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lunedì 19 maggio 2014

NY sui Navigli - Tizzy Bar & Grill

lunedì 19 maggio 2014
il menù (tutto in english)

turkey burger e fries




Che periodo. Ammetto che avevo un pò perso l'interesse per il blog e per il food. Non che non mi interessasse più ma con il master e mille impegni avevo lasciato un pò andare il cucinare, fare recensioni, scoprire posti nuovi.
E con la primavera e la bella stagione siamo anche alla fine del master. Domani finisce la parte didattica.
Ultima lezione. Andata anche questa esperienza. Che dire...tante cose positive, altre meno; tante persone nuove, viaggio a Washington e NY di cui dovrò prima o poi parlare in un post (prometto! se non altro per Andrea che è stato fidato compagno di cene in tante serate in cui eravamo troppo stanchi per uscire).
E ora che il tempo libero si sprecherà, ora che stresserò chi è rimasto a Milano per provare nuovi sushi bar, nuove osterie e gelaterie (continua il progetto di guida sugli ice cream migliori) posso finalmente tornare a scrivere. Perchè il blog è nato poi così, quando avevo un semestre vuoto da impegnare, quando ero spaesate e dopo la laurea a Forlì non sapevo dove sbattere la testa.
E quindi pc nello zaino, telefono impostato modalità fotografia, attenzione ai dettagli e via a parlarvi di tanto posti che ho visitato in questi mesi.
Ripartiamo da un posto che per due domeniche consecutive è stato il mio rifugio per il brunch domenicale: Tizzy's NY bar & grill sui navigli.
Se amate le atmosfere hipster, i pavimenti a scacchi e l'aria da burgeria neyorkese è il posto giusto per voi. Se invece siete per le pause lente condite da chiacchiere con le amiche, brunch lento godendovi il sole...beh leggete qui sotto.

Prima volta domenica scorsa. Tornata a casa dopo una serata all'insegna del sushi invito la mia coinquilina Ale a provare questo posto. Io pronta per pranzare, lei appena aperto gli occhi voleva una via di mezzo. Ed eccoci a provare il brunch. Punto positivo è che non c'è un prezzo fisso per cui paghi quello che consumi.
Prendiamo un hamburger a testa e siamo tentate dai pancakes con burro e sciroppo d'acero.
I pancakes sono veramente big and fluffy come promesso sul menù ma sono di dimensioni forse esagerate, si mangia in tre tranquillamente. Sono anche molto burrosi ma la golosità di sicuro non dispiace, evitate di aggiungere altro burro.
Hamburger: io prendo quello al tacchino con erbe aromatiche. Le erbe non ci sono, la consistenza è troppo gommosa (vista la carne comunque), manca un pò il sapore. Originale l'idea di servire le french fries in cestini metallici, fries comunque surgelate sappiatelo. Prezzi medi dei burger 10-12€, pancakes sui 10€. Buono il caffè americano, una bella tazza fumante.
Il servizio: non è male ma può essere sicuramente migliorato. La prima volta eravamo arrivate alle 12 appena aperta la cucina, il ragazzo che ci ha fatto sedere è stato molto gentile e professionale. Tornata ieri alle 12.30 già meno disponibilità.

Ieri con Dani proviamo l'insalata di tonno, un pò deludente. Tonno frullato come se fosse una crema spalmabile Tutte le insalate tranne questa sono a base di pollo. Un pò di varietà non dispiacerebbe, si potrebbe inserire il tacchino o altri ingredienti. Prezzo 12 ma viene addebitato sul conto 10€.
tuna salad
Chiedo un'acqua naturale e mi arriva una Coca Cola, lo faccio notare e vedo uno sguardo di disappunto sul viso del giovane cameriere.
Il conto in generale possiamo dire che non è male, potrebbero puntare ancor di più sull'aria hipster che si respira invece sembra un pò buttata via, peccato.
Il servizio non è male, veloce (ho letto molte recensioni in cui ci si lamentava della lentezza), senti però il fiato sul collo appena inizia a formarsi una lunga fila di persone in attesa a lato dei tavolini. Da evitare secondo me, è un brunch non una sosta al bar per il caffè; la proprietaria è un pò troppo spiccia.









Giudizio: 7-/10
Plus: location, atmosfera anche se da migliorare, porzioni, prezzi
Minus: servizio (altalentante una volta ottimo, la seconda meno), varietà da migliorare (troppi burger simili, varia solo un ingrediente), mancano alcune cose tipicamente umericane: club sandwich, alcuni piatti ci sono solo domenica con il brunch
Un posto da consigliare, forse a metà settimana è meglio. Non mi sento di sconsigliarlo in realtà, dico solo che certe piccolezze dovrebbero essere riviste in modo da migliorare, meno fretta al cliente.

