martedì 20 gennaio 2015

Ci spostoamo - We're moving!

martedì 20 gennaio 2015
Ebbene è arrivato il momento di annunciarlo...anche se non è completo ma a noi piace fare le cose senza rifletterci troppo su se no che noia sarebbe!
E ieri sera abbiamo fatto un piccolo salto nel buio e ci siamo lanciati su una nuova avventura: abbiamo ora il nostro sito!
E anche se skfoodclub.blogspot.it rimarrà ancora in vita tutte le novità, i post, le ricette, recensioni ed i viaggi saranno su:

Ci piace fare le cose in cui crediamo, ed il food è certamente quello di cui vogliamo occuparci. 
Per cui join us! 
Eat, Love, Share è il motto!



So the moment finally arrived! We're very proud to announce it. And yesterday we took this difficult decision: we're moving. Yes, new website, it's a new adventure and even if this blog will continue to exist the main place where you'll find our recipes, reviews and journey diaries will be:


We're dreamers and we do believe that food is our way, our future so join us!

Eat, Love, Share!




lunedì 19 gennaio 2015

Polenta croccante - corn mush

lunedì 19 gennaio 2015
Ci sono svolte nella vita. Alcune dipendono dalla città in cui sei, le persone che frequenti, il lavoro che svolgi o vorresti svolgere. 
Diciamo che questo è il periodo delle svolte, circondato da insicurezza ma la strada almeno è più chiara. Il cammino sarà lungo ma serve iniziare da qualche parte!
E questa improvvisa saggezza è venuta dopo un week end di alti e bassi dove il morale a terra si è alternato con una più saggia e decisa presa di posizione. Rimbocchiamoci le maniche ed iniziamo questo cammino. 
Ci saranno svolte sul blog e non solo di contenuti, di grafica, non solo ricette ma anche viaggi e recensioni sempre più presenti. Ho deciso che questo 2015 sarà un anno senza confini, senza barriere, senza "forse", in tutti i campi; quando avrò voglia di dire qualcosa via libera: lavoro, sentimenti, amici. Basta trattenersi, che poi ad un certo punto fai BOOM!
Quindi via anche agli esperimenti come questa cena improvvisata sabato sera in cui ero sola a casa. Avevo della polenta fredda da pranzo. Che farci? Di certo non friggerla. Uhm vediamo
Ingredienti
polenta fredda (c.a 100gr)
1 pera
1 noce burro
sale e pepe
parmiggiano (o ancora meglio blue cheese)

Tagliate la polenta a fette spesse circa 1cm. Scaldate la bistecchiera per bene e fate grigliare i vostri crostini. Nel frattempo tagliate una pera a fette sottili e fatele prendere colore in una padella con una noce di burro, aggiungete sale e pepe.
Quando la polenta sarà ben grigliata prendete i crostini, mettetevi sopra una fetta di pera e del grana a scaglie.
Passate qualche minuto sotto il grill del forno per far sciogliere il formaggio.

Possono essere anche un delizioso finger food per i vostri aperitivi.

English Version
Sometimes you just wake up one day and realize that what you really wanna do is not what you're doing now: work, life, love, city...sometimes everything seems like an enemy.
So you just have to stop, think about what really but REALLY makes you happy! In my case this wise decision came after a strange week end where blue feelings left and an unexplained peace came suddenly after so many tears. Maybe it was just the right time to explode and tell everything. So I made a decision: 2015 will be a limitless year: no fears, no limits, no boundaries.
So here we are, this is what I've had for dinner on Saturday evening. Home alone I just relaxed, put some good jazz music on and grilled this corn mush I had from the previous day.
It's easy,tasty, Parmiggiano goes perfectly well with caramelized pears and black pepper.

Ingredients
100gr cold corn mush cut into slices (1inch)
1 ripe pear
1 tbs butter
salt & pepper
parmiggiano cheese (or blue cheese for extra flavour)

Put the slices of corn mush on your grill. In a frying pan melt the butter and put the pear cut into slices. Let it cook for a while until golden brown, add salt and pepper.
Take your slices, put on every one a slice of pear and a thin slice of parmiggiano cheese.
Put under oven grill for about 3' just to let the cheese melt.
Enjoy with a glass of white wine!

domenica 18 gennaio 2015

Guinness cake - first time

domenica 18 gennaio 2015
Domenica.
Mi sveglio dopo una settimana estenuante. Stanchezza mentale ingestibile e mini momento down. Capita a tutti, le cose ti sfuggono di mano e non sai più da dove iniziare: lavoro, casa nuova, situazioni e persone da gestire.
Per fortuna ci sono dei punti fermi e ci sei anche TU che mi fai ragionare su come la vita vada presa con più distacco perchè in fondo e ti cito: "niente è una tragedia". :) e torna il sorriso!
Quindi ti alzi, a Milano dopo una notte di pioggia c'è il sole ed in frigo hai una fantastica torta... 
Che torta è? Uhm ultimamente mi ero buttata sui cake vegani ed avevo abbandonato burro e uova per qualcosa di più sano e digeribile diciamo. 
Poi torna la voglia di fare esperimenti e cerchi qualcosa di nuovo e ti torna in mente un dolce che per un certo periodo si vedeva in tutti i blog, lanciato dalla versione di Nigella che però come al solito esagera in burro ed altro.
Quindi spulci un pò e trovi la ricetta quasi perfetta della Guinness cake, sì fatta proprio con la birra. E con un frosting leggero in cui le dosi lo ho fatte io, metà burro e metà cream cheese, e poco zucchero a velo. Giusto per ricoprirla un pò. Avvertimento, attenzione alla cottura. Io ho controllato solo il centro ed i bordi si sono seccati un pò quindi..

Ingredienti
200ml birra Guinness
115gr burro ammorbidito
115gr farina 00
175gr zucchero canna (io solo 100gr)
50gr cacao amaro
2 uova
1 + 1/2 cucchiaini bicarbonato (non lievito altrimenti non si gonfia, come la mia)

Miscelate farina con bicarbonato e mettete da parte. In un'altra ciotola lavorate il burro con lo zucchero di canna, formando una crema liscia e poi aggiungete le uova una alla volta. 
Versate il cacao, poco alla volta, nella birra e fatelo sciogliere per bene. Unite la farina al composto di uova alternandola alla birra e mescolate fino a che sarà una crema uniforme senza grumi.
Imburrate uno stampo per torte e versate l'impasto. Cuocete a 180°C per 30'.
Per il frosting io ho fatto: 100gr burro ammorbidito, 100gr cream cheese e 2 cucchiai zucchero a velo vanigliato. mescolato e poi semplicemente spalmato sulla torta raffreddata per bene prima.

