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domenica 26 gennaio 2014

El Gaucho - l'Argntina a Milano

domenica 26 gennaio 2014



Rieccomi!
Oramai il blog è stato messo in standby come avrete capito. Gli impegni sono talmente tanti, le scadenze talmente ravvicinate che a volte faccio fatica a far quadrare tutto. In più spesa, lavatrice, pulizia casa insomma...un equilibrio precario.
In tutto ciò anche lo studio... ma ce la farò!
Avrei un sacco di post da condividere con voi. Cucino poco in realtà e per fortuna la mensa pensa al mio pranzo ma sto scoprendo nuovi posticini.
Il post di oggi è sulla mia avventura argentina qui a Milano, proprio dietro casa.
El Gaucho. Vi accoglierà con luci soffuse, divanetti rivestiti di pelle, legno scuro e luci di candela. Un posto non pretenzioso ma elegante, in cui andare in coppia o in famiglia.
Lo sconsiglio per grandi tavolate di amici, perderebbe l'atmosfera intima. 
Il servizio è attentissimo ad ogni particolare, dall'ordinazione precisa alle portate fino al vino e all'acqua prontamente versati appena finiscono.
Ora mi direte...dettagli. Certo che sono dettagli ma fanno la differenza.
Menù argentino con ottima selezione di carni, contorni e dolci.
Un punto a favore dei vini. Ottimi. Provato un calice di rosso su consiglio del personale. Ottima scelta per accompagnare uno spiedino di carne e verdure.
Pensate ai soliti spiedini tristi che si servono al ristorante?
Dimenticatevelo. Qui ci si mangia in due, i filetti sono tenerissimi e la disposizione rispecchia la cura dello staff in cucina.
La cucina è a vista così da osservare la maestria degli chef.
Punto a favore anche qui per i contorni: purè di zucca cremoso, non stucchevole. Ottimo. Così come ottima è la selezione di formaggi alla griglia serviti per antipasto. E le salse di accompagnamento tra cui la famosissima chimichurri.
Se siete amanti delle costate qui troverete il vostro regno!
Dicevo che le porzioni sono ottime, abbondanti al punto che per assaggiare più portate potete pensare di dividerle in due o anche in tre come il caso della costata da noi presa.
Dolci. Unica nota stonata forse dalla mia scelta poco azzeccata è che il dulce de leche risulta leggermente stucchevole insieme al cocco.
Prezzi medio alti, circa 40€ a persona ma assolutamente meritatissimi per qualità e quantità del servizio e del cibo.
Altra nota a favore degli amici maschi è la presenza di Xavier Zanetti quasi fissa! :)

El Gaucho
via carlo d'Adda 11
02v89400839

domenica 3 novembre 2013

Nuova città - Navigli 66

domenica 3 novembre 2013
il benvenuto dello chef

il pezzo forte

Ed eccomi qui! Dopo giorni e giorni di infinita assenza dal web, da qualsiasi mezzo di contatto con gli altri ho trovato un equilibrio.
Mi ritrovo qui in una stanza a tinte gialle, con farfalle colorate alle pareti e la mia roba sistemata alla bel e meglio.
Ci siamo. Finito il tempo del cazzeggio come si dice a Bologna ora mi tocca imparare nuovi termini in....milanese.
Eh sì. Sono sbarcata nella città del panettone, del risotto, dei navigli...e mi ritrovo proprio sui navigli.
Nuova avventura.
Giusto giusto una settimana fa è iniziato il tutto!
Vi parlo proprio oggi del primo posto ufficiale in cui ho dato inizio alla mia avventura, dove ho festeggiato il tutto in famiglia settimana scorsa: la steakhouse Navigli 66.
Domenica nebbiosa, sistemo i pacchi con le mie cose in casa e mi avvio in zona Porta Genova dove ogni ultima domenica del mese si tiene il mercatino dell'antiquariato, vintage, ciangalierie e qualsiasi cosa voi vogliate acquistare lì la troverete. 
Cammina e cammina il profumo di cibo si fa più intenso a metà darsena sul Naviglio Grande. Proviene da un bel locale sulla parte destra, pavimenti in legno, muri in mattoni rossi, musica rockabilly. Ottimo. Prezzi nella media per il genere di locale.
Entriamo.
Veniamo sistemati nella veranda esterna.
Il menù è così ben composto che non si sa davvero da cosa iniziare e cosa preferire.
Alla fine prendiamo coraggio ed ordiniamo: un filetto da quasi 1kg per 3/4 persone.
Viene servito con patate al forno e verdure miste alla griglia. La carne è, lasciatemelo dire, il pezzo forte del locale.
Se volete fare bella figura o festeggiare un'occasione speciale andateci!
Il benvenuto di Milano
Accompagniamo il tutto da un buon merlot e mentre decidiamo cosa ordinare ci viene servito il benvenuto dello chef: salsiccia in umido con crostini di pane. Da leccarsi le dita.

