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domenica 18 gennaio 2015

Guinness cake - first time

domenica 18 gennaio 2015
Domenica.
Mi sveglio dopo una settimana estenuante. Stanchezza mentale ingestibile e mini momento down. Capita a tutti, le cose ti sfuggono di mano e non sai più da dove iniziare: lavoro, casa nuova, situazioni e persone da gestire.
Per fortuna ci sono dei punti fermi e ci sei anche TU che mi fai ragionare su come la vita vada presa con più distacco perchè in fondo e ti cito: "niente è una tragedia". :) e torna il sorriso!
Quindi ti alzi, a Milano dopo una notte di pioggia c'è il sole ed in frigo hai una fantastica torta... 
Che torta è? Uhm ultimamente mi ero buttata sui cake vegani ed avevo abbandonato burro e uova per qualcosa di più sano e digeribile diciamo. 
Poi torna la voglia di fare esperimenti e cerchi qualcosa di nuovo e ti torna in mente un dolce che per un certo periodo si vedeva in tutti i blog, lanciato dalla versione di Nigella che però come al solito esagera in burro ed altro.
Quindi spulci un pò e trovi la ricetta quasi perfetta della Guinness cake, sì fatta proprio con la birra. E con un frosting leggero in cui le dosi lo ho fatte io, metà burro e metà cream cheese, e poco zucchero a velo. Giusto per ricoprirla un pò. Avvertimento, attenzione alla cottura. Io ho controllato solo il centro ed i bordi si sono seccati un pò quindi..

Ingredienti
200ml birra Guinness
115gr burro ammorbidito
115gr farina 00
175gr zucchero canna (io solo 100gr)
50gr cacao amaro
2 uova
1 + 1/2 cucchiaini bicarbonato (non lievito altrimenti non si gonfia, come la mia)

Miscelate farina con bicarbonato e mettete da parte. In un'altra ciotola lavorate il burro con lo zucchero di canna, formando una crema liscia e poi aggiungete le uova una alla volta. 
Versate il cacao, poco alla volta, nella birra e fatelo sciogliere per bene. Unite la farina al composto di uova alternandola alla birra e mescolate fino a che sarà una crema uniforme senza grumi.
Imburrate uno stampo per torte e versate l'impasto. Cuocete a 180°C per 30'.
Per il frosting io ho fatto: 100gr burro ammorbidito, 100gr cream cheese e 2 cucchiai zucchero a velo vanigliato. mescolato e poi semplicemente spalmato sulla torta raffreddata per bene prima.

Sunday. Thanks to Sunday... this week was so stressful that I had a mini mini break down. you can't handle everything: work, a new flat, people and situations. That's too much and at a certain point...it's over. You just need to let it go and take everything more easy. As YOU, my dear always say, and I quote you: "nothing's a tragedy". Ok. So relax. 
It's sunny in Milan, had a nice sleep and in the fridge I have this amazing cake. A cake that was everywhere for a certain period, thanks to Nigella's version of it - but this one is too fatty for me.
So I gave up vegan desserts and I came back to butter, eggs and cream cheese frosting. 
So here it is my adaption to the classic Guinness cake, moist, not too sweet and perfect with a light frosting.
Here it is, makes 12 servings
200ml Guinness beer
115gr softened butter
115gr plain flour
175gr light brown sugar
2 eggs
1 + 1/2 tsp baking soda
50gr Dutch cocoa powder

Preheat oven to 180°C and grease a baking pan. Pour Guinness into a bowl and melt cocoa powder in it, set aside. In a mixing bowl put together flour and baking soda and set aside.
Work with a wooden spoon butter ans brown sugar, then add - one by one - the eggs.
Put the flour mixture into the egg cream, and alternate carefully with beer.
Pour into the baking pan and cook for 30' checking with a toothpick.
For the frosting: 110gr softened butter, 110gr cream cheese and 2Tbsp caster sugar. Combine well and put on top of your cake after letting it cool down for at leat 30' minutes. 
Enjoy!