Sunday. Thanks to Sunday... this week was so stressful that I had a mini mini break down. you can't handle everything: work, a new flat, people and situations. That's too much and at a certain point...it's over. You just need to let it go and take everything more easy. As YOU, my dear always say, and I quote you: "nothing's a tragedy". Ok. So relax. 
It's sunny in Milan, had a nice sleep and in the fridge I have this amazing cake. A cake that was everywhere for a certain period, thanks to Nigella's version of it - but this one is too fatty for me.
So I gave up vegan desserts and I came back to butter, eggs and cream cheese frosting. 
So here it is my adaption to the classic Guinness cake, moist, not too sweet and perfect with a light frosting.
Here it is, makes 12 servings
200ml Guinness beer
115gr softened butter
115gr plain flour
175gr light brown sugar
2 eggs
1 + 1/2 tsp baking soda
50gr Dutch cocoa powder

Preheat oven to 180°C and grease a baking pan. Pour Guinness into a bowl and melt cocoa powder in it, set aside. In a mixing bowl put together flour and baking soda and set aside.
Work with a wooden spoon butter ans brown sugar, then add - one by one - the eggs.
Put the flour mixture into the egg cream, and alternate carefully with beer.
Pour into the baking pan and cook for 30' checking with a toothpick.
For the frosting: 110gr softened butter, 110gr cream cheese and 2Tbsp caster sugar. Combine well and put on top of your cake after letting it cool down for at leat 30' minutes. 
Enjoy!


giovedì 15 gennaio 2015

Food trends 2015

giovedì 15 gennaio 2015
Ci ho messo un pò a far partire questo 2015...sembra già che siano passati mesi da quando sono tornata da Parigi. Ancora foto da sistemare, ricette da provare, post da scrivere il tutto in un corri corri generale. Casa, lavoro, Bologna, TU... a volte vorrei avere più energie e giornate più lunghe.
Ho pensato a questo nuovo anno solo dopo che era iniziato. Niente buoni propositi, niente to do list, solo farsi portare lontano dalle passioni, dall'amore e dalle sensazioni.
E voglio mettere il centro due amori: per il cibo, che voglio far diventare il mio pane quotidiano, nel senso di lavoro, di primo ed ultimo pensieri. E poi quella persona speciale che da poco è con me ma che ha già fatto così tanto e che voglio ci sia come ieri, oggi e più di domani.
Quindi in queste riflessioni ho pensato e parlato anche con persone che mi hanno un pò illuminato la via: Sissi che davanti ad un caffè di Milano mi ha fatto capire che è inutile provare a fare un mestiere per cui non hai passione e chissà dove mi porterà, Antonio conosciuto grazie ad un suo libro in cui riassume tutto quello che avrei voluto scrivere e pensare del cibo e tutti gli straordinari incontri che sto facendo nell'ultimo periodo a Milano, positivi e meno. Perchè tutto serve.
Mi sono fermata a fare anche qualche previsione, per cambiare il blog presto, per farlo crescere di contenuti e varietà: non solo ricette, food diplomacy e tante news che riguarderanno Expo ed il cibo a 360°C.
La prima riflessione è che viviamo in un momento di mode alimentari: il sushi, ora hamburger, cucina svedese... e all'estero è lo stesso. Quindi? Quali saranno i nuovi trend per il 2015? Io ne ho pensati 5, pochi direte, sì ma pensati all'Italia. 

1. SUPPER CLUB  - o svolta nella ristorazione: non si cenerà più, o non solo diciamo, al ristorante. Il social dining sarà sempre più presente e non solo come guerrilla restaurant, ma pensiamo a momenti di condivisione in cui host improvvisati  ci apriranno le loro case e faranno spazio all'ospitalità. Cultura italiana del cibo, ospitalità e curiosità tutto intorno ad un tavolo in mezzo a sconosciuti.
www.newlyswissed.com

2. CUCINA NORDICA - che sia svedese o meno poco importa: salmone, aneto, panna acida e tanto di più ha da offrire una cucina che di freddo non ha proprio niente ma che anzi, a mio parere, avrà ampi margini di crescita in città come Milano. 
Lo stesso potremmo ipotizzare per la cucina baltica, quella lituana per prima, grazie all'adozione dell'Euro potremmo sentir parlare sempre più di Cepelinai ed altre specialità.
www.foodrepubblic.com


3. BRINNER - ovvero l'evoluzione della colazione e del brunch: la colazione alle 20. Pancakes, omelette, bacon serviti alla rovescia. Non alla mattina, non a mezzogiorno ma a tardo pomeriggio sera.
Un'evoluzione della colazione ma anche dell'aperitivo...basta patatine e tartine, via libera ad uova in camicia e pane tostato con marmellate, bagel e pancakes e a ritmi più lenti.
www.bettycrocker.com

4.  BURGER - sì ancora loro ma ad una condizione. Sopravviveranno solo coloro che sapranno rinnovarsi e reinventarsi. Basta solita macinata piemontese, ketchup e patatine. Via libera a cipolle caramellate, blue cheese, chips di manioca, anatra confit e pane rigorosamente home made.
Perchè il 2015 sarà l'anno delle materie prime, ed il burger seguirà questo trend.
www.traveleastlondon.com