Il locale ha una posizione sicuramente privilegiata ma non è la classica trappola per turisti. Paghi ma la qualità è nettamente superiore di altri posti vicini.
Cortesia e gentilezza del personale, sorrisi e accortezze non sono da poco.
Al momento del conto arriva una mega jar piena di marshmellow. 
I dolci?
Vi dico la verità. Non ci stava più niente, eravamo pieni.
Ma se avete coraggio e forza vi arriva un vassoio enorme pieno delle specialità della cas: semifreddi, cheesecake di diversi tipi, torte al cioccolato, frutta e tanto altro.
Delizioso.
Da provare se passate da Milano.

INFO: Steakhouse 66 
Via Fumagalli 1, angolo Ripa di Porta Ticinese Milano
02 87075698


venerdì 8 giugno 2012

Un pò di erbe

venerdì 8 giugno 2012
L'altro giorno con la fretta di studiare e far tutto non sapevo dove sbattere la testa per pranzo. Mi era rimasta della fesa di tacchino che avevo utilizzato la sera prima per uno spezzatino veloce.
Ma come farla?
Di solito mi piace preparare degli involtini oppure dei bocconcini con culatello o con del grana e rucola.
Ma non avevo voglia e fuori c'era un sole splendente che mi richiamava.
E infatti sono scesa in giardino, ho raccolto un pò di erbe e ho deciso di preparare delle fettine di fesa leggermente infarinate e sfumate col vino bianco.
Avevo poi degli spinaci che ha preso mia mamma per preparare il risotto e ne ho rubati una manciata, saltati in padella e insaporiti con il gomasio.
Un pranzo leggero e gustoso perchè diciamocelo, il tacchino ha bisogno di un qualcosa in più per dare il massimo.
Ingredienti:

  • 300gr di fesa di tacchino
  • erbe aromatiche: timo limonato, origano fresco, rosmarino
  • sale e pepe qb
  • farina 00
  • pangrattato qb
  • olio e.v.o
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • spinaci in foglia
  • gomasio qb
Come si fa
Beh questa è una classica preparazione da studente universitario senza troppe pretese e sopratutto con pochi soldi! Nutre, sana e ci si mette un attimo a prepararla.
Affettiamo la fesa ricavando delle fettine, eventualmente diamo una battuta col batticarne coprendo però le fettine con della pellicola per evitare che la carne si stracci.
Prepariamo la farina con il pangrattato e mettiamo le erbe aromatiche: io ho usato timo, rosmarino e origano fresco.
Saliamo e maciniamo il pepe sulla farina.
Infariniamo le fettine e lasciamo rosolare qualche minuto in un tegame con un filo di olio e.v.o., rigiriamo a metà cottura.
Quando sono quasi pronte sfumiamo con il vino bianco o anche con del cognac volendo.
Lasciamo sfumare e consumare la salsa che si sarà formata.
Io ho fatto poi saltare per pochissimo gli spinaci freschi con un filo d'olio. Spolverato con un pò di gomasio e serviti con le fettine.
Beh un pranzo veloce prima di correre di nuovo sui libri!

martedì 3 aprile 2012

Stufa-to

martedì 3 aprile 2012
Ecco una ricetta che ho preparato ieri per pranzo. Un ottimo comfort food. Se aggiungiamo a questa preparazione la pancetta ed i funghi avremo il famoso Boeuf bourguignonne di J. Child.
Io per tempistiche e sopratutto perchè non avevo alcuni ingredienti ho ripiegato su una preparazione base ma non per questo meno buona o apprezzata!
Ingredienti

  • 800gr di noce di vitello
  • 1/2 lt vino rosso di buona qualità (io Refosco)
  • 2 foglie di alloro
  • olio e.v.o
  • 1 tazza di brodo di carne
  • sale e pepe qb
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
  • 2 carote medie
Come si fa
Semplicissimo richiede solo una lunga cottura in forno.