giovedì 15 gennaio 2015

Food trends 2015

giovedì 15 gennaio 2015
Ci ho messo un pò a far partire questo 2015...sembra già che siano passati mesi da quando sono tornata da Parigi. Ancora foto da sistemare, ricette da provare, post da scrivere il tutto in un corri corri generale. Casa, lavoro, Bologna, TU... a volte vorrei avere più energie e giornate più lunghe.
Ho pensato a questo nuovo anno solo dopo che era iniziato. Niente buoni propositi, niente to do list, solo farsi portare lontano dalle passioni, dall'amore e dalle sensazioni.
E voglio mettere il centro due amori: per il cibo, che voglio far diventare il mio pane quotidiano, nel senso di lavoro, di primo ed ultimo pensieri. E poi quella persona speciale che da poco è con me ma che ha già fatto così tanto e che voglio ci sia come ieri, oggi e più di domani.
Quindi in queste riflessioni ho pensato e parlato anche con persone che mi hanno un pò illuminato la via: Sissi che davanti ad un caffè di Milano mi ha fatto capire che è inutile provare a fare un mestiere per cui non hai passione e chissà dove mi porterà, Antonio conosciuto grazie ad un suo libro in cui riassume tutto quello che avrei voluto scrivere e pensare del cibo e tutti gli straordinari incontri che sto facendo nell'ultimo periodo a Milano, positivi e meno. Perchè tutto serve.
Mi sono fermata a fare anche qualche previsione, per cambiare il blog presto, per farlo crescere di contenuti e varietà: non solo ricette, food diplomacy e tante news che riguarderanno Expo ed il cibo a 360°C.
La prima riflessione è che viviamo in un momento di mode alimentari: il sushi, ora hamburger, cucina svedese... e all'estero è lo stesso. Quindi? Quali saranno i nuovi trend per il 2015? Io ne ho pensati 5, pochi direte, sì ma pensati all'Italia. 

1. SUPPER CLUB  - o svolta nella ristorazione: non si cenerà più, o non solo diciamo, al ristorante. Il social dining sarà sempre più presente e non solo come guerrilla restaurant, ma pensiamo a momenti di condivisione in cui host improvvisati  ci apriranno le loro case e faranno spazio all'ospitalità. Cultura italiana del cibo, ospitalità e curiosità tutto intorno ad un tavolo in mezzo a sconosciuti.
www.newlyswissed.com

2. CUCINA NORDICA - che sia svedese o meno poco importa: salmone, aneto, panna acida e tanto di più ha da offrire una cucina che di freddo non ha proprio niente ma che anzi, a mio parere, avrà ampi margini di crescita in città come Milano. 
Lo stesso potremmo ipotizzare per la cucina baltica, quella lituana per prima, grazie all'adozione dell'Euro potremmo sentir parlare sempre più di Cepelinai ed altre specialità.
www.foodrepubblic.com


3. BRINNER - ovvero l'evoluzione della colazione e del brunch: la colazione alle 20. Pancakes, omelette, bacon serviti alla rovescia. Non alla mattina, non a mezzogiorno ma a tardo pomeriggio sera.
Un'evoluzione della colazione ma anche dell'aperitivo...basta patatine e tartine, via libera ad uova in camicia e pane tostato con marmellate, bagel e pancakes e a ritmi più lenti.
www.bettycrocker.com

4.  BURGER - sì ancora loro ma ad una condizione. Sopravviveranno solo coloro che sapranno rinnovarsi e reinventarsi. Basta solita macinata piemontese, ketchup e patatine. Via libera a cipolle caramellate, blue cheese, chips di manioca, anatra confit e pane rigorosamente home made.
Perchè il 2015 sarà l'anno delle materie prime, ed il burger seguirà questo trend.
www.traveleastlondon.com