5. BEVANDE - basta caffè di qualità pessima. Expo2015 parlerà anche di caffè ed Illy sarà il partner ufficiale. Quindi miscele originali, pensate per i gusti italiani, ma soprattutto una maggior critica: basta capuccini bruciati, caffè tostato male. Se l'Italia è il paese del caffè non vergogniamoci a mandare indietro un caffè fatto male, alla fin dei conti lo paghiamo mediamente 1€ mica ce lo regalano. Ed una speranza personale: che ordinando un "americano" non vi servano un espresso con acqua calda, ma un vero americano con l'infusore o il filtro, alla francese.
www.coffee.wikia.com

sabato 10 gennaio 2015

Yummy french toast

sabato 10 gennaio 2015
Una lezione che ho imparato in brevissimo è che: credi che le cose stiano andando alla grande?
Qualcosa si metterà in mezzo e ti farà cambiare piano. Stanne certa. Questo periodo è incredibile,
appena credi che le cose si siano sistemate, ecco che vanno di nuovo all'aria...
Beh che fare? 
Niente, l'unica è aspettare che la tempesta passi e prenderla con filosofia e lentezza. Saggia eh? Beh non ci sono arrivata da sola, anzi devo ringraziare Te che come al solito mi fai riflettere. Ed è così che ieri sera mi sono ripromessa di fermarmi un attimo, riflettere su cosa ne sarà di me e di tutti i progetti e davanti ad una birra a mezzanotte ho capito che solo prendendo tempo ce la posso fare.
Tempo per me, per Te, per il lavoro, per il blog, per il cibo, per tornare a casa... tempo.
Un lusso in effetti, non tutti ce l'hanno mi rendo conto.
Ma anche tempo per riflettere sulle persone e le scelte sbagliate, sulla fretta di dire "sì" per poi pentirsene, su chi c'è e chi se n'è andato.
E oggi ce la siamo presi così Io&Te, lenti, camminando fino in Duomo, mangiando crepes al cioccolato e impastando la base per far la pizza.
E me la sono presa così Io, passando un'ora in libreria - sezione food - a sfogliare libri, fotografarne copertine, comprarne due e sognare storie di cibo e paesi lontani.
Tornare a casa e cucinare per me, il mio piatto preferito: french toast, che la nonna mi preparava nei giorni speciali a colazione. Uova, pane serviti con cannella.
Questa volta versione salata con squaccherone e speck, per il mio personal brunch.
Per 1 persona, speciale, come voi

2 fette pane toast
1 uovo
qualche goccia di latte
sale & pepe
olio e.v.o

Sbattete un uovo in un piattino fondo, aggiungete un pò di latte e condite con sale e pepe. Io ho usato il pane da toast integrale con semi di lino, ma va benissimo qualsiasi tipo di pane a fette.
Immergete il pane nell'uovo e fatelo dorare in padella con dell'olio d'oliva scaldato. Giratelo e fate dorare anche dall'altro lato. Servite caldo con formaggio, sapeck o altro contorno.


English version 
First lesson on 2015: when you think that things are finally going the right way...something will happen and make your world upside down! Be sure about it.
But this time it's different. After drinking a glass of beer with You I've decided that...no no I won't give up again all my projects. I'll time my time, it's necessary, but I will think about my life, my projects and in the end how lucky I am I can take this time off for me.
So today we took our time: relaxed breakfast, no hurry, a walk in city center and a chocolate yummy crepe!
I took my time in the book shop - food section of course! - bought books, read biographies and took pics of new foods I want to try.
Back home my fav food: salty french toast. Grandma always cooked this on special days, but sweet with honey and cinnamon. 
Today salty with smoked ham.
For 1 special serve
2 bread slices
1 egg, lightly beaten
salt & pepper
a little bit milk
olive oil

In a bowl or baking dish, beat together eggs with salt and pepper and ass milk to make it more liquid. Dip in the bread slices and heat a little bit of olive oil in a frying pan. 
Fry until golden brown on both sides, serve with salad or onions, mayo or ham and cheese for a super special brunch and enjoy it!

giovedì 25 dicembre 2014

Hipster foods - Top 10

giovedì 25 dicembre 2014
In tanti abbiamo sgranato gli occhi guardando questa nuova moda in circolazione: occhiali da vista con montatura vintage, calzini corti e colorati, camicie a scacchi e denim, barbe lunghe...
Io a Milano non mi meraviglio di niente ormai e questa nuova moda mi sembra un mix di tante cose del passato e devo dire che è quella che più mi piace, nonostante non sia mai stata una che seguiva le mode, anzi ero sempre un pò fuori da questo.
Moda e cucina vanno d'accordo? Eh sì, mai come in questo caso in cui c'è una certa ricerca per il vintage, per il bio e il vegan.

Ma non è che sono anche io un pò hipster? Uhm occhiali ne ho, libro sottomano sempre, scarpe stringate, camicia a scacchia, cucino spesso vegan, cerco prodotti artigianali nei mercati... Oh! 

Faccio una rapida ricerca e che ti trovo? La classifica dei cibi che svelano senza lasciarvi dubbio se siete davvero hipster!
Alcune sono divertenti come quella dell'Huffington Post altre un pò fatte così. Beh vi dico io cosa fa di voi un hipster in cucina. Ecco qui.

#1 STREET FOOD

sale e pepe

Gli Hipster, e non solo dai ammettiamolo, adorano lo street food. Fenomeni come Street food festival in giro per il mondo lo dimostrano.

#2 VASETTI DI VETRO
stevethebartender.com.au
I cocktails devono essere serviti in vasetti di vetro, sì quelli da marmellata, di varie misure. E non solo cocktail ma anche i dolci o pasta o qualsiasi cosa si possa mangiare da un vasetto.

#3 VEGANO MA NON VEGANO



Trasformare in vegano ciò che in origine non lo era: cookies vegani, torte, burger, pasta tutto in versione veg.

#4 ARTIGIANALE ED HOME MADE

www.blog.sfgate.com
Tutto deve essere genuino e quindi via a ricercare mercatini, artigianali e non solo di cibo. Conserve ma anche mobili, tutto deve essere fatto a mano e non in scala.

#5 CENTRIFUGHE

www.justataste.com

Fatte da voi e rigorosamente servite in vasetti di vetro. Altro?

#6 BIRRA ARTIGIANALE

www.bpando.org
Artigianale e possibilmente alla spina. Se non optate per un cocktail in vasetto.

#7 COOKIES VEGANI
Ehm qui mi arrendo, secondo l'HP sarei davvero hipster.

#8 BURGER

www.bbcgoodfood.com
Tendenza che si conferma anche nelle nostre città con burger personalizzati, scegli il pane, la carne, cottura, versione vegetariana. Prima erano pizza e sushi. Ora è burger-time!

#9 FOOD PHOTOGRAPHY

Che non è un cibo, lo so, ma è la tendenza estrema della passione per il cibo. Alcuni parlano di #foodporn ed in alcuni ristoranti hanno vietato la possibilità di fare foto ai piatti. Certo è che distrae ed anche io più volte ho fermato tutti dicendo "fermi fermi la foto prima!".

