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domenica 2 novembre 2014

Pere e cannella - Pear&cinnamon loaf cake

domenica 2 novembre 2014


Novembre è arrivato. Fa freddo ma sono in una fase di grazia e neanche la nebbia che inizia a farsi vedere a Milano mi dà fastidio. Cucino di nuovo, sperimento, provo posti nuovi insomma sono di nuovo attiva. E mi interesso di nuove cose, nuove zone della città insomma l'autunno porta tante novità qui. 
E l'autunno è anche il momento migliore per sfornare dolci con la frutta di stagione: le pere. Io oramai vado solo al mercato che c'è al sabato mattina in viale Papiniano (lo consiglio, prezzi ottimi e facilmente raggiungibile con metro S. Agostino) dove mi piace parlare con i commercianti e provare nuovi cibi. Ieri ci sono stata con i miei genitori che sono venuti a trovarmi ed ho comprato delle fantastiche pere che sono finite nel cake per la colazione. Come da buona abitudine no latte, no uova e no burro ma spezie e tanta frutta buona!
Ecco come si fa.
Ingredienti per un cake
1/2 tazza olio di girasole
2/3 tazza zucchero di canna (io ne ho messo 1/2 scarsa)
2 cucchiaini di semi di vaniglia
1/2 tazza latte di mandorla (io soia)
1 + 1/2 tazza farina integrale
2 cucchiaini lievito per dolci
1 cucchiaino cannella in polvere
1 + 1/2 pera tagliata a cubetti

Scaldate il forno a 180°C e nel frattempo tagliate le pere a dadini. Sciogliete lo zucchero con l'olio in una ciotola ed aggiungete cannella e vaniglia. In un'altra ciotola mescolate gli ingredienti secchi: farina, lievito. Aggiungete il latte al composto di olio e mescolate velocemente. Aggiungete la farina ai liquidi e mescolate con una spatola. Aggiungete ora le pere ed incorporatele al composto. Versare il contenuto nella forma da cake e cuocete nel forno per 50' controllando con uno stuzzicadente.
Delizioso! Si conserva in frigo anche una settimana, basta scaldarlo leggermente la mattina ed è fantastico.

English version
November is here but I'm so thrilled and excited about all the new things coming that even this foggy and cold Milan can't stop me now! Enjoying my last days off and almost done with my final project work I really enjoy sSaturday morning at the flea market where I can choose the best fruit and veggies for my new experiments in the tiny kitchen at home.
Yesterday I bought like 3kg of pears and I'm ready to bake a new pear and cinnamon loaf cake. Moist, light and vegan it's perfect for breakfast and it lasts up to 7 days in the fridge, simply heat it in the toaster and it's ready to be enjoyed with a cup of hot coffee or after dinner in front of a good movie with your mates.
Here it is!

For 1 loaf
1/2 cup sunflower oil
1/2 cup brown sugar 
2tsp vanilla seeds
1 tsp grounded cinnamon 
1/2 vegetable milk (I used soy)
2 tsps baking powder
1 + 1/2 diced pears
1 + 1/ cup flour

Preheat oven to 180°C. Cream the sugar with the oil, add vanilla and cinnamon and set aside. In another bowl mix the dry ingredients. Add milk to the oil mixture, whisk well. Add the dry ingredients to the wet ones and stir until well combined. Add the chopped pear and combine them. Pour the batter into loaf tin and bake for 50' or check with a toothpick if ready.
Allow 10' before slicing and enjoy!

sabato 3 marzo 2012

Una nuvola rosa - cupcakes con rose

sabato 3 marzo 2012
Carissimi! Il sole splende su Bologna e non potevo farmi mancare un pomeriggio al sole. Libro alla mano e via sul prato con la mia piccola.
Dopo una mattinata passata in cucina a sfornare cupcakes - aprofittiamone perchè tra qualche tempo il forno andrà in letargo per qualche mese - e preparando frosting al burro e decorazioni con la pdz.
Questa volta mi sono immersa in una nuvola rosa, soffice e profumata di burro.
Per i cupcakes ho utilizzato l'impasto red velvet ma più che red è venuto un tenue pink decisamente molto, forse troppo rosa.
Io che ho sempre odiato il rosa (non che ora sia il mio colore preferito) mi ritrovo ora a comprare tovaglioli e pirottini in queste sfumature così femminili, a decorare roselline e fiocchetti con la pasta di zucchero. 
Qualche giorno fa sono stata in un centro commerciale vicino casa e lì c'è un negozio che si chiama proprio Casa e che ha un sacco di cianfrusaglie più o meno utili sopratutto per la cucina. Ho trovato dei pirottini rosa molto ma molto carini e dei tovagliolini con disegnati dei carinissimi cupcakes, e da qui ho trovato l'ispirazione per passare il sabato mattina ai fornelli.
Questa volta il frosting l'ho preparato con il burro senza il philadelphia, davvero ottimo! E non potevo non colorarlo di rosa! Quindi mi sono venuti questi cupcakes che a vedrli nel loro insieme sembrano una nuvoletta rosa, tipica da cartoon.
I cupcakes sono facili, cuociono in poco tempo e a chi non piacciono?
Ogni tanto me ne viene qualcuno un pò deforme, lo tengo da parte e me lo mangio io :)
Mentre cucinavo ho messo su uno dei miei cd preferiti (la colonna sonora di Amelie) anche se la musica è un pò malinconica per me, ma sapete ci sono quelle musiche che ci sembrano tristi ma che poi le ascoltiamo comunque, rapiti dalla loro melodia vero?
Vi riporto qui la ricetta dell'impasto red velvet per circa 14 cupcakes. Il frosting l'ho preparato ad occhio con circa 125gr di burro a tocchetti, un cucchiaio di latte e circa 250gr di zucchero a velo, usando le fruste elettriche finchè il composto non risulta liscio ed omogeneo. Ho aggiunto un paio di gocce di colorante alimentare ma potete anche lasciarlo bianco se vi piace di più!
Ingredienti