5. BEVANDE - basta caffè di qualità pessima. Expo2015 parlerà anche di caffè ed Illy sarà il partner ufficiale. Quindi miscele originali, pensate per i gusti italiani, ma soprattutto una maggior critica: basta capuccini bruciati, caffè tostato male. Se l'Italia è il paese del caffè non vergogniamoci a mandare indietro un caffè fatto male, alla fin dei conti lo paghiamo mediamente 1€ mica ce lo regalano. Ed una speranza personale: che ordinando un "americano" non vi servano un espresso con acqua calda, ma un vero americano con l'infusore o il filtro, alla francese.
www.coffee.wikia.com

sabato 10 gennaio 2015

Yummy french toast

sabato 10 gennaio 2015
Una lezione che ho imparato in brevissimo è che: credi che le cose stiano andando alla grande?
Qualcosa si metterà in mezzo e ti farà cambiare piano. Stanne certa. Questo periodo è incredibile,
appena credi che le cose si siano sistemate, ecco che vanno di nuovo all'aria...
Beh che fare? 
Niente, l'unica è aspettare che la tempesta passi e prenderla con filosofia e lentezza. Saggia eh? Beh non ci sono arrivata da sola, anzi devo ringraziare Te che come al solito mi fai riflettere. Ed è così che ieri sera mi sono ripromessa di fermarmi un attimo, riflettere su cosa ne sarà di me e di tutti i progetti e davanti ad una birra a mezzanotte ho capito che solo prendendo tempo ce la posso fare.
Tempo per me, per Te, per il lavoro, per il blog, per il cibo, per tornare a casa... tempo.
Un lusso in effetti, non tutti ce l'hanno mi rendo conto.
Ma anche tempo per riflettere sulle persone e le scelte sbagliate, sulla fretta di dire "sì" per poi pentirsene, su chi c'è e chi se n'è andato.
E oggi ce la siamo presi così Io&Te, lenti, camminando fino in Duomo, mangiando crepes al cioccolato e impastando la base per far la pizza.
E me la sono presa così Io, passando un'ora in libreria - sezione food - a sfogliare libri, fotografarne copertine, comprarne due e sognare storie di cibo e paesi lontani.
Tornare a casa e cucinare per me, il mio piatto preferito: french toast, che la nonna mi preparava nei giorni speciali a colazione. Uova, pane serviti con cannella.
Questa volta versione salata con squaccherone e speck, per il mio personal brunch.
Per 1 persona, speciale, come voi

2 fette pane toast
1 uovo
qualche goccia di latte
sale & pepe
olio e.v.o

Sbattete un uovo in un piattino fondo, aggiungete un pò di latte e condite con sale e pepe. Io ho usato il pane da toast integrale con semi di lino, ma va benissimo qualsiasi tipo di pane a fette.
Immergete il pane nell'uovo e fatelo dorare in padella con dell'olio d'oliva scaldato. Giratelo e fate dorare anche dall'altro lato. Servite caldo con formaggio, sapeck o altro contorno.


English version 
First lesson on 2015: when you think that things are finally going the right way...something will happen and make your world upside down! Be sure about it.
But this time it's different. After drinking a glass of beer with You I've decided that...no no I won't give up again all my projects. I'll time my time, it's necessary, but I will think about my life, my projects and in the end how lucky I am I can take this time off for me.
So today we took our time: relaxed breakfast, no hurry, a walk in city center and a chocolate yummy crepe!
I took my time in the book shop - food section of course! - bought books, read biographies and took pics of new foods I want to try.
Back home my fav food: salty french toast. Grandma always cooked this on special days, but sweet with honey and cinnamon. 
Today salty with smoked ham.
For 1 special serve
2 bread slices
1 egg, lightly beaten
salt & pepper
a little bit milk
olive oil

In a bowl or baking dish, beat together eggs with salt and pepper and ass milk to make it more liquid. Dip in the bread slices and heat a little bit of olive oil in a frying pan. 
Fry until golden brown on both sides, serve with salad or onions, mayo or ham and cheese for a super special brunch and enjoy it!