Allora tagliamo la carne a dadini come per fare uno spezzatino. La facciamo rosolare in una teglia che vada anche in forno o in una cocotte.
Quando la carne sarà ben sigillata aggiungiamo una spolverata di farina e la mettiamo in forno 10' a tostarsi un pò, mescolando a metà del tempo.
Tiriamo fuori la teglia. Rimettiamo sul fuoco ed aggiungiamo le carote tagliate a rondelle. Appena iniziano a prendere colore sfumiamo con vino rosso. Saliamo e pepiamo. Aggiungiamo le foglie di alloro ed il concentrato. Mescoliamo bene e aggiungiamo il brodo (o acqua calda) fino a ricoprire la carne.
Copriamo con il coperchio o con un foglio di carta d'alluminio ed inforniamo a 180°C per circa 2ore controllando di tanto in tanto.
Se la carne è pronta ma la salsa di cottura è ancora tanta mettete da parte la carne e fate restringere la salsa sul fuoco per qualche minuto.
Servite tiepido!
Che ne dite? Per queste giornate in cui fa ancora un pò di freddo secondo me è ottimo :)
a presto!

giovedì 29 marzo 2012

Massimo risultato minimo sforzo

giovedì 29 marzo 2012
Ah che giornate! Il sole finalmente splende a Bologna e sembra già un assaggio d'estate :)
Il ciliegio è esploso nella sua bellissima fioritura, il pesco si è adornato dei suoi fiori rosa, il pero, e i limoni sotto il portico lasciano un profumo così che anche le giornate passate lì sotto a studiare sono più piacevoli.
Persino le piantine aromatiche come il rosmarino hanno dei bellissimi colori e fiori viola.
Ah la primavera, ti invoglia subito a scappare via dalla città per perderti tra colline bolognesi, campagne toscane, persino una gitarella al mare.
In questi giorni così "bucolici" però non manca la corsa continua sul lavoro ma per fortuna settimana prossima si tira tutti un bel respiro e ci si riposa per qualche giorno complice la Pasqua. Beh io faccio doppio visto che festeggerò la Pasqua greca a casa!!!
In questi giorni dicevo un pò frenetici e a tratti rilassati la voglia di restare in casa a cucinare si è leggermente affievolita. 


Ma ciò non significa che non si cucini! Il pane continua ad essere sfornato riempendo la casa di un profumo che solo chi lo prepara da sè può capire. A pranzo si cerca in ogni modo di preparare qualcosa. E così è stato ieri. Non sapevo che fare anche perchè settimana prossima partiamo e sto cercando di non far la spesa tranne che per frutta e verdura, in modo da svuotare il frigo.
Avevo due fettine di vitellone, verdura poca...Quindi mi sono ingegnata ed ho tagliato la carne a listarelle preparando degli straccetti e come contorno ho fatto saltare la scarola con due olive taggiasche.
A me la scarola mangiata cruda sinceramente non piace così come l'indivia belga, quindi le cuocio sempre oppure uso la scarola per preparare degli strudel salati o ancora la classica pizza e scarola come si fa in Campania!
Bene ecco il mio piatto unico per un pranzo o cena express ma comunque cucinato!
Ingredienti per 2

  • 200gr circa di fettine di vitellone oppure di straccetti già tagliati
  • 1 presa di farina
  • 1/2 bicchiere di vino bianco (io ho usato il cognac non avendo il vino)
  • sale e pepe qb
  • 1 cespo di scarola piccolo 
  • un paio di olive taggiasche sott'olio
  • 1 peperoncino secco
Tagliate la carne oppure se è già pronta fatela leggermente dorate in due cucchiai di olio e.v.o.
Salate e pepate a piacere. Fate sfumare con il vino o il cognac a seconda di ciò che avete a disposizione.
Quando la carne sarà rosolata per bene aggiungete un pizzico di farina e fatela saltare per qualche minuto ancora. 
Preparate la scarola: lavatela e asciugatela per bene. Prendete le foglie e fatele apassire insieme al peperoncino ed un filo di olio e.v.o
Aggiungete le olive e regolate di sale.
Servite la carne su un letto di scarola. Mi raccomando gli straccetti vanno serviti subito altrimenti diventano immangiabili!
Se volete la versione classica prevede di servirli con rucola e grana oppure con l'aceto balsamico di Modena.
Alla fine vanno bene tutte le versioni!
Un abraccio e buon pranzo a tutti :)