  • 250gr zucchero bianco
  • 250gr farina 00 setacciata
  • 1 busta di vaniglina
  • 1 cucchiaio di cacao amaro
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino di aceto bianco
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 115gr di burro ammorbidito
  • 2 uova biologiche
  • colorante rosso qb
  • 250ml di latte + succo di mezzo limone
Come si fa
In una ciotola dai bordi alti sbattiamo per bene lo zucchero con il burro ammorbidito. Aggiungiamo la vaniglina e le uova una ad una continuando a mescolare.
Aggiungiamo il cacao, un pizzico di sale e la farina setacciata. 
Da parte mettiamo l'aceto insieme ad bicarbonato così che faranno lievitare i nostri tortini. Aggiungiamo l'aceto all'impasto e per ultimo il latte acido.
Mescoliamo per bene per amalgamare il tutto e infine mettimao il colorante rosso. 
La dose varia a seconda di quanto li volet rossi, io li ho fatti rosa per cui ne ho messo circa 2cucchiaini e mezzo.
Riempiamo i pirottini circa a metà ed inforniamo in forno già caldo a 180°C per 25'
Questo stesso impasto con le stesse dosi viene utilizzato anche per preparare la famossissima torta red velvet cake, molto amata dagli americani.
Sono tentata da settimane di prepararla e avevo pensato anche di farla per il mio compleanno e per quello di un caro amico passato da pochi giorni, ma devo ammettere che preferisco questi piccoli tortini più che ad una torta così grande. 
Anche perchè la red velvet andrebbe tagliata in tre strati e farcita con la crema al burro sia all'interno che interamente ricoperta.
Insomma mi sembra un pò esagerata tutta intera.

Perdendo un pò di tempo sul web mi sono imbattuta in questo sito americano www.joyofbaking.com in cui trovate tantissime ricette di torte, cupcakes, banana bread, cheesecake ecc...da perderci la testa!
Io aspetto che il mio frosting si rassodi un pò e vi posto le foto delle mie nuvolette rosa.
Nel frattempo godetevi una delle mie canzoni preferite :)
Buon sabato a tutti!
Ed eccoli qui: questi sono i miei esperimenti con la pdz...c'è molto lavoro da fare ma non mi dispiace il risultato :)


domenica 26 febbraio 2012

Macaron mania

domenica 26 febbraio 2012
Quando li vidi per la prima volta nelle vetrine di Milano non mi fecero impazzire devo ammettere. Entrai un pò titubante ma fui travolta subito dai colori e dai tipi di questi dolcetti!
I macaron sono arrivati in Francia già nel XIV, secolo si narra, a seguito di Caterina de' Medici per il suo matrimonio con il Duca d'Orlèans.
Si dice che siano stati il dolce preferito da Maria Antonietta. 
Ma veniamo a tempi più "recenti": il macaron fu variato fino a quando nel 1862 Louis Ernest Laduree li fece diventare il pasticcino più in voga degli ultimi anni.
Ho intenzione di farli in casa, mi voglio arrischiare nel prossimo week end, armata di tempo libero e di farina di mandorle che sta alla base di questa preparazione.
Ho trovato su youtube il video del grande L. Montersino ma siccome mi annoio a seguire sti benedetti tutorial mi sono segnata la ricetta con carta e penna :)
Ingredienti per 8
215 gr. farina di mandorle 
350 gr. zucchero a velo
50 gr. farina 
200 gr. albume 
90 gr. zucchero semolato 
coloranti



Come si fa
Setacciare la farina con lo zucchero a velo e la farina di mandorle. 
Montare gli albumi con lo zucchero semolato fino ad ottenere una massa ben soda. 
Unire a questo punto, mescolando a mano dal basso verso l'alto, le farine setacciate insieme. Colorare a piacere quindi modellare delle palline con un sac a poche sulle teglie con carta da forno. Preriscaldare il forno a 180° C, quindi infornare abbassando il forno a 160° C per circa 6/7 minuti. Lasciar raffreddare quindi staccarli dalle teglie.


Vi consiglio il sito di Laduree: www.laduree.fr
Secondo me presa un pò la mano sono ottimi da regalare alle amiche ma anche se siete invitati a casa di qualcuno di speciale!
Ve lo dico poi quando proverò a farli :)




A presto!
baciotti



sabato 25 febbraio 2012

Cake club clandestini - che idea!