#10 VEGETALI

www.bbcgoodfood.com
Cavolo nero, zucca, broccoli, cavolfiore. Tutto ciò che va oltre la solita triste insalata in busta (orrenda ammettiamolo, hipster o meno) diventa fonte di ispirazione nella cucina hipster.

Questa è solo una carrellata ma torneremo sul tema con tante ricette hipster perchè tutti in fondo lo siamo un pò.










Biscotti cacao e cocco

Ed ecco il 25. 
Questa volta mi ha preso male lo ammetto. Sono insopportabile.
Non vedo l'ora che finisca sto periodo di abbuffate a tutti i costi, di lucine e di torrone.
Due giorni di normalità poi arriverà capodanno e via di nuovo, obbligandosi a fare qualcosa per non dire di essere stati a casa.

Acida? Sì, lo ammetto a capo chino, Natale mi rende una pessima persona. Non sopporto niente.
Non sopporto l'idea che sia tutto chiuso, che faccia freddo, che tu sia lontano e circondato dagli amici abbia meno tempo per le mie lamentele, che non abbia una famiglia numerosa.
Oh ma non sono mica sola. Quanti non sopportano il Natale, ne ho sentiti in questi giorni. Spese, regali, auguri a persone che non senti mai.
E puntuale arriva il messaggio di auguri di qualcuno che ti chiedi: "ma chi sei?", perchè ormai ne hai cancellato il numero.

Ma una cosa positiva c'è: posso cucinare. E se cucino non rompo le scatole.
E ieri ho fatto sti biscotti per il Babbo, che ne avrà già mangiati in tutte le case ma magari passa da me e ne vuole una versione light e vegana!? Non si sa mai...
Quest'anno niente letterina al caro Santa, però qualche riflessione la vorrei fare con lui. Tipo, vorrei chiedergli (tra le altre cose) di:
farmi trovare la strada, perchè so che è nel food ma non so da dove iniziare,
di farmi capire quando è il momento di frenare la lingua per non far danni,
di farmi capire quando è il momento di andarmene da una situazione complicata,
di dire a te che ti voglio bene e quello che provo senza che tu scappi,
di non fidarmi più delle persone non giuste per me,
ma soprattutto di potermi sentire libera di essere come sono e come voglio, non di essere come vorrebbero gli altri!

Quindi caro Santa Klaus, siediti e ora che hai finito le tue consegne mangiamoci sti biscotti insieme e riflettiamo sul futuro!

Per 12 biscotti
1+ 1/4 tazza farina integrale
1/2 tazza olio di semi
1/2 tazza zucchero di canna
cocco qb
1 cucchiaio di cacao amaro in polvere
1 tazza di latte vegetale (io al cocco)
1/2 cucchiaino sale
1 cucchiaino bicarbonato
estratto di vaniglia, qualche goccia


In una ciotola mettete zucchero ed olio e sbattete finchè non diventa ben amalgamato, aggiungete vaniglia. Da parte mescoliamo farina, cocco, sale e lievito.
Aggiungiamo gli ingredienti secchi poco alla volta al composto di olio ed infine aggiungiamo il latte.
Con un cucchiaino formiamo delle palline e premendole con il palmo della mano allarghiamone la forma. 
Mettiamoli sulla taglia del forno a distanza di 1 cm tra di loro e cuociamo a 180°C per circa 12'.
Di solito li consiglio per un regalo fatto da voi, questa volta? Tazza di thè caldo e godeteveli!


martedì 23 dicembre 2014

Cioccolata in tazza - Home made chot chocolate

martedì 23 dicembre 2014
Uff il Natale...ci si prepara per settimane poi quando si avvicina così tanto svanisce l'effetto di bellezza... mai piaciute troppo le feste di questo periodo. Intanto ritornata a casa ieri pomeriggio dopo un viaggio infinito col treno in super ritardo. Arrivi ed è un'esplosione di dolci, frutta e cibo per un esercito.
Libri, relax, passeggiate con il mio cucciolo sono le uniche cose per cui avrò voglia di aprire gli occhi la mattina...oltre che mettermi in cucina a provare nuovi piatti già per domani sera!
E l'altra sera a Milano volevo proprio ricreare questo effetto "relax" per cui ho sperimentato una bevanda che non ordino mai fuori, non mi piace la consistenza che si trova in giro e soprattutto non mi piace come  viene servita: la cioccolata in tazza.
L'unica volta che sono rimasta entusiasta è stato quando l'ho bevuta a Vienna da piccola, con la panna montata a mano, non con quella schifezza spray che ti spruzzano sopra nei bar dove si va di solito.
Bisogna metterci amore nel fare le cose, e farle per bene anche in cucina. Ed ecco la mia ricetta anti freddo, per una bella cioccolata fatta in casa da aromatizzare come preferite (io ho usato i semi di vaniglia ma potete usare cannella e persino peperoncino!), da godervi sul divano con un buon libro, mentre scartate i regali o semplicemente se fuori fa freddo e non vi va di uscire.
Ingredienti per una tazza
1 tazza di latte (vegetale o meno)
40gr cioccolato fondente spezzettato
vaniglia o altra spezia per dare sapore
1 cucchiaio di fecola o amido di mais
1 cucchiaino di zucchero di canna
1 cucchiaio cacao amaro in polvere

Molto semplice: mettete il latte a bollire in un pentolino a fuoco basso, aggiungete subito l'amido e sciogliete bene prima che arrivi a bollore. Aggiungete il cioccolato e fatelo sciogliere lentamente, a questo punto mettete il cacao e lo zucchero e fate prendere bollore. Aggiungete la vaniglia e lasciate cuocere a fuoco basso finchè non si sarà addensata come vi piace.
Spegnete e versate in una tazza. Se volete montate della panna e servite spolverizzando con cannella.
Io per aumentare la dose di piacere ho fatto merenda con i cookies vegani di cui arriverà presto la ricetta!