giovedì 23 ottobre 2014

Vegan choco banana bread

giovedì 23 ottobre 2014

La colazione...esiste momento migliore della giornata? Tutto dipende da cosa succede lì, intorno al tavolo della cucina davanti un caffè o latte, con lo yoghurt, i cereali, le torte... poi ci sono quelli che la colazione la saltano o la aggirano come se fosse un ostacolo "prendo solo un caffè" "non ho fame"...dai ma come fai a rinunciare ad un croissant profumato di burro, ad un lungo caffè con il giornale davanti...proprio non vi capisco (ehm sì sì parlo anche di te che fai finta di niente!)
IO AMO LA COLAZIONE
e preparare dolci fatti in casa. Se dunque c'era un periodo in cui sfornavo torte di mele come se fossi in una bakery ora sono molto più tranquilla e mi limito ad un cake ogni tanto, anche per questioni logistiche visto che non ho una vera cucina a Milano e che la mia...beh sarà scarsa 5mq...
Il cake di oggi è delizioso, americano, vegano, costa pochissimo e vi dirò risparmiate non solo soldi ma anche calorie perchè no latte, no uova e no burro ed è preso dal sito BBC good food. E allora che ci metti dentro direte?
Beh ecco qui:
Per 8 porzioni
225gr farina manitoba
3 cucchiaini lievito (io uso cremor tartaro lo trovate in negozi bio)
75gr olio di girasole
3 banane mature
100gr zucchero di canna
50gr gocce di cioccolato
1 cucchiaio cannella

Con una forchetta schiacciate le banane in una ciotola, aggiungete lo zucchero e l'olio. Mescolate bene. Aggiungete la farina setacciata, il lievito, la cannella e le gocce di cioccolato (volendo potete usare altra frutta secca oppure uvetta).
Mescolate bene il composto se troppo duro aggiungete un cucchiaio di latte vegetale.
Mettete in uno stampo da cake e cuocete a 200°C in forno già caldo per 20'. Controllate poi la superficie, se è già dorata coprite con alluminio e continuate la cottura per 40-45' ancora a 150°C
Delizioso appena sfornato, il giorno dopo provate a scaldarlo nel tostapane o a farci merenda davanti ad una tazza di latte o un thè caldo, attenzione crea dipendenza!

Breakfast! OMG I love it so much, what will happen during your day is so connected to the way you get up so starting your routine with a good croissant, your granola yoghurt or your cappuccino is the best way to attract positive karma I think. I truly don't understand those who are alwas in a hurry (yes man I'm also talking 'bout you darling) and simply drink an espresso on the way to the office...
I love so much to sit around my kitchen table  - ok not here in Milan where I don't have a real kitchen - drink my hot american coffee, read the newspaper and eat something delicious.
The cake I baked yesterday is th classic banana bread but this one is simply delicious, moist, low cost and it's vegan so you save money and calories: no milk, no eggs, no butter and it's great so don't feel guilty for having two slices of it in the morning!
For 8 servings:
225gr plain flour
3 tsp baking powder
100gr brown sugar
75gr sunflower oil
50gr dark chocolate chips
3 ripe bananas
1 tsp cinnamon

Preheat oven to 200°C. In a bowl smash the bananas with a fork, add sugar and the sunflower oil. Combine well. Then add flour, baking powder, cinnamon and the chocolate chips, mix well.
Bake in a greased loaf tin for 20' at 200°C then cover it with foil and bake for 40-45' more, check with a toothpick if it's ready.
Enjoy it with your coffee in the morning or with a cup of tea for your afternoon break! :)