sabato 25 febbraio 2012
Per riposare un pò dall'estenuante giornata passata a piantare tulipani, dalie, potare rami e sistemare le piantine aromatiche mi sono concessa una pausa. Una bella tazza di thè alla vaniglia e un paio di cookies al cioccolato.
In cerca di un corso per cake designers alle prime armi - sì ho deciso di lanciarmi nell'impresa!  -ho dato un'occhiata ad un sito che consiglio a tutti voi amanti delle torte e dei dolci in generale: www.cakemania.it
dove ho letto un'intervista interessantissima sui Cake club clandestini.
Avevo sentito parlare dei ristoranti che funzionano in questo modo e l'idea mi ha sempre stuzzicato ma chissà come mai in Italia queste cose ci mettono un pò di tempo. I cake club funzionano più o meno allo stesso modo ed è una "moda" che arriva dall'Inghilterra.
La "fondatrice" dei CCC è la Sig.ra Lynn Hill  - sul sito trovate l'intervista integrale  - la quale spiega che "non si paga niente per iscriversi a un CCC né per partecipare ad un incontro, a meno che l’organizzatore non sia la persona che prepara o procura lebevande. In quel caso si tratta di coprire i costi. È più facile tenere la riunione in un bar, o in una pasticceria, ed esortare i partecipanti ad ordinare da bere come segno di ringraziamento al negozio che li ospita. Ogni evento ha un tema (frutta di stagione, torte così belle da essere pornografiche, torte buffe, torte da ricette antiche…) perché questo incoraggia le persone ad usare la loro immaginazione nella scelta degli ingredienti e delle forme, e perché rende più attraente l’idea di partecipare. Una cosa importante: un cake club non è una gara, ognuno può portare quello che vuole, anche il dolce più semplice… purché sia a suo agio. Quando la riunione finisce ognuno porta a casa gli eventuali avanzi: tutti vengono con un Tupperware!"

Mi sembra un'idea molto originale, certo aprire la propria casa a completi estranei può mettere qualche dubbio ma ho trovato un compromesso: invitare un paio di amici che a loro volta portano uno/due amici così da avere una "base" di conosciuti ma allo stesso tempo si può allargare il giro. Sapete che quasi quasi inizio appena il tempo lo permette invitando qualche amica nel week end a mangiare un cupcake, crostate, torte varie?
Secondo me anche tra amici è molto divertente, si sta insieme che è la cosa più bella no?!
Qui sotto vi riporto la ricetta della torta di Lynn più famosa ed apprezzata durante gli incontri del cake club (vedi sito www.cakemania.it). Dall'aspetto è veramente golosissima!
Sponge cake al limone di Lynn Hill:
Ingredienti per la sponge:
Pesate tre uova intere ancora nei gusci
burro a temperatura ambiente nello stesso peso delle uova
zucchero semolato nello stesso peso delle uova
farina lievitata nello stesso peso delle uova
scorza di limoni grattugiata
1 cucchiaio di succo di limone
Ingredienti per la farcia:
125gr burro morbido
250gr formaggio spalmabile tipo Philadelphia freddo
250gr ricotta fredda
75gr zucchero a velo
scorza grattugiata di due limoni
1 cucchiaino succo di limone
1 cucchiaino Limoncello
Ingredienti per lo sciroppo al limone:
succo di due limoni
2 cucchiaini zucchero semolato

Ph. credit: Lynn Hill
Metodo:
Foderate due teglie da 20cm con carta-forno. Accendete il forno a 170°, meglio se ventilato.
Sbattete a lungo con la frusta elettrica il burro e lo zucchero finché non sono spumosi; aggiungete gradualmente le uova (senza i gusci!) alternandole a un po’ di farina; incorporate il resto della farina con una spatola, muovendola dal basso verso l’alto, e infine la scorza e il succo di limone.
Dividete il composto tra le due teglie, copritele con carta-forno in modo che le torte non si asciughino in cottura e infornate per 20 minuti o finché uno stuzzicadenti infilato al loro centro non esca asciutto. Lasciatele raffreddare su una griglia.
Preparate la farcia sbattendo il burro con la frusta (se non partite con il burro da solo, vi ritroverete con una crema grumosa); aggiungete il formaggio e, quando è ben amalgamato, la ricotta e lo zucchero setacciato; infine la scorza e il succo di limone e il Limoncello. La consistenza non risulterà liscia per via della ricotta: se preferite potete passare la crema al setaccio e sarà più setosa.
Preparate lo sciroppo facendo sobbollire il succo di limone con lo zucchero finché questo non si sarà dissolto. Lasciate raffreddare e poi versatelo sui due strati di torta.
Quando le sponge sono ben fredde unitele a sandwich usando tutta le farcia. Spolverate con zucchero a velo e 
servite con il tè.

Arriva la primavera a tavola

Miei cari buon sabato! A Bologna sembra di essere in aprile, tutto il vicinato si occupa delle pulizie in giardino, famigliole passeggiano con bimbi e cani ed io ho piantato i miei bulbi di dalia :)
Ma di prima mattina quando il sole non è ancora alto nel cielo e l'aria è ancora freschina io ero in cucina. Ho preparato il pesce per pranzo (ricetta che vi posterò il prima possibile) ma poi spulciando il web mi sono imbattuta in diversi siti di cake design.
Ho deciso da quest'anno che non avrei più comprato torte o dolci in pasticceria. Sono belle, buone è vero però voglio sapere cosa c'è dentro, come sono fatte è più forte di me.
Quindi anche per il mio compleanno a marzo ho deciso che anche la torta sarà home made. Avevo della pasta di zucchero bianca in dispensa che ho comprato un pomeriggio di ordinario svago tra i reparti dell'ipermercato. Che farne?
Mi sono messa lì ed ho pensato di inziare a prendere un pò la mano con questo prodotto. Cosa farci?
Mmmm. Guardo in frigo e avanza un disco di pan di spagna. Bene.
Marmellata alle ciliege in agonia e la pasta di zucchero. Allora prendo il pan di spagna, con un ring ne taglio tre tondi. Farcisco con la marmellata e ne ricopro anche i lati aiutandomi con una spatolina.
Bene ma ora come la copro?
Allora un pò di zucchero a velo sopra ad un tappetino di silicone - si farà così?! - e tiro un pò la pasta. Carina ma non mi convince. 
Prendo qualche goccia di colorante rosso, impasto e rimpasto con le mani e viene fuori un colore rosa marmorizzato.
Beh almeno il colore non è male!
Ok ristendo la pasta e la butto letteralmente sopra alla mini tortina. La faccio aderire meglio che posso e taglio la parte in eccesso.
Bene ma è bruttina così :(
Che fare? Avanza della pasta, taglio una fettuccia e la uso a mò di nastro. Una specie di fiocchetto a fermarlo sul davanti.
Quasi quasi mi addentro a provare a plasmare  una rosellina, lo facevo col pongo da piccola sarà poi così diverso?
In realtà no! Inizio a prenderci gusto.
E se facessi anche una calla?
Perchè no! Ma non ho il giallo per farci il polline. Va beh lo farò rosa per questa volta.
Che ne dite?