English version
I'm confused about Christmas time. Sometimes I'm so crazy about city lights, walking in the city center holding you hand and shopping, meeting friends for a glass of wine. But most of the times, when it comes Christmas eve I feel a little bit sad... maybe because it's so dark and cold outside and I can't stand to be dark at 4pm. It drives me crazy and makes me feel so blue. 
But I've got a great remedy for Christmas sadness (I'm sure I'm not the only one to feel like that!right???!!!). Take a big mug, warm milk and add cocoa powder. Here it is my remedy
perfect combination with cookies home made

Hot chocolate home made
1 glass milk
40gr dark chocolate, cut into chinks
vanilla extract (but you can add cinnamon or even chili)
1 tsp brown sugar
1 Tbs Dutch cocoa powder
1 tsp corn starch

Put the milk into a small saucepan, add the chocolate drops and mix well. Add the sugar and the starch, combine and let them melt slowly.
Add vanilla extract, or your favourite spice, add cocoa powder and let the milk boil slowly until it becomes thick as you like.
Serve with fresh whipped cream and a little bit of cinnamon on top of it. 
Enjoy it in the afternoon, with you love or even alone, you really deserve it!

sabato 20 dicembre 2014

Mini souflé

sabato 20 dicembre 2014
Io non ho mai odiato il lunedì mattina. Sempre considerato un giorno come un altro, arrivi al lavoro o a scuola ed è solo l'inizio della settimana dicevo.
Ma poi arriva questo lunedì. Scendo dalla metro, guardo il Castello di Milano e penso quanto è bella sta città, penso a te che stai andando al lavoro in bici e penso "che figata, venerdì mi sono laureata col massimo dei voti al master!" e penso anche alla nuova casa che sto cercando per andare a  vivere da sola.
Oh e quando tutto sembra troppo perfetto per essere vero che succede? Ti crolla tutto intorno. E lunedì? Beh si poteva iniziare la settimana prima di Natale in un modo di merda?! Consentitemi merda dai!
Arrivo al lavoro e....uhm strana tensione si respira. Penso "oh dai fatemele le congratulazioni per la laurea"...ma niente...
Mi chiama a rapporto il super capo - che è più giovane di me, capirete voi - e mi lancia una lettera di licenziamento in tronco "perchè a livello personale non posso tollerare certe cose e non ti posso neanche lasciar finire il periodo di prova". Ora, ammesso e non concesso che puoi anche aver ragione, ma che fai mi licenzi perchè ti sto sulle palle personalmente? Strano perchè non ci sei mai...uhm ma il bello è che mi licenzia perchè io ho avuto da ridire col suo leccapiedi. Beh sai che ti dico? Che ti sei comportato una merda ma grazie, alla fine mi hai fatto solo un favore ragazzino viziato.
Così mi ritrovo ad una settimana dal natale a dover ricomporre i pezzi di un puzzle che sembra non trovare fine. E un pò ti assale il panico...e ci si chiude in cucina. Come l'altro giorno in cui ho cucinato e sperimentato anche questi tortini di patate un pò così, last minute e anche ricicla avanzi.
Per 4 tortini
1 uova
4 patate medie lessate
sale e pepe
noce moscata qb
1/2 bicchiere di latte
feta sbriciolata

Super veloci e per tutti: lessate le patate a lungo, sbucciatele e schiacciatele grossolanamente con una forchetta. Aggiungete la feta sbriciolata, l'uovo sbattuto, sale e pepe. Se vi piace grattate anche un pò di noce moscata o del prezzemolo tritato grossolanamente. Se necessario amalgamate con il latte versato a filo.
Ungete o imburrate 4 stampini mono uso e versatevi il composto. Cuocete per 20'-30' a 150°C alzando negli ultimi dieci minuti a 180°C per farne colorare la superficie.
Serviteli caldi con un tagliere di salumi o con una selezione di formaggi. A voler esagerare fate diventare croccante del bacon e servite su una fonduta di formaggio zola.



English Version

Here we are, Christmas is coming and what's the best way to celebrate?
Of course finishing my master course it's a great way nut...no no wait! It's far much better to wake up on Monday morning (which you know it sucks), go to the office being happy after the weekend and.... get fired!
Yes, fired. take your things and leave this place. WTF? Are you kidding me man, really are you serious?
Couldn't believe this man...younger than me, with no idea about marketing or business was telling me this huge amount of...shit! Yes, sorry but I really must say shit!
Ok, thank you so much. You suck and your company is gonna fail honestly. Bye bye and good luck.
So that's it...how my week has gone...not bad uh? Jobless, almost homeless...what else? 
Great...
So as now I am jobless what's the best way to spend my days? cooking! Exactly. So I've tried this mini potatoes cake with feta cheese but you can try with gouda or better with blue cheese, crispy bacon or whatever do you like to add for extra flavour.
For 4 servings:
4 medium potatoes
feta cheese
milk
1 beaten egg
salt n pepper
nutmeg grated

Boil the potatoes and then mash them with a fork, add the beaten egg, feta cheese diced and adjust with salt n pepper.
Add nutmeg if you like the flavour or simply put chopped fresh parsley.
Add slowly a little bit of milk and whisk together. Put this mixture in 4 baking tins and bake for 20' to 150°C then put the oven to 180°C and bake until golden brown.
Serve with ham and cheese or with some slices of crunchy bacon.
Enjoy your days with your special people, eat and drink and....fuck the rest!

mercoledì 10 dicembre 2014

Carrot cake home made - Torta con carote e cannella

mercoledì 10 dicembre 2014
Appena tornata a Milano dopo un bel week end lungo a casa!
Alberi di Natale, luci, giri in centro, tesi finita... questo 2014 sta proprio arrivando alla fine. Un bel pò di cambiamenti sono in arrivo e le giornate sono frenetiche.
Per fortuna ci sono i week end a casa, dove la mamma ti coccola e ti fa trovare torte pronte e la casa calda! E ci sono anche i pomeriggi in cui si infornano torte per accompagnare una tazza di caffè. Questa di oggi è una torta di carote, leggera, senza burro, senza uova, senza latte... sì è vegana anche questa.
Le carote grattugiate stanno da dio con cannella e mandorle, ma potete anche aggiungere del succo d'arancia come nelle famose merendine che vendono al supermercato, ma con un gusto più sano e naturale. Si conserva una settimana avvolta da carta assorbente e messa in frigo, è ottima con una crema al formaggio spalmabile ma anche così con una tazza di caffè nero.
Facile, veloce, e con pochi ingredienti che tutti hanno in casa e non serve la bilancia.