domenica 12 ottobre 2014

Carrot muffin - welcome back

domenica 12 ottobre 2014

Tutte le domeniche dico: "oggi aggiorno il blog oggi scrivo un nuovo post". Poi alla fine vince la pigrizia o semplicemente le lavatrici, la tesi o anche solo andare in giro in bici per Milano.
Questa volta ce l'ho fatta! Sono di nuovo a Bologna per una breve sosta e sono tornata ai fornelli. Ieri muffin, oggi lasagne...insomma riscoperta la cucina.
Certo che a Milano in una cucina di 4mq la voglia proprio di sperimentare ricette nuove non mi viene anzi meno sto in casa meglio è.
Periodo di novità su un pò tutti i fronti, chiusa l'esperienza stage nel modo peggiore via verso nuove avventure.
E questi muffin di oggi sono perfetti per festeggiare i "nuovi inizi" (parola che ho usato in modo esagerato nell'ultimo periodo come chi mi conosce avrà notato). Sono soffici, profumati, costano poco e sono l'ideale la mattina con il latte o con il caffè americano, pochi ingredienti, sono la versione modificata che trovate su Facebook alla pagina di Viviverde Coop.
Lì sono in versione vegan, io non avevo alcuni elementi e li ho adattati :) Enjoy

Per 4 muffin:
  • 40gr farina 00 (io integrale)
  • 40gr fecola
  • 40gr farina mandorle (io granella di mandorle)
  • 40gr joghurt soia (io greco)
  • 25 ml olio semi
  • 4gr lievito per dolci
  • un pizzico di semi di vaniglia
  • scorza di 1/2 limone bio
  • 1 cucchiaio latte soia (io latte no lattosio)
  • 75gr carote (1 carota grande)


Gratuggiate la carota, meglio se finemente, aggiungete in una terrina le farine, l'olio, lo yoghurt ed il latte. Mescolate bene con una paletta di silicone. Aggiungete la scorza di limone e la vaniglia. Alla fine aggiungete il lievito per dolci ed un pizzico di sale.
Dividete in 4 pirottini e cuocete in forno per 45' a 180°C finchè non saranno dorati e ben cotti. Deliziosi! Da provare come impasto base per altri muffin, o aumentando le dosi per farne 8 ed oltre.

English Version
Finally home! Time to write on the blog again, relax, enjoy sunshine and write my final project for the master degree. 
Work in Milan has been a terrible experience but new things are coming so I'm thrilled, you know great changes are always preceded by chaos and in a sort of way I'm enjoyng this chaos.
In the past weeks, ehm ok months I did'nt have time to update the blog but now I'm back to what seems to be something that people appreciate :)
So yesterday I fought laziness and I've baked those delicious muffins that had a great success on Istangram, vegan, fluffy and moist they are perfect for breakfast or simply if you want to have a sweet break at work with your colleagues!


The ingredients are perfect for 4 of them, simply double it to make 8 or more

Ingredients:
  • 40gr weath flour
  • 40gr almond flour
  • 40gr corn starch
  • 4gr yeast (powder)
  • 25ml sunflower oil
  • 1 organic lemon zest
  • 75gr grated carrots
  • 40gr soy yoghurt
  • 2Tbs veg milk


In a bowl simply mix the flours, add the grated carrots and the lemon zest.add oil, yoghurt and milk. In the end add the yeast and a ppinch of salt, stir it and divide it in 4 muffin cases.
Bake in preheated oven for 45' to 180°C or until they are golden and well baked. Always check with a toothpick :)
Enjoy them by the sunshine with a cup of strong black coffee.

venerdì 23 maggio 2014

French toast speciali - cinnamon FT

venerdì 23 maggio 2014
Vacanza.
Ora posso dirlo! Master finito :)
Contenta, soddisfatta, un pò esausta ma soprattutto curiosa di cosa verrà dopo. Con un pizzico di paura - e quella c'è sempre a frenarti.
Un saltino del buio i prossimi mesi. Due mesi liberi prima di iniziare lo stage. Si torna quindi a scoprire Milano, anzi si inizia ora a scovare nuovi angoli nascosti della città. Già un paio di mete in mente.
E mercoledì è stato il primo vero giorno di relax, a partire dalla colazione. Poi lunga nuotata in piscina, bagno turco, shopping con Dani prima che tornasse in Ecuador e un sushi serale come ottima conclusione della giornata!
Più tempo per scrivere - lo faccio spesso sedendomi ad un bar lungo il naviglio grande - ma anche più tempo per tornare a cucinare.
Colazione premio per me sono solo i french toast (seguiti nel mio cuore dai pancakes con sciroppo d'acero). Perchè i french toast li preparava nonna quando ero in Grecia. Perchè di french non avevano niente allora e si chiamavano per noi avgofetes (fette nell'uovo, che è quello che sono in realtà) e perchè la cannella a casa mia non è mai mancata.
Apro il frigo: uova sì, latte pure, cannella, zucchero di canna e pane.
Via ai fornelli:
1 uovo
2 fette di pane
latte qb (1/2 tazzina)
cannella
noce moscata
olio evo (un filo per cuocerli)
sciroppo d'acero o miele