Per prima volta dai non è proprio brutta brutta - bruttina dai - e visto che è commestibile io me la mangio dopo pranzo!
Sicuramente nella prossime settimane i fiori saranno la mia nuova passione e quindi proverò a farli anche in pdz.
Un abbraccio e buon sabato a tutti voi

lunedì 20 febbraio 2012

Tortino cioccolato banana

lunedì 20 febbraio 2012
Ed eccomi di nuovo in cucina. Stamattina ho preparato i tortini di cui vi parlavo. Inidizio: cioccolato. 
A cosa lo abbiniamo questa volta? No arance no. E niente frutti rossi. Facciamo che per una volta lo abbiniamo con le banane!
E così anche l'ultima tavoletta di cioccolato che avevo in casa è stata consumata. Forse è meglio così. Almeno non avrò tentazioni sotto gli occhi tutti i giorni. Per qualche settimana cercherò di resistere e non ne comprerò. Promesso!
Quindi godiamoci questi tortini, sopratuttto se è un pomeriggio freddo e pioviggina come fa oggi a Bologna.
Si cuociono in pochissimo tempo, restano morbidi e golosi all'interno senza essere troppo stoppacciosi in bocca. Ho evitato di mettere salse e cremine varie perchè a me piace così: un bel tortino cioccolatoso da mangiare sul divano con una calda tazza di thè!
Che fate, seguite il mio consiglio?
Vediamo come si fa in poche e semplici mosse.
Ingredienti per 8 tortini:

  • 70gr di farina 00
  • 1 banana non troppo matura
  • 160gr di burro
  • 150gr di zucchero bianco
  • 150gr di cioccolato fondente extra
  • 3 uova intere
Come si fa
Sbucciamo la banana, la tagliamo a rondelle non troppo sottili e la facciamo rosolare in un tegamino con una noce di burro. Aggiungiamo due cucchiai di zucchero e facciamo caramellare leggermente. Appena avrà preso colore allontaniamo dal fuoco. 
Sciogliamo a bagnomaria la cioccolata con il burro rimasto e mescoliamo con una frusta finchè il composto non risulterà omogeneo. 
In una boule sbattiamo le uova con le fruste elettriche e quando saranno spumose aggiungiamo la farina setacciata e il resto dello zucchero rimasto.
Aggiungiamo per ultimo il cioccolato fuso e la banana caramellata.
Imburriamo degli stampini monoporzione ed inforniamo nel forno preriscaldato a 180°C per circa 10'.
Io ho scelto di servirli nel più semplice dei modi, con una spolverata di cacao amaro e qualche fettina di banana.
Sono ottimi anche per una golosa colazione, della domenica magari, con un bel bicchiere di latte freddo!


Questa ricetta mi ha "stregato" perchè l'abbinamento cioccolato-banana non è troppo usato. Perfetto il contrasto del cioccolato fondente con la doclezza della frutta caramellata.
Mi fa pensare a posti lontani.

Ecco il risultato. 















Questa ricetta partecipa al contest di: In punta di ColtelloDolci & delizie di GiusyIl Mio saper fare 














Questa ricetta partecipa al contest di Dolcipensieri





domenica 19 febbraio 2012

Orange bars

domenica 19 febbraio 2012
Sapete quando siete al supermercato o in un negozio, vi guardate intorno e...incrociate proprio lo sguardo di chi non avreste mai voluto vedere?!
Ecco! Questo pomeriggio mi sono decisa e sono andata a comprare un pò di colori ad olio e qualche pennello nuovo. Ero lì bella e tranquilla che guardavo con aria sognante le tavolozze, mi giro ed ecco incollati su di me quei due occhietti marroni!
Ah non ci credo!
Sono tornata a casa e complice il freddo e la brutta esperienza mi sono messa in cucina. Non sapevo che fare e ho spulciato qualche rivista gastronomica poi mi sono ricordata che volevo preparare la torta limone e pinoli.
Apro il frigo ma vedo un solo limone tutto solo nella vaschetta. Bene. Alternative? Guardo il cesto della frutta e quei 2kg di arance rosse. Farci una spremuta? Torta con cioccolato amaro?
Mmmm. No! Invece dei lemon bars faccio gli orange bars!
Proprio oggi spulciando il web li ho visti e come consolazione mi sembrano ideali. Adesso sono nel forno quindi la foto la posterò domani - se ne rimangono - dopo colazione.
Però sono un'ottima alternativa ai lemon bars se non vi piace il sapore di limone.
Il procedimento è uguale ma cambia che useremo il succo d'arancia. Quelle che avevo in casa erano ottime, me le hanno mandate dei conoscenti dalla Sicilia, un profumo ed un colore che non vi dico!
Notate bene che le misure sono americane quindi vanno tazza, cucchiaio ecc.
Io ho il set apposito ma potete usare anche una tazza standard oppure se avete voglia e pazienza convertire i pesi e le misure con le tabelle apposite. Anzi, in settimana pubblicherò un post con le tabelle in questione.
Le indicazioni migliori le trovate sul sito www.bakerella.com, da cui ho comprato il libro e modificato la ricetta classica. 
Ingredienti per la base
  • 1 tazza di burro
  • 1 3/4 tazze di farina
  • 2/3 tazza di zucchero a velo
Ingredienti crema