Ingredienti per 12 porzioni:
2 1/4 tazze di farina (io farina 0)
3 cucchiaini lievito per dolci
1 cucchiaino bicarbonato
1 cucchiaino noce moscata
2 cucchiaini cannella in polvere
1 cucchiaino sale
2 cucchiaini vaniglia in semi
1 vasetto di purea di mela
1 tazza zucchero di canna (io 1/2 tazza)
2 tazze carote grattugiate (circa 6 carote medie)
1/2 tazza olio di semi
1 tazza latte di mandorla non zuccherato

Come in tutte le preparazioni anglosassoni mescoliamo gli ingredienti secchi: farina, lieviti, spezie e sale in una ciotola. Aggiungiamo poi l'olio, il latte di mandorla ed infine le carote. mescoliamo bene e come tocco mio personale ho aggiunto una manciata di granella di mandorla.
Mescoliamo bene e versiamo in una teglia e cuociamo in forno ben caldo a 180°C per circa 1 ora controllando con uno stuzzicadenti. 

La ricetta è presa dal favoloso blog www.loveandlemons.com
Godetevela sotto l'albero mentre aprite i regali, al pomeriggio con un'amica speciale o a letto la domenica mattina col vostro amore con un bel caffè latte caldo!

English Version:
This 2014 has been a crazy crazy year and it's coming to an end in a few weeks! New projects coming and a new interested in the food field (you'll see in a while the changes here on the blog).
Last weekend I was at home again, back to my parent's house and I decorated the huge Christmas tree, mum baked pies and I tried this new healthy and vegan version of my favourite cake: carrot cake with almond milk.
It's easy, healthy, tasty and full of spices which drive me crazy as I'm addicted to cinnamon!
Try it on Christmas holidays, for a special tea time with your best friend or on a Sunday mornining with your love!
Ingredients for 12 servings: 
  • 2¼ cups flour (I used half spelt, half cake flour)
  • 3 teaspoons baking powder 
  • 1 teaspoon baking soda
  • 3 teaspoons cinnamon
  • ½ teaspoons nutmeg
  • 1 teaspoons salt
  • ½ cup applesauce
  • 2 teaspoons vanilla
  • 1 cup cane sugar
  • ½ cup (melted) coconut or canola oil
  • 2 cups grated carrots (just shy of 1lb)

Preheat oven to 180°C and grease a baking pan. In a separate bowl, whisk together the flour, baking powder, baking soda, cinnamon, nutmeg and salt.
In a separate bowl, whisk together the applesauce, almond milk, vanilla, sugar and oil. Mix the dry ingredients into the bowl with the wet ingredients. Fold in the carrots and stir until just combined.
Bake for 50-55 minutes or until a toothpick comes out clean.

mercoledì 3 dicembre 2014

Torta rustica alle mele - country apple pie

mercoledì 3 dicembre 2014
Mamma mia che periodo frenetico: nuovo lavoro, in cerca di casa, la tesi da presentare, laurea del master...insomma, corri corri e non hai mai tempo per te o per chi conta.
Poi arrivano i week end, vorresti fare gite, mostre, andar fuori città ma alla fine ti rintani nel letto al caldo. E cucini finalmente, dopo una settimana passata a mangiare un boccone qui e là con la tua collega che è il tuo grande supporto dell'ultimo periodo.
Meno male le vacanze di Natale sono alle porte e si pensa già a come passarle con la famiglia. Viaggi e cene in programma ti fanno dimenticare i guai sul lavoro.
E mentre cerchi hotel, voli, treni, appartamenti e ti perdi a sognare mete lontane o fighe romantiche accendi il forno, mescoli spezie e farina et voilà la torta per la domenica mattina.
Una torta grezza la chiamo io, con le mele e l'uvetta (ma ottima anche con pere e ciocco o con i canditi penso), farina integrale, cannella che profuma l'intera casa.
In più è anche questa vegan così ne mangi un pezzo in più e male non ti fa, si conserva una settimana in frigo oppure la si può congelare e tirar fuori all'occorrenza.
Pochi ingredienti grande risultato!

Ingredienti per una teglia piccola:
2 mele golden
300gr farina (200 integrale, 100 0)
1 bustina lievito (io 1 cremor tartaro)
zucchero canna 140gr (io 100)
latte soia 120ml
olio semi 120ml
cannella qb

In una ciotola mescolate farina, lievito e zucchero. Aggiungete il latte a temperatura ambiente e l'olio. Mescolate bene. Tagliate le mele a cubetti e una metà a spicchi che userete per decorare. Incorporate la mela e versate l'impasto in una teglia, decorate con le mele a fette. Cuocete a 180°C per 40-45'.
Da provare con un pò di gelato alla vaniglia o con una crema leggera 

ENGLISH VERSION
Honestly I can't wait for Christmas to come this year. It was a very good one: master is over and the final project about food diplomacy was so amazing for me! I travelled in the U.S.A, back in Greece, met a great group of people from al over the world. Gave up a job I hated, found a new one and I can say that I am definitely happy right now!
Ok this new job sometimes is really frustrating but it's normal, that's life.
Can't wait to be home for a couple of days, relax, bake cookies and cupcakes with mum, read books under the Christmas tree and then... travel for New Year's eve!
Also I'm enjoying week ends at home, really need to relax, eat properly something warm and spend some time with a special person. Even in sometimes I'd rather go for a walk or a mini city tour but you know, winter makes me sooooo lazy ahahah :)
So on Sunday morning I love to bake those amazing fruit cakes for breakfast. This one is soooo good, healthy and tasty, with apple and raisins, cinnamon and it's so moist and delicious that you won't believe it's vegan!
Here it is!

Ingredients for a loaf pan
300gr whole wheat flour (or use 100 wheat and 200 whole)
3 tsp baking powder
2 apples ( 1 1/2 cut into chunks, the other 1/2 into slices)
140gr brown sugar
120ml soy milk (or other veg one)
120ml sunflower oil
cinnamon

Simply mix the dry ingredients into a bowl: flour, baking powder and sugar, and cinnamon,
Slowly add milk at room temperature and oil. Add the cut apple and combine well. 
Put the mixture into a loaf pan and decorate with apple slices. 
Bake in preheat oven at 180°C for 40-45'.

It's perfect with lemon custard or vanilla ice cream, for breakfast or for a tea break in the afternoon.
Enjoy!