martedì 27 marzo 2012

Burger queen

martedì 27 marzo 2012
Che bella giornata di sole! Anche se qualcuno ha provato a guastarmela dal momento in cui ho acceso il telefonino. Vi capitano mai a tiro persone che inventano scuse con cui si potrebbe scrivere un libro? Ne parlavamo proprio ieri a cena con due amiche e un pò mi sono sentita sollevata. Sembra sia molto di moda. Un sano "no" a volte è meglio, non serve farcire il contorno di tante smancerie.
La persona in questione poi è il mio enigma personale, finchè non riuscirò a capire che gli passa per la testa non potrò dirmi soddisfatta :)
Quindi il piatto di oggi rappresenta proprio questo: le cose sono così come le vedete. Un maxi hamburger con le sue verdure di contorno. Niente ingredienti segreti o trucchi.
Così dovrebbe essere tutto. Sarà un pò di stanchezza, i ritmi sempre più veloci ma non vedo proprio l'ora di godermi la Pasqua a casa, a Volos. Lontano da tutto e tutti.
Sì sì tutti tutti davvero. Non per cattiveria ma dieci giorni lontani da tecnologia, rumori, traffico, circondata da mare e colline con ulivi è la miglior ricetta antistress!
Le pile saranno ricaricate in un attimo e al ritorno pronta per lo sprint finale, esami compresi!

Come dicevo oggi mi sono preparata un maxi hamburger, maxi davvero. Facile e veloce, con due spinacini saltati in padella con solo un filo di olio. Il massimo!
Ingredienti per 5 hamburger 

  • 350gr di macinato misto (se trovate quello di agnello lo consiglio vivamente!)
  • 1 uovo
  • pangrattato qb
  • sale e pepe qb
  • qualche goccia di tabasco
  • un filo di olio e.v.o
  • 1 fetta di formaggio Emmental
  • prezzemolo qb
Come si fa
Beh è davvero semplice: mescolate alla carne un uovo intero, aggiungete quanto pangrattato serve per rendere il composto lavorabile e non appiccicoso. Regolate di sale e pepe, qualche goccia di tabasco ed una manciata di prezzemolo. Cuocete sulla bistecchiera per circa 5-10' secondo la cottura desiderata, tenendo conto che questa varia a seconda dello spessore degli hamburger.
Quando sono pronti serviteli con sopra una fetta di formaggio che si scioglierà ed accompagnateli con degli spinaci saltati con un filo di olio e.v.o.
Buona serata e baciotti a tutti voi!

lunedì 12 marzo 2012

Arrosto della domenica

lunedì 12 marzo 2012
Buon lunedì a tutti miei cari! Come state? Un post veloce veloce prima di immergermi in una nuova giornata di lavoro/studio. 
Le palpebre cascano, la testa di martella ancora dopo la musica irlandese che c'era ieri al pub...non vi dico!
Per fortuna ieri era una giornata bellissima, un tiepido sole scaldava Bologna e ci siamo dati al giardinaggio con i primi fiori che inziano a spuntare, il prato che inizia ad essere tapezzato di margherite e violette... Scusate, ma sapete ormai il mio entusiasmo per questo risveglio della natura!
Siccome di domenica tutti abbiamo più tempo la mattina l'ho passata in cucina e dopo aver sfornato dei fantastici biscotti inglesi al burro (presto il post prometto!) mi sono messa alle prese con un rollo di tacchino.
Allora io non mangio pollo ma il tacchino secondo me è un ottimo sostituto: costa il giusto, è sano e si può preparare in tantissimi modi. Vorrei solo che la smettessero di vendere quelle fettine di fesa inutili, sono un insulto! Quindi ho trovato un bel pezzo di fesa intero. Però farci lo spezzatino mi dispiaceva, tagliarlo a fettine assolutamente no. Quindi che fare?
Guardo mia mamma e le dico: "rotolo di tacchino". "Vedi tu" mi fa. Bene, tutto nelle mie mani. Inizialmente avrei voluto farlo con un ripieno di caprino. Ma poi qualcuno in famiglia poteva storcere il naso. E con i pistacchi (altra mia droga vi assicuro)? No.
Uffa. E va beh troviamo un'alternativa. 
Scendo in giardino e mi trovo davanti le mie piantine aromatiche: salvia, timo limonato (provatelo davvero, ve lo consiglio!) e rosmarino.
Mmmm qualcosa mi frulla nella testa. Vediamo un pò.
Ingredienti