  • 1 1/2 tazza zucchero bianco
  • 1/4 tazza farina
  • 1 cucchiaio lievito 
  • 4 uova leggermente sbattute (2 se fate all'arancio)
  • 1/2 tazza succo di arancio (o limone secondo riccetta originale)



Come si fa
Per la base: in una boule mescoliamo la farina e lo zucchero a velo. Aggiungiamo il burro tagliato a cubetti ed incorporiamolo finchè non sarà un composto bricioloso. Lo pressiamo bene sul fondo di una teglia rettangolare dai bordi alti.
Cuociamo in forno preriscaldato a 180°C per circa 20' finchè non sarà dorato in superficie.
Per la crema: mescoliamo zucchero, farina e lievito. Aggiungiamo lentamente le uova in precedenza sbattute e il succo d'arancio o limone. Mescoliamo bene e versiamo sulla base appena sfornata. Rimettiamo in forno per altri 25 minuti o finchè la crema non si sarà ben rappresa. 
Una volta raffreddato spolveriamo con lo zucchero a velo se ci piace. 
Tagliamo a quadretti e serviamoli freddi.
Una bella tazza di thè in questi pomeriggi ancora freddi e questi dolcetti saranno un'ottima compagnia!
A presto!

sabato 18 febbraio 2012

Cake pops della principiante

sabato 18 febbraio 2012
Buon sabato a tutti!
Stamattina mi sono svegliata un pò così, non avevo bene in mente cosa ma sapevo che avrei dovuto preparare qualche nuovo piatto. Era come un richiamo.
Pensavo "niente dolci, devo ancora infornare i cookies di ieri!" oppure "una pasta diversa dal solito". E invece sono ricaduta sui dolci.
Devo ammettere che la riccetta che vi propongo mi lasciava qualche dubbio. Qualcosa nella preparazione non mi quadrava. In barba ai ripesamenti mi sono messa davanti al mio pan di spagna, un panetto di Philadelphia, zucchero a velo ed ho iniziato la mattinata con i cake pops!
Come dicevo a proposito dei cup cakes queste "manie" non mi esaltano molto, però ho visto un pò sul web tutti quei bastoncini e mi sono detta "why not?". Ecco appunto, era meglio il not!
Non che non siano riusciti, sono commestibili e quindi non si butta via niente, però non mi convincono devo ammettere. Il risultato non è stato entusiasmante come la prima volta con i cup cakes. Intanto ci ho provato, vediamo un pò che ne dicono in famiglia...
Ingredienti per circa 20 pezzi

  • 1 panetto di Philadelphia (80gr)
  • 120gr zucchero a velo
  • 1 base di pan di spagna
  • 100gr di cioccolato fondente (o bianco o al latte)
  • zuccherini, foglia d'argento alimentare, decorazioni varie
  • stecchini da lecca lecca oppure spiedini di legno
Come si fa
Il procedimento è abbastanza semplice. Devo però metterlo appunto in futuro - appena avrò voglia di rifarli si intende! Partiamo dalla base: prendiamo il pan di spagna, oppure una torta preparata in precedenza tipo al cioccolato o torta margherita, e la sbricioliamo con le mani in una ciotola. 
Lavoriamo la crema: sbattiamo il formaggio con lo zucchero a velo, come ho fatto per la glassa dei cupcakes, e la uniamo poco alla volta alla torta. Mescoliamo con un cucchiaio di legno e se necessario aiutiamoci con le mani, così capiremo meglio la consistenza.
Quando l'impasto non sarà troppo morbido da attaccarsi alle mani, formiamo delle piccole palline (più piccole di una noce) altrimenti cadono!
Li mettiamo su di un vassoio e li depositiamo in frego per circa 20'. Molti suggeriscono anche in freezer, io avevo paura si gelassero troppo ma forse sarebbe meglio in freeezer per circa 10'-15'.
Facciamo fondere il cioccolato a bagnomaria, immergiamo la punta dei nostri stecchini nel cioccolato e li infiliamo nelle nostre palline di torta. 
Immergiamo le palline nella copertura al cioccolato e infilziamoli in verticale su di una base di polistirolo e lasciamoli 5' in frigo. Tiriamoli fuori e decoriamoli come più ci piace.
Io ho usato un pò di zuccherini vari, ho provato anche con la pasta di zucchero e con la foglia d'argento alimentare.

Sono abbastanza complicati la prima volta, bisogna trovare la giusta consisitenza della base, la giusta copertura.
Vi consiglio un sito: www.bakerella.com
Consigli, suggerimenti da una vera guru in materia! Sembra di entrare in un mondo incantato, sito davvero stupendo e su youtube trovate anche i suoi tutorial.
Questi sono i miei primi cake pops. Alla fin dei conti non sono così male, non molto regolari, un pò traballanti ma carini tuttosommato!