domenica 20 ottobre 2013

Carrot cake e tea time

domenica 20 ottobre 2013
carrot cake on Istangram

Buona domenica a tutti!
Che sabato questo! Ho sfornato cupcakes a gogo, sono venute due amiche dalla riviera a trovarmi e abbiamo improvvisato uno swap party tra di noi scambiandoci vestiti e rinnovando così il guardaroba a costo zero.
Potevo non accoglierle senza qualcosa di buono e goloso? 
E certo che no! Quindi... il dubbio era cosa fare... uhm cheesecake che a loro piace un sacco ma a me no oppure torta pere e cioccolato. Uhm sì ma che noia... creme brulè oppure tortino di cioccolato col cuore morbido...
No ci voleva qualcosa di goloso ma insolito. 
Ed ecco che su Instagram (mi trovate lì ora, non più su Facebook) è arrivata l'illuminazione: torta di carote!
Qualche tempo fa feci una prova seguendo una ricetta che trovai su un settimanale e che portava la firma di Simone Rugiati. Ora non me ne voglia ma fu veramente una delle torte peggiori e la cestinai il giorno dopo :(
Leggo questa versione, in inglese. Chiara e semplice.
Lo chef? Un tale Roy Fares. Che oltre ad avere un sito-blog delizioso (è in svedese ma ha anche la parte in inglese quindi visitatelo!) è anche un ragazzo molto simpatico.
Quindi perchè non dargli una chance?!
Ed il risultato è FANTASTICO! sembra la carrot cake che trovate nelle bakery più famose: morbida, la carota con l'aggiunta di cocco ricorda le merende da piccoli (almeno le mie) ed il frosting....gnam! Vi dico solo che a metà pomeriggio ne era rimasta meno della metà.

Ingredienti torta:
340g carote gratuggiate (c.a4)
35g cocco rapè
270g farina (io ho usato la manitoba)
7g lievito per dolci
5g bicarbonato
3g sale
5g cannella
4 uova
300g zucchero (io 180)
260g olio vegetale (io arachidi)

Frosting: 
330g formaggio cremoso (io 80g philadelphia ed il resto mascarpone)
330g zucchero a velo (io 2 cucchiai zucchero semolato)
vaniglia
50g burro t.a

Procedimento:
preriscaldate il forno a 180°C. Ungete ed infarinate uno stampo quadrato 20x30cm (io ho usato una tortiera da 24cm).
Gratuggiate le carote e mettetele da parte. In una ciotola mescolate gli ingredienti secchi: farina, lieviti, cocco, cannella. 
Sbattete le uova con lo zucchero finchè diventa un composto chiaro e spumoso.
Aggiungete il composto di uova e l'olio poco per volta al mix di farina.
Fatelo con un cucchiaio di legno finchè non saranno ben amalgamati.
Incorporate infine le carote.
Cuocete in forno per 25-30' finchè non è ben cotta.

Lasciate rafreddare e glassate con il frosting.
Lavorate il burro a t.a con il formaggio cremoso, aggiungete la vaniglia e lo zucchero e sbattete finchè non sarà una crema vellutata.
Glassate la vostra torta. Io ho aggiunto qualche scaglia ancora di cocco.
Deliziosa!

Lo stesso impasto può essere versato secondo me in stampi da cupcakes e glassati poi con lo stesso frosting.
La prossima volta voglia sostituire il cocco con la scorza di arancia e un pò di liquore all'arancia ;)
Provatela!!!


sabato 5 ottobre 2013

More cupcakes!

sabato 5 ottobre 2013
mania da instagram colpisce anche me!

Il silenzio.
Che meraviglia far riposare la casa: no tv, no radio. Tutto tace.
Persino la macchina del caffè è spenta, oggi caffè filtro. Lasciar riposare il caffè in superficie prima di azionare lo stantuffo per farlo finire pressato sul fondo.
Aroma di vaniglia e nocciola, cacao, burro...
Nel forno le forme da muffin sprigionano dolci profumi e la casa si scalda.
Week end di relax tra donne. 
Pomeriggio di confidenze, thè e caffè, muffin, scones e cupcakes.
Eccoli qui, nella versione finalmente che volevo. 
Inutile perseguire il risultato da bakery, serve il latticello. 
Utilizzate lo yoghurt, è una valida alternativa!
Enjoy :)
Red velvet cupcakes - www.joyofbaking.com version
125gr farina per torte setacciata
1/4 cucchiaio baking powder
1/4 cucchiaio sale
10gr cacao in polvere
57gr di burro t.a
150gr zucchero (io 100gr)
1 uovo
1/2 cucchiaio estratto di vaniglia liquido (io semi di vaniglia)
120ml latticello (io 125gr yoghurt bianco)
1 cucchiaio colorante rosso
1/2 cucchiaio aceto bianco
1/2 cucchiaio bicarbonato

Scaldate il forno a 175°C e rivestite uno stampo da 12 muffin con i pirottini di carta.
In una ciotola abbastanza grande setacciate la farina, il baking powder, il sale ed il cacao.
Separatamente, lavorate il burro finchè è ammorbidito. Aggiungete lo zucchero e lavorate finchè non è chiaro e spumoso. Aggiungere l'uovo e lavorare finchè non è incorporato. 
Aggiungete l'estratto di vaniglia.

Merscolare il latticello - o in questo caso lo yoghurt - con il colorante rosso.
Aggiungere in maniera alternata il mix di farina ed il latticello al composto di burro, in 3 fasi finendo con la farina.
In un bicchiere mescolare l'aceto ed il bicarbonato, lasciate che faccia le bolle ed incorporatelo velocemente al composto amalgamando bene.

Dividete l'impasto tra i pirottini e cuocete in forno per 18' circa controllando con uno stecchino.
Lasciate rafreddare prima di glassare a vostro piacimento. Io ho unito 1 cucchiaio di burro a t.a, con 1 cucchiaio di formaggio spalmabile e 2 cucchiai di zucchero a velo.
Terminato con una spolverata di cacao amaro.
Pronti per il tea afternoon di oggi.


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