**Sorry, no pics for it because I've broken my cell phone and everything was in that :(

domenica 2 novembre 2014

Pere e cannella - Pear&cinnamon loaf cake

domenica 2 novembre 2014


Novembre è arrivato. Fa freddo ma sono in una fase di grazia e neanche la nebbia che inizia a farsi vedere a Milano mi dà fastidio. Cucino di nuovo, sperimento, provo posti nuovi insomma sono di nuovo attiva. E mi interesso di nuove cose, nuove zone della città insomma l'autunno porta tante novità qui. 
E l'autunno è anche il momento migliore per sfornare dolci con la frutta di stagione: le pere. Io oramai vado solo al mercato che c'è al sabato mattina in viale Papiniano (lo consiglio, prezzi ottimi e facilmente raggiungibile con metro S. Agostino) dove mi piace parlare con i commercianti e provare nuovi cibi. Ieri ci sono stata con i miei genitori che sono venuti a trovarmi ed ho comprato delle fantastiche pere che sono finite nel cake per la colazione. Come da buona abitudine no latte, no uova e no burro ma spezie e tanta frutta buona!
Ecco come si fa.
Ingredienti per un cake
1/2 tazza olio di girasole
2/3 tazza zucchero di canna (io ne ho messo 1/2 scarsa)
2 cucchiaini di semi di vaniglia
1/2 tazza latte di mandorla (io soia)
1 + 1/2 tazza farina integrale
2 cucchiaini lievito per dolci
1 cucchiaino cannella in polvere
1 + 1/2 pera tagliata a cubetti

Scaldate il forno a 180°C e nel frattempo tagliate le pere a dadini. Sciogliete lo zucchero con l'olio in una ciotola ed aggiungete cannella e vaniglia. In un'altra ciotola mescolate gli ingredienti secchi: farina, lievito. Aggiungete il latte al composto di olio e mescolate velocemente. Aggiungete la farina ai liquidi e mescolate con una spatola. Aggiungete ora le pere ed incorporatele al composto. Versare il contenuto nella forma da cake e cuocete nel forno per 50' controllando con uno stuzzicadente.
Delizioso! Si conserva in frigo anche una settimana, basta scaldarlo leggermente la mattina ed è fantastico.

English version
November is here but I'm so thrilled and excited about all the new things coming that even this foggy and cold Milan can't stop me now! Enjoying my last days off and almost done with my final project work I really enjoy sSaturday morning at the flea market where I can choose the best fruit and veggies for my new experiments in the tiny kitchen at home.
Yesterday I bought like 3kg of pears and I'm ready to bake a new pear and cinnamon loaf cake. Moist, light and vegan it's perfect for breakfast and it lasts up to 7 days in the fridge, simply heat it in the toaster and it's ready to be enjoyed with a cup of hot coffee or after dinner in front of a good movie with your mates.
Here it is!

For 1 loaf
1/2 cup sunflower oil
1/2 cup brown sugar 
2tsp vanilla seeds
1 tsp grounded cinnamon 
1/2 vegetable milk (I used soy)
2 tsps baking powder
1 + 1/2 diced pears
1 + 1/ cup flour

Preheat oven to 180°C. Cream the sugar with the oil, add vanilla and cinnamon and set aside. In another bowl mix the dry ingredients. Add milk to the oil mixture, whisk well. Add the dry ingredients to the wet ones and stir until well combined. Add the chopped pear and combine them. Pour the batter into loaf tin and bake for 50' or check with a toothpick if ready.
Allow 10' before slicing and enjoy!

martedì 28 ottobre 2014

Fried tofu - Tofu con verdure croccanti

martedì 28 ottobre 2014
Si riparte di corsa, nuove scadenze, nuovi impegni. Milano è così, tutti corrono, dalla mattina alla sera non si fermano, a volte mi chiedo come facciano.
E quando vai di fretta anche i post diventano express come stasera in cui scrivo del pranzo di ieri, e vado al contrario per una volta. Ieri per cena ho raccolto un pò di verdure tristi, insalata e carote, aggiungi qualche seme di sesamo tostato e un panetto di tofu, chili habanero e salsa di soia. Veloce, salva spreco di cibo e salutare. 
Ingredienti
1 panetto di tofu al naturale
insalata avanzata
2 carote
semi di sesamo nero
peperoncino
salsa di soia
mandorle pelate

Molto semplicemente tagliate il tofu a strisce e fatelo friggere qualche istante in padella con un filo di olio e.v.o, aggiiungete le mandorle, il sesamo e il peperoncino. Fate saltare qualche minuto.
Aggiungete anche le carote a strisce e per finire l'insalata intera. Sfumate con un pò di salsa di soia e lasciate appassire le foglie di verdura.

Servite e gustate :)

English Version
Fried tofu with crunchy veggies
Running everyday, every moment of the day... Here in Milan people never stop, they go up and down, walking and running. Everyone is so busy! It's insane, from children to old people, everyone!
And when you're in a hurry even the post here becomes express so here is my yesterday's lunch: fried tofu with veggies leftovers.
Simple, delicious and easy to make in 5'.
Ingredients
1 tofu block
2 carrots
leftover lettuce
habanero chili
peeled almonds
soy sauce

Simply cut tofu into chunks and let it fry for a few minutes in a pan with olive oil. Add peeled almonds, the two carrots cut into chunks, chili, black sesame seeds and let them fry for a couple of minutes more. Add in the end the lettuce leaves and in the end the soy sauce.
Easy and fast made for your dinner or lunch! Serve and enjoy :)

lunedì 27 ottobre 2014

Lasagne salmone e zucchine - Lasagne smoked salmon and zucchini

lunedì 27 ottobre 2014

Domenica...relax, parco, mercatini vintage, gelato, mostre. Milano offre davvero una varietà di cose da fare pazzesca ed il bello è che la gente qui gira, esce, in piazza, al parco, lungo il naviglio. Ed è un aspetto della città che mi ha colpito appena arrivata qui, un anno fa preciso preciso. Al contrario di Bologna dove alla domenica dopo pranzo c'è ben poco in giro, non tutti i negozi sono aperti, trovare un bel bar è già più difficile, non impossibile ma si vede che i ritmi sono davvero diversi.
Ma domenica è anche relax a casa e cucina. Ieri dopo una piacevole giornata con amici in giro per mercatini vintage e un pranzo fuori mi sono dedicata a tagliare, stufare, infornare una versione diversa delle lasagne: salmone affumicato e zucchine. 
Molto saporita ma allo stesso tempo delicata, si prepara in 30' ed è ottima da tenere in freezer per una cena last minute e per le serate in cui tornate tardi e non avete voglia di cucinare.
Pochi ingredienti e via
per 6 porzioni
lasagne verdi/gialle secche
1 panna cucina di soia
150gr salmone affumicato 
2 zucchine medie
sale e pepe qb
latte di soia