Direi che come merenda per oggi ci possono stare no?!
Un abbraccio a tutti voi

sabato 11 febbraio 2012

Torta di compleanno - Cioccolato e crema

sabato 11 febbraio 2012
Eccoci qui! Oggi è il compleanno del mio babbo e siccome siamo praticamente murati dentro casa dal freddo e dalla neve non sono riuscita ad andare in pasticceria a comprare qualche dolcetto o una torta. Di solito vado alla pasticceria di Gino Fabbri che è uno dei più grandi pasticceri d'Italia e per fortuna abito a soli 2km dal loro laboratorio.
Hanno delle torte meravigliose e un paio di volte all'anno è d'obbligo comprarle da loro quando ci sono ricorrenze speciali: compleanni, anniversari, per la mia laurea ne hanno preparata una da 2,5kg con i colori della mia facoltà (il blu) e dei fiori di zucchero che sembravan veri...
Ma oggi come dicevo causa forza maggiore ne abbiamo fatto a meno. Allora che compleanno è se non si conclude con un dolce?
Non sapevo bene cosa preparare, pensavo ad un dolce al cucchiaio ma non mi convinceva come scelta. Mi sarebbe servito del pan di spagna ma non avevo uova a sufficienza. E allora? Apro la mia personale Bibbia sul cioccolato e ci scovo una riccetta che ho riadattato secondo gli ingredienti che avevo a disposizione. La ricetta originale parlava di marquise al cioccolato e crema, ma ho usato le basi per il millefoglie. Mi sono salvata in corner diciamo. Ecco qui sotto il risultato e come ho fatto:










Ingredienti

  • 1 disco di pan di spagna
  • 250ml di latte
  • 60gr di zucchero semolato
  • 4 tuorli
  • 15gr di gelatina in fogli
  • 3dl di panna
  • 1 baccello di vaniglia
  • 50gr di cioccolato fondente purissimo
  • 1 busta di vanillina
  • rum q.b
  • cacao amaro, lamponi e meringhe per guarnire
Come si fa
Ammorbidite la gelatina in acqua fredda. In un pentolino portate ad ebollizione il latte con la vaniglia. In una ciotola lavorate i tuorli con lo zucchero e la vanillina e mescolate bene. Eliminate il baccello di vaniglia e unite il latte a filo, mettete il composto in una casseruola e portate quasi ad ebollizione continuando a mescolare bene. Togliete il recipiente dal fuoco, unite la gelatina strizzata e mescolate. Versate metà del composto in una ciotola, unite il cioccolato fondente spezzetato e mescolate facendolo sciogliere. Lasciate raffreddare; versate la crema rimasta in un'altra ciotola e lasciate raffreddare. Incorporate alla crema al cioccolato metà della panna montata e alla crema alla vaniglia l'altra metà. Mettete in una tortiera dal bordo alto la crema al cioccolato e ponete in frigo per almeno 20'.
Togliete dal frigo, adagiate sopra alla crema il disco di pan di spagna (eventualmente tagliatelo a metà in orizzonatale se vi sembra troppo alto) e spennellate con il rum. Distribuite sopra la crema alla vaniglia e lasciate in frigo per almeno 2ore. Al momento di servire ricoprite con il cacao amaro, i lamponi e delle piccole meringhe.
Potete decorare secondo la vostra fantasia. Io per ragioni di tempo e non avendo molto in dispensa mi sono arrangiata con dei ribes ghiacciati e delle piccole meringhe.
Inutile dire che con il pan di spagna risulta più morbido e cremoso il tutto ma anche con le sfoglie non è male, più croccante. Io ho messo una base di sfoglia sotto per dar più sostegno al tutto. Per la prima volta non è venuta male. 
Facile, meno costosa e sopratutto molto gradita.
Adatta per stupire una persona cara non solo per un compleanno ma anche a S. Valentino o per una ricorrenza speciale.