Lasciate sempre riposare i vostri arrosti prima di tagliarli

  • fesa di tacchino, ca 400gr
  • 100gr di speck oppure prosciutto crudo toscano
  • 70gr di gruyere svizzero
  • trito di salvia, rosmarino e timo
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 bicchierino di brandy
  • 50gr di burro
  • olio e.v.o
  • sale e pepe qb

Come si fa
Prendiamo la fesa e la apriamo a libro. Se è troppo spessa la battiamo leggermente con il batticarne - attenzione a mettere un foglio di carta da forno sopra alla carne così battendola eviterete che si stracci - e procediamo alla farcia. Tritiamo col coltello le erbette il più fini possibile.
Le spargiamo sulla fesa aperta, adagiamo il prosciutto e il formaggio a fette sottili. Con l'aiuto dello spago da cucina lo avvolgiamo ben stretto e lo leghiamo. Saliamo leggermente e pepiamo la superficie.
In una padella prepariamo un fondo con una carota e del sedano (ci andrebbe anche la cipolla ma io non la uso mai) leggermente soffritte nell'olio extravergine d'oliva. 
Facciamo rosolare per bene il nostro rotolo per sigillarne bene tutte le parti. Sfumiamo con il brandy. 
Trasferiamo il tutto in una pirofila da forno. E completiamo con qualche fiocco di burro.
Inforniamo nel forno ben caldo a 200°C per circa 40-45' controllando con una forchetta che la carne non rilasci troppi liquidi. Quando è pronto lo estraiamo e lo avvolgiamo in un foglio di carta d'alluminio per 10' prima di tagliarlo.
Lo tiriamo fuori e lo tagliamo togliendo per bene lo spago.
Serviamo irrorando con il fondo di cottura.
Ragazzi è facilissimo, economico e gustosissimo a mio parere! Se avete gente a cena o pranzo potete prepararlo con un pò di anticipo e scaldarlo leggermente al momento di servirlo.
Buona settimana a tutti!
Bacetti :)