Molto semplice: tagliate le zucchine a rondelle e fatele stufate per 10' con un bicchiere di acqua, salate e pepate. Aggiungete la panna di soia e cuocete per qualche minuto.
In una teglia da forno fate un primo strato di lasagne gialle, aggiungete le zucchine ed il salmone tagliato a strisce sottili, alternate così lasagne gialle e verdi fino a riempire la teglia.
Lultimo strato aggiungete le zucchine e la panna rimanente. Se troppo asciutto aggiungete 1/2 bicchiere di latte (io uso soia più leggero e meno forte come sapore) e cuocete a 180°C per 30' finchè non sarà bella dorata la superficie.
Lasciate per circa 30' rafreddare prima di servire. Sono ottime anche il giorno dopo una notte di riposo scaldate e magari guarnite con una spolverata di prezzemolo.


English Version:
Sunday Sunday...such a lot of thing to do in Milan: have a walk in the park, visit an art exhibition, go to a flea market. That's one of the first positive impressions I had one year ago when I moved here: people go out a lot, every day, every week even if it's cold outside they don't stop. Families with children biking, friends chatting in a cafè. Such a live city! Whereas in Bologna life seems so slow and sleepy.
Yesterday was one of those days: sunny but a little bit cold, a lovely Sunday with friends at a sushi bar, a walk in the park and a vintage market along the Navigli district.
But Sunday means also relax and yes, cooking! So yesterday I baked my beloved lasagna but a little bit different: smoked salmon and zucchini. Delicious and perfect to store in the refrigerator for a last minute dinner or after a terrible day at work.
Ready in 30' 
For 6 servings:
dry lasagna yellow and green
2 zucchini
150gr smoked salmon
salt n' pepper
soy cream and a glass of soy milk

It's so easy: cut the zucchini into round slices, put them into a frying pan with a little bit of olive oil and let them fry for a couple of minutes. Add a glass of hot water and let them cook for no longer than 10'. 
Add the soy cream and mix well with a spoon. Set aside and cut the smoked salmon into thick slices. Into a baking pan put a first layer of lasagna, dry and uncooked, add a spoon of the zucchini-cream mixture and some slices of salmon. Continue in this was in order to fill the pan up to its top. If it's too dry and you don't have enough cream put a glass of soy milk in order to moist the pasta layers.
Put the pan into oven and cook at 180°C for 30'. Check with a fork if the lasagna are now moist and cooked.
Let them cool for half an hour and then serve with a little bit of parsley :)
Enjoy!


sabato 25 ottobre 2014

La campagna alla cascina cuccagna

sabato 25 ottobre 2014


Venerdì sera. Milano ferma per lo sciopero ma si decide di andare a cena e finalmente viene fuori l'idea di questo posto proposta da un conoscente comune.
Ne avevo sentito parlare diverse volte ma non mi ero mai avventurata per vari motivi e uno di questi erano le recensioni poco positive e poco entusiaste lette su diversi forum, chi parlava di prezzi alti chi di lunghe attese. 
Ma come sempre tengo conto dell'umore generale ma l'ultima parola per capire se un posto fa per me è andarci, magari abbasso le aspettative quello sì. E anche ieri aspettative e risultati contrastanti.
La location è bella non si discute anche se non ho girato bene. L'arredamento è curato, come molti locali milanesi sembrano cose messe a casa ed invece sono arredamenti super studiati e già un pò si storce il naso.
Apri il menù e subito: "non siamo bio, non siamo questo e non siamo quello". Ok poi ti propongono un mood a Km zero, bio, piatti ricercati. Scegliamo le portate: io prendo un tagliere di salumi da dividere. Buono, culatello, salame e crudo. Per 12€ però...uhm avrei messo qualche fetta in più.
Passiamo al primo: tagliolini all'uovo con zucca, tartufo e crema a base di parmiggiano. Ora il tartufo c'era sopra ma perchè non aveva sapore visto che il suo odore è inconfondbile?
Mistero. Faccio portare i condimenti, un giro di olio e una macinata di pepe. Meglio.
Gli altri prendono: cruda di fassona, una specie di battuta al coltello di carne piemontese servita con cruditès, mandorle (dai su con l'avarizia 2 mandorle spezzetate...) e una gelatina che io non l'ho mica tanto vista. Ne ordiniamo due e ne arriva una. Mistero.
La faraona? Arriva 40' dopo gli altri piatti e dopo diverse sollecitazioni. Idem per la sfoglia al caprino e pere.
Presentazione molto studiata, forse troppo. Se pensi di andare a mangiare in cascina e lo dichiari nel menù che non sei un posto fighetto, hipster e non segui le mode allora perchè non mi fai piatti veramente caserecci? Ora a Bologna abbiamo forse un concetto di cascina più rustico forse di Milano ma ti aspetti altro, più alla mano.
I dolci. I dolci buoni, pesantissimi però da digerire alle 23 inoltrate. Io prendo una tatin di mele con gelato allo zabaione (in cui ci trovi un cubetto di ghiaccio, male direi) e mandorle croccanti.
Uhm, lo zabaione molto prepotente ma con le mele si stempera e risulta gradevole ammetto. Assaggio la torta di cioccolato, zucca e pistacchio...troppi ingredienti.
Io che poi la zucca la mangio in tutti i modi avrei fatto fatica a finirla.
Veniamo ad un giudizio finale
PRO: una location "diversa", zona non in pieno centro e raggiungible coi mezzi, ambiente gradevole e anche il personale, il pane quello sì veramente casereccio
CONTRO: prezzi esagerati (la zucca è ingrediente povero perchè abbinarci altri ingredienti pretenziosi), concept troppo studiato a dispetto della ricerca di "genuinità", tempi di attesa lunghissimi e disorganizzazione nelle comande.
Da provare almeno una volta.
Voto 6-
Prezzo a testa 30€
Un posto a Milano
via cuccagna 2 MI

Le foto di questo post sono prese dal web.

- Food Club - © 2014