venerdì 10 febbraio 2012

Tutto il miele del mondo

venerdì 10 febbraio 2012
Buon venerdì!
Oggi a Bologna ci siamo svegliati pronti per l'emergenza neve, ma a dir la verità fino ad ora non si è visto un solo fiocco. Aspettiamo quindi pronti a spalare. Nell'attesa ho messo sul fuoco le patate con il latte per preparare una gustosa crema di patate - che a breve posterò appena sarà pronta - e ci siamo dati alla lettura.
Ho trovato un giornaletto di quelli che distribuiscono alle casse del supermercato, News lo trovate in tutti i negozi Conad, e ho trovato uno speciale sul miele. Chi non ama il miele? Si passa dal suo uso classico per dolcificare all'utilizzo in pasticceria per dolci, croissant, biscotti, gelati ma anche in cucina: ottimo per marinare carni suine, per glassare il pollo e via dicendo.
Ne esistono infinitè varietà, quello che preferisco io è il miele di lavanda tipico della Provenza ma che si fa un pò fatica a trovare. Infatti ne faccio scorta quando ci sono promozioni di prodotti francesi (capita spesso negli ipermercati Lecrerc Conad). 
Vediamo un pò quali tipi ci sono e da dove provengono.
Risulta che gli italiani nonostante sostengano di amarlo molto ne consumano davvero poco: 400gr pro capite/anno contro i 1400 della Francia o i 2000 della Germania. Per produrre il miele la natura compie uno sforzo enorme se pensiamo che per un solo chilogrammo di miele le api devono compiere in media 60mila voli tra i fiori e l'arnia! Quindi non diamo tutto per scontato e non crediamo che in natura i prodotti ci vengano offerti tanto facilmente. 
La tipologia di miele più diffusa anche da noi è il millefiori, una miscela di mieli derivata da specie botaniche diverse. Negli ultimi anni si sta diffondendo la tendenza ad utilizzare mieli monofloreali ossia il miele proveniente da un'unica specie botanica. Vediamo qualche tipologia di miele diffuso nel nostro paese:
Acacia tra i più diffusi, viene prodotto in tutta Italia. Ha un profumo molto tenue e delicato di fiori, consistenza liquida e setosa, il gusto delicato non sovrasta i sapori. Ottimo in abbinamento a formaggi erborinati ma anche con provolone e pecorino romano. Ha forti proprietà antinfiammatorie. 
Eucalipto è mediamente aromatico e dal colore bruno. Proviene soprattutto dall'Italia centro-meridionale; ha un sapore forte non troppo dolce e grazie al suo aroma è adatto per arricchire la vinaigrette o le salse a base di burro. Ha ottime proprietà calmanti della tosse.
Girasole viene prodotto nelle regioni dell'Italia centrale. Compatto, dal colore giallo vivo con un profumo leggero. Le sue note aromatiche esaltano i formaggi di buona personalità come il taleggio, l'asiago e il pecorino. Ottimo antinevralgico.
Lavanda in Italia viene prodotto sopratutto in Sardegna. Profumo fragrante e molto intenso di piante aromatiche con un colore che va dal giallo paglierino a quello ambrato. Sapore fruttato che si sposa perfettamente con il montasio e il pecorino, sia sardo che siciliano.
Agrumi uno dei più apprezzati, composto da fiori di arancio, bergamotto, cedro o limone. Originario dell'Italia meridionale, crostallizza velocemente e il colore varia dal bianco al beige chiaro con una consistenza sabbiosa. Ottimo con formaggi tipici del sud quali caciocavallo e la scamorza, ma anche per dolcificare yoghurt e panna montata. Effetto sedativo.

Ma ve ne sono tante altre qualità: Castagno, Tiglio, Erica, Corbezzolo, Rododendro...
In settimana credo di riproporre in famiglia le pere al miele che preparerò con il miele all'arancio visto che ne ho un bel pò in dispensa e per usare anche l'anice stellato che ho comprato al bazar di Istanbul!


giovedì 9 febbraio 2012

Torta di noci alla greca - Καρυδοπιτα

giovedì 9 febbraio 2012
Ed eccoci qui in un freddo pomeriggio di febbraio. Fuori nevica da ormai 48ore e non sappiamo come far passare le giornate: chi spala la neve, chi asciuga il cagnolino e chi come me se ne sta su in cucina vicino al forno acceso a sfornare pagnotte e torte!
Presa da un pò di nostalgia decido di rispolverare i miei appunti di cucina greca e ritrovo uno dei dolci più tipici e perfettamente adatti alla stagione: la Karidopita, ovvero la torta di noci.
Questo dolce solitamente si ricopre poi da una generosa dose di sciroppo ma per stare più "leggeri" (si fa per dire) ho deciso di spolverizzarla semplicemente con un pò di zucchero a velo. Perfetta anche così ma ammetto che lo sciroppo le dia quel twist in più e poi permette di conservarla meglio.
Semplice, le dosi sono in tazze come quasi in tutte le ricette greche, con ingredienti facilmente reperibili.
Vediamo come si fa:
Ingredienti per 8 porzioni (c.a)

  • 1 tazza di zucchero,
  • 1 tazza di latte,
  • 1/2 tazza di burro fuso
  • 2 tazze di noci sgusciate e sminuzzate
  • 1 cucchiaino di cannella
  • 1 cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
  • 1 1/2 di farina per tutti gli usi
  • 5 uova biologiche
  • 3 cucchiaini di lievito per dolci vanigliato
  • 1 cucchiaino di soda per cucina
  • 1 cucchiaio di cognac (o altro liquore)
Per lo sciroppo: 
  • 3 tazze di acqua
  • 2 tazze di zucchero semolato
  • il succo di 1/2 limone
Come si fa:
Con le fruste elettriche sbattiamo il burro con lo zucchero. Aggiungiamo le uova una alla volta sempre mescolando, aggiungiamo il latte, le noci precedentemente mescolate con la cannella e i chiodi di garofano. 
Aggiungiamo la soda al liquore e lo versiamo nell'impasto. Aggiungiamo la farina setacciata con il lievito e mescoliamo lentamente finchè non sarà tutto incorporato.
Imburriamo ed infariniamo una tortiera con la cerniera, versiamo il composto e cuociamo per circa 1 ora a 180 °C, o comunque finchè inserendo uno stuzzicadenti nella nostra torta questo non uscirà perfettamente pulito.

Lasciamo cuocere e nel frattempo prepariamo lo sciroppo: facciamo sobbolire l'acqua con lo zucchero e il limone finchè non inizierà ad addensarsi.
Sforniamo la torta, bucherelliamo la superficie e ricopriamo con lo sciroppo.
Versate tutto lo sciroppo anche se vi sembra troppo, la torta lo assorbirà poco alla volta altrimenti risulterà troppo secca.

Ecco il risultato - la prossima volta la riproporrò con lo sciroppo per seguire la tradizione alla lettera.