domenica 4 marzo 2012

Metti una sera a cena

domenica 4 marzo 2012
Buona domenica a tutti voi! State ancora sotto le coperte a dormicchiare?
Io come al solito mi sono svegliata presto, sette ore di sonno e via! Ho sempre pensato che dormire troppo, oltre il bisogno fisiologico del corpo, fosse una perdita di tempo. Non ho mai dormito fino a mezzogiorno, anche facendo le ore piccole. Lo so lo so, sembro strana.
Ieri era una giornata un pò così, volevo uscire ma allo stesso tempo avevo voglia di stare a casa, non so se vi capita mai!?
Alla fine non sarei stata di compagnia e ho deciso di avvisare l'amico con cui dovevo vedermi per una birra che sarei stata a casa (meglio non uscire quando non si è proprio in forma, lo so per esperienza!).
Fatto sta che ero bella e tranquilla a godermi il sole primaverile - che ci ha già lasciato visto che Bologna oggi è sotto le nuvole - che mia madre ha la brillante idea di proporre una cena fuori.
Ora, noi non usciamo praticamente mai a cena se non è un'occasione "speciale" tipo compleanno, anniversari, feste ecc. Piuttosto facciamo una spesa più "ricercata" e prepariamo qualcosa di speciale a casa anche perchè siamo dell'idea che "se sai fare bene la spesa, il ristorante migliore è casa tua" (Cuochi e fiamme docet).
Decido di assecondarla e penso ad un posto non troppo lontano e sopratutto non in centro! Osteria, pizzeria no, pesce mmm. Alla fine spara lei: "crescentine?"
Ma come le è venuto in mente dico...crescentine!
Sono anni che non le mangio, anche perchè non ci vado matta. Negli anni '90 erano proprio di moda, si partica per andare sui colli bolognesi in cerca di trattorie dove le facevano profumate e fragranti. Poi mi sembra che la moda sia un pò scemata, anche se d'estate poi torna sempre il voglino di fritto.
Fatto sta che penso ad un paio di posti che frequentavamo, un occhio su tripadvisor e scopro recensioni pessime (anche se sono sempre d aprendere ocn la dovuta cautela). E alla fine illuminazione!
Penso ad una trattoria che hanno aperto da qualche tempo ad un solo chilometro da casa. Una rapida occhiata sul web e sia il loro sito che le recensioni di diversi portali mi convincono, chiamo e prenoto un tavolo.
Ore 20.40 ci ritroviamo fuori da questo casale rustico, in aperta campagna. A vederlo da fuori molto bello, ristrutturazione ottime dove gli elementi rustici come gli archi in pietra e il soffitto in legno si uniscono perfettamente con le putrelle in acciaio o le ringhiere più moderne.
Una bella illuminazione del giardino fa risaltare ancora di più le grandi vetrate del piano superiore dove c'è la sala.
Entriamo ed il primo impatto è ottimo! File di prosciutti e salami appesi alle pareti, un bel buffet di dolci casalinghi (sì sì finalmente!): biscotti, piccola pasticceria, crostate e piccole meringhe.
Saliamo al piano di sopra, sala piena fatta eccezione per un paio di tavoli ma assolutamente non si viene invasi dal vociare dei vicini. Anzi i vicini di tavolo erano una bella famiglia con un bimbo educatissimo che gustava i suoi tortelloni burro e salvia, adorabile!
Menù non molto ricco ma piatti ben selezionati e stagionali, rustici come la cucina di casa: tortelloni al burro, zuppa del giorno, taglieri di salumi emiliani...
Ragazzi fatto sta che ero molto tentata dal roastbeef della casa che stava mangiando il mio vicino ma alla fine mi sono buttata come gli altri su crescentine e salumi. Una delizia!
Se sono riusciti a conquistare anche me che sono un pò diffidente vi assicuro che erano davvero meritevoli! Un prosciutto crudo ottimo, stagionato al punto giusto, si scioglieva in bocca. La coppa era squisita. Non so dirvi del resto: salame, pancetta, coppa di testa e mortadella perchè non le ho mangiate. 
I formaggi deliziosi: uno a pasta molle, un pecorino, un formaggio di media stagionatura con delle erbe aromatiche, l'immancabile squaqquerone. 
Per completare mostarda, fichi caramellati, cipolline borettane in agrodolce.
Io per restare "leggera" (ahahah) ho preso un'insalatina di misticanza. Avendo mangiato solo una crescentina (ad ogni persona un cestino da 6!!!) alla fine mi sono concessa un dolce.
Ottimi anche questi: creme caramel fatto in casa è stata la mia scelta. Davvero buono, non pesante, il giusto caramello ma sopratutto non sapeva di uovo.
Il tutto accompagnato da un'ottima birra artigianale della zona di Parma, aromatica, leggera. La carta dei vini decisamente ben fornita con ottime etichette e molto variegata, dai prezzi più bassi sino ai vitigni più prestigiosi.
Il prezzo 26€ a testa. Ora a qualcuno sembrerà esagerato ma sapete che vi dico (come dico ai miei conoscenti quando mi dicono che in certo posto si spende troppo): se volete spendere poco c'è sempre il fast food ad 1€!
Molto carino per comitive, famiglie ma anche a cene di coppia. Ambiente nuovo e molto ben curato perchè anche l'occhio vuol la sua parte.
Il posto merita assolutamente una visita se siete vicino a Bologna:
OSTERIA DELLA PIEVE 
Via Quarto di sopra 1/8
Bologna
tel. 051768354
Non perdetevela!!!

mercoledì 22 febbraio 2012

La cruda verità

mercoledì 22 febbraio 2012
Buongiorno a tutti voi! Prima di tutto grazie a tutti voi per i commenti e i suggerimenti! Siete davvero carinissimi e condividere ricette ed impressioni personali con voi è molto stimolante :)
Stamani a Bologna splende finalmente un bel sole!!! E così ho tirato fuori un bel maglioncino di cotone giallo, una botta di colore vitaminico per esorcizzare quest'ultimo mese invernale. Tra poco è primavera e non vedo l'ora. Anche perchè sono nata proprio l'ultimo giorno d'inverno e aprire gli occhi sul mondo quando i fiori iniziano a sbocciare, gli uccellini cantano sugli alberi e il sole sorride in alto nel cielo non vi sembra più "romantico"?
Sì sì lo so che sono smielata stamattina ma non posso evitarlo, è più forte di me!!!
Nei negozi inizia a respirarsi il profumo dei pic-nic pasquali, è tutto un tripudio di fiori, cognigli, ghirlande ed io mi sono fatta contagiare. 
Ma passiamo al motivo che mi ha ispirato il titolo del post e alla ricetta di oggi.
Stamattina stavo pulendo i fagiolini con mamma e si chiacchierava un pò tra donne. Tendo a mettere le brutte cose successe ed i ricordi più tristi in un cassetto, poi ogni tanto oplà escon fuori.
Vi è mai capitato di conoscere una persona (donna/uomo che sia) e di pensare immediatamente che tra voi c'è una fortissima empatia come se vi conosceste da anni? Non è una vostra impressione perchè la persona in questione vi cerca, ricambia la vostra amicizia, condivide con voi le sue emozioni. Ecco quando inizia a condividere un pò troppo con voi le sue emozioni fate scattare l'allarme! Perchè?
Non vi pare strano che voglia rendervi partecipe solo di sentimenti negativi? Magari delusioni d'amore o problemi sul lavoro?
A me piace da matti rompere le scatole a quei pochi amici che ho (ma che adoro!) sopratutto quando le cose vanno bene: non so, la salute che va meglio, un esame passato, piccole soddisfazioni sul lavoro. Non è stupendo?
Poi ci sono però spietati ricercatori di una spalla su cui piangere. Solitamente donne/uomini fortemente delusi dall'amore, non sempre ragazzini anzi spesso più che 30enni e con buone posizioni lavorative. Sto generalizzando ovviamente!
Ho questi 3/4 conoscenti con cui passavo ore (non sto scherzando) a chattare su skype, gente che mi raccontava problemi così intimi che quasi mi sembrava di stare ad origliare di nascosto talmente erano questioni personali.
Il nocciolo della questione: perchè improvvisamente queste persone spariscono? Così puff! Come compaiono nella vostra vita così spariscono :(
Ma capita solo a me? Bohhhhh....
Se poi li cerchi rispondono in maniera elusiva oppure non rispondono neanche (forse è pure meglio, almeno ci metti una bella X sopra!).
Ma dove sono finite quelle sane litigate con gli amici, ci si tiene il muso qualche ora/giorno ma poi ci si ritrova al pub davanti una birra! Oggi sembra che facebook sia diventato il nuovo analista di tutti noi (ed ecco perchè mi sono cancellata da lì), qualcosa va male aggiorniamo subito il nostro stato via web, qualcuno ci ha fatto un torto lo insultiamo senza neanche troppi veli. 
Dai ragazzi torniamo a parlarci faccia a faccia, litighiamo, spintoniamoci ma facciamo uscire la voce!!!!
Diciamoci in faccia la cruda verità.
E passiamo alla ricetta: carpaccio di vitello marinato alle erbe!
Ingredienti per 2 persone

  • 200gr di carpaccio di manzo molto sottile
  • bacche di ginepro
  • mezzo limone
  • timo
  • aneto
  • maggiorana
  • sale e pepe q.b
  • olio e.v.o
  • pomodorini secchi sott'olio
  • pane casereccio (se vi va)
Come si fa
Allora nessuno ma dico nessuno può sbagliare in questo piatto, dipende tutto se ci piace la carne cruda o meno. Personalmente la mangio, non sempre ma ogni tanto ho quella voglia di carpaccio. Si può marinare al solito con grana e rucola, oppure con i funghi ma oggi lo preparo semplice semplice.
Prendiamo le nostre fette di carne (se vogliamo possiamo anche tagliarle a coltello in striscioline sottili), le stendiamo su un vassoio, saliamo e pepepiamo a piacere, una spruzzata di limone e la riponiamo in frigo coperta da pellicola trasparente.
Prendiamo il succo di mezzo limone e lo emulsioniamo con l'olio aiutandoci con una forchetta oppure versando tutto in una bottiglietta. Aggiungiamo le erbette. Qui possiamo variare a seconda del nostro gusto personale: io aggiungo le bacche di ginepro precedentemente pestate nel mortaio (o con un batticarne se non l'avete), maggiorana secca, timo, un pò di aneto.
Mescoliamo tutto nella nostra bottiglietta. Al momento di servire prendiamo la carne dal frigo - deve restarci almeno mezz'ora o fino al momento di essere consumata - e la ricopriamo della salsina ottenuta.
Oggi l'accompagno con qualche pomodorino ciliegino secco sott'olio ma se volete anche con un'insalatina di misticanza ed una fetta di pane casereccio leggermente bruschettato.
Vado ad impiattare e torno!




Ecco qui. Semplicissimo e iper minimale direi.



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