Sbattete l'uovo con il latte in una ciotola. Aggiungete le spezie ed immergete le fette di pane nel composto. Fate inzuppare bene e cuocete in padella calda con un filo d'olio finchè il pane non sarà dorato.
Spolverizzate con zucchero di canna e lasciateli ancora due secondi.
Togliete dal fuoco e se volete passate due minuti sotto il grill in forno. Servite caldi con sciroppo d'acero o con miele.
Buona colazione e buone vacanze!

domenica 3 novembre 2013

Nuova città - Navigli 66

domenica 3 novembre 2013
il benvenuto dello chef

il pezzo forte

Ed eccomi qui! Dopo giorni e giorni di infinita assenza dal web, da qualsiasi mezzo di contatto con gli altri ho trovato un equilibrio.
Mi ritrovo qui in una stanza a tinte gialle, con farfalle colorate alle pareti e la mia roba sistemata alla bel e meglio.
Ci siamo. Finito il tempo del cazzeggio come si dice a Bologna ora mi tocca imparare nuovi termini in....milanese.
Eh sì. Sono sbarcata nella città del panettone, del risotto, dei navigli...e mi ritrovo proprio sui navigli.
Nuova avventura.
Giusto giusto una settimana fa è iniziato il tutto!
Vi parlo proprio oggi del primo posto ufficiale in cui ho dato inizio alla mia avventura, dove ho festeggiato il tutto in famiglia settimana scorsa: la steakhouse Navigli 66.
Domenica nebbiosa, sistemo i pacchi con le mie cose in casa e mi avvio in zona Porta Genova dove ogni ultima domenica del mese si tiene il mercatino dell'antiquariato, vintage, ciangalierie e qualsiasi cosa voi vogliate acquistare lì la troverete. 
Cammina e cammina il profumo di cibo si fa più intenso a metà darsena sul Naviglio Grande. Proviene da un bel locale sulla parte destra, pavimenti in legno, muri in mattoni rossi, musica rockabilly. Ottimo. Prezzi nella media per il genere di locale.
Entriamo.
Veniamo sistemati nella veranda esterna.
Il menù è così ben composto che non si sa davvero da cosa iniziare e cosa preferire.
Alla fine prendiamo coraggio ed ordiniamo: un filetto da quasi 1kg per 3/4 persone.
Viene servito con patate al forno e verdure miste alla griglia. La carne è, lasciatemelo dire, il pezzo forte del locale.
Se volete fare bella figura o festeggiare un'occasione speciale andateci!
Il benvenuto di Milano
Accompagniamo il tutto da un buon merlot e mentre decidiamo cosa ordinare ci viene servito il benvenuto dello chef: salsiccia in umido con crostini di pane. Da leccarsi le dita.

Il locale ha una posizione sicuramente privilegiata ma non è la classica trappola per turisti. Paghi ma la qualità è nettamente superiore di altri posti vicini.
Cortesia e gentilezza del personale, sorrisi e accortezze non sono da poco.
Al momento del conto arriva una mega jar piena di marshmellow. 
I dolci?
Vi dico la verità. Non ci stava più niente, eravamo pieni.
Ma se avete coraggio e forza vi arriva un vassoio enorme pieno delle specialità della cas: semifreddi, cheesecake di diversi tipi, torte al cioccolato, frutta e tanto altro.
Delizioso.
Da provare se passate da Milano.