Curiosità: questo dolce in Grecia lo troverete tutto l'anno. Molto apprezzato durante le festività natalizie e non solo. Ne esistono innumerevoli versioni: senza latte oppure senza uova, adatte non solo per chi è intollerante ma anche durante il periodo della Quaresima in cui non si consumano alimenti di origine animale. So che ormai in Italia nessuno pratica il digiuno durante la Quaresima ma visto che ci stiamo avvicinando vi proporrò una serie di riccette per il periodo, adatte anche a chi è vegetariano o vegano e a chi come me ha diverse intolleranze, ma anche a chi ha voglia di provare qualcosa di "diverso"!
Questo dolce solitamente in Grecia viene servito con il caffè greco, accompagnato la una pallina di gelato Kaimaki introvabile in Occidente e invece molto diffuso nell'area mediterranea e mediorientale.

mercoledì 8 febbraio 2012

Glassa per cupcakes

mercoledì 8 febbraio 2012
Come promesso nel post sui cupcakes ecco la ricetta base per la glassa da utilizzare sui vostri cupcakes e non solo!
Ricetta base che potrete personalizzare usando infinita fantasia e possibilità, potrete anche colorarla aggiungendo qualche goccia di colorante alimentare.
Quindi sotto con la fantasia, armati di pazienza e creatività.
Ecco le dosi (si decorano circa 18-20 cupcakes con queste):
  • 250 gr di formaggio Philadelphia a temperatura ambiente,
  • 115 gr di burro a temperatura ambiente
  • 350 gr di zucchero a velo,
  • 1 pizzico di sale
  • eventuale colorante alimentare, aroma di vaniglia o altro tipo.
Con le fruste elettriche lavorate a media potenza il burro con il formaggio. Aggiungete poco alla volta lo zucchero a velo ed infine un pizzico di sale. Se preferite potete colorare il vostro composto con del colorante alimentare oppure lasciarlo bianco e sbizzarirvi con le decorazioni finali.
Io ci sono andata cauta essendo la prima volta ed ho utilizzato: stelle di zucchero, canditi e dei frutti di bosco misti.
Ecco il risultato:


Cupcakes dell'amore

Puntuali come ogni anno ci risiamo, tra pochi giorni arriva S. Valentino. M'ama o non m'ama non importa, per chi è single ci si può concedere lo stesso un momento di tenerezza!
Perchè non coccolare noi stessi?! Detto fatto! 
Avevo una ricetta per cupcakes scritta sul mio quaderno di ricette, "oggi la faccio", "non ho tempo provo domani" e così son passati i mesi.
Mi piacevano da matti queste tortine che avevano invaso i blog, le pasticcerie, tutti parlavano e sfornavano cupcakes.
Io ci sono arrivata un pò tardi ma comunque l'attesa è stata ampiamente ripagata del risultato.
Dicevo che sono un'ottima soluzione per S. Valentino. E allora partendo dalla ricetta base si prestano facilmente ad essere personalizzati: io li ho provati con i frutti di bosco, con delle stelle di zucchero e con dei canditi che avevo in dispensa.
Ma si possono provare in infinite varianti: glassa colorata, confetti di zucchero, petali di rosa per le più romantiche. E allora via alla fantasia!
Vediamo come fare:


Ingredienti per la base (c.a 18 cupcakes)

  • 250 gr farina setacciata,
  • un pizzico di sale
  • 2 uova biologiche
  • 115 gr di burro a temperatura ambiente
  • 250 gr di zucchero fine
  • 2 cucchiai di cacao amaro (facoltativo)
  • 1 fialetta di aroma alla vaniglia
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • colorante alimentare rosso (o altri colori a vostro piacimento)
  • 250 ml di latte + 1 cucchiaio di succo di limone
Come si fa
Prima di tutto prepariamo il latticello: una tazza di latte e un cucchiaio di succo di limone, lo lasciamo riposare circa 10'. 
Passiamo poi all'impasto: lavoriamo con le fruste elettriche il burro ammorbidito e lo zucchero. Quando sarà diventato abbastanza spumoso e chiaro aggiungiamo al nostro composto due uova, una alla volta, sempre mescolando. Incorporiamo ora l'estratto di vaniglia, ma si può usare anche l'aroma al limone, arancia, rhum...
Aggiungiamo ora gli ingredienti secchi: farina, cacao e sale. Versiamo, sempre mescolando anche il latte acidulo.
Da parte mescoliamo l'aceto (io non uso quello di vino bianco e devo dire che riesce benissimo anche con l'aceto di mele) e il bicarbonato. Vedrete che frizzerà, facendo le bollicine. Lo aggiungiamo al nostro impasto e servirà da agente lievitante.
Ora colore! Aggiungiamo il colorante alimentare q.b per ottenere il colore desiderato.
*Devo dire che se vogliamo pttenere un bel colore rosso intenso è meglio non utilizzare il cacao in polvere, quindi omettiamolo altrimenti l'impasto risulterà troppo scuro come è successo a me.
Preriscaldiamo il forno a 180 °C, foderiamo gli stampini in silicone da muffin con dei pirottini - ma potete usare anche i pirittoni soli se non avete lo stampo - e versiamoci l'impasto stando attenti a non riempirli troppo perchè con la cottura lieviteranno.
Inforniamo nella parte centrale del forno per circa 25-30 minuti, stado attenti a non aprire il forno durante la cottura per non bloccare la lievitazione.
Al termine trasferiamo i nostri cupcakes su un piano e lasciamo rafreddare.

Passiamo ora alla glassa. Qui troverete la ricetta utilizzando il formaggio cremoso, più leggera e più facile da preparare.
Ed ecco il mio primo esperimento con i cupcakes. Carini vero?
Sono ottimi se viene a trovarvi un'amica, davanti ad una tazza di tè ma anche al mattino con un buon caffè americano, meno forte ed intenso come aroma che esalta perfettamente la glassa e il sapore di vaniglia.
Enjoy it!




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