INFO: Steakhouse 66 
Via Fumagalli 1, angolo Ripa di Porta Ticinese Milano
02 87075698


domenica 20 ottobre 2013

Carrot cake e tea time

domenica 20 ottobre 2013
carrot cake on Istangram

Buona domenica a tutti!
Che sabato questo! Ho sfornato cupcakes a gogo, sono venute due amiche dalla riviera a trovarmi e abbiamo improvvisato uno swap party tra di noi scambiandoci vestiti e rinnovando così il guardaroba a costo zero.
Potevo non accoglierle senza qualcosa di buono e goloso? 
E certo che no! Quindi... il dubbio era cosa fare... uhm cheesecake che a loro piace un sacco ma a me no oppure torta pere e cioccolato. Uhm sì ma che noia... creme brulè oppure tortino di cioccolato col cuore morbido...
No ci voleva qualcosa di goloso ma insolito. 
Ed ecco che su Instagram (mi trovate lì ora, non più su Facebook) è arrivata l'illuminazione: torta di carote!
Qualche tempo fa feci una prova seguendo una ricetta che trovai su un settimanale e che portava la firma di Simone Rugiati. Ora non me ne voglia ma fu veramente una delle torte peggiori e la cestinai il giorno dopo :(
Leggo questa versione, in inglese. Chiara e semplice.
Lo chef? Un tale Roy Fares. Che oltre ad avere un sito-blog delizioso (è in svedese ma ha anche la parte in inglese quindi visitatelo!) è anche un ragazzo molto simpatico.
Quindi perchè non dargli una chance?!
Ed il risultato è FANTASTICO! sembra la carrot cake che trovate nelle bakery più famose: morbida, la carota con l'aggiunta di cocco ricorda le merende da piccoli (almeno le mie) ed il frosting....gnam! Vi dico solo che a metà pomeriggio ne era rimasta meno della metà.

Ingredienti torta:
340g carote gratuggiate (c.a4)
35g cocco rapè
270g farina (io ho usato la manitoba)
7g lievito per dolci
5g bicarbonato
3g sale
5g cannella
4 uova
300g zucchero (io 180)
260g olio vegetale (io arachidi)

Frosting: 
330g formaggio cremoso (io 80g philadelphia ed il resto mascarpone)
330g zucchero a velo (io 2 cucchiai zucchero semolato)
vaniglia
50g burro t.a

Procedimento:
preriscaldate il forno a 180°C. Ungete ed infarinate uno stampo quadrato 20x30cm (io ho usato una tortiera da 24cm).
Gratuggiate le carote e mettetele da parte. In una ciotola mescolate gli ingredienti secchi: farina, lieviti, cocco, cannella. 
Sbattete le uova con lo zucchero finchè diventa un composto chiaro e spumoso.
Aggiungete il composto di uova e l'olio poco per volta al mix di farina.
Fatelo con un cucchiaio di legno finchè non saranno ben amalgamati.
Incorporate infine le carote.
Cuocete in forno per 25-30' finchè non è ben cotta.

Lasciate rafreddare e glassate con il frosting.
Lavorate il burro a t.a con il formaggio cremoso, aggiungete la vaniglia e lo zucchero e sbattete finchè non sarà una crema vellutata.
Glassate la vostra torta. Io ho aggiunto qualche scaglia ancora di cocco.
Deliziosa!

Lo stesso impasto può essere versato secondo me in stampi da cupcakes e glassati poi con lo stesso frosting.
La prossima volta voglia sostituire il cocco con la scorza di arancia e un pò di liquore all'arancia ;)
Provatela!!!


venerdì 27 settembre 2013

Bakery mania

venerdì 27 settembre 2013
Buon venerdì!
Che giornate stupende, sembra ancora estate qui a Bologna.
Per fortuna ci sono queste splendide giornate di sole di fine settembre in cui fare una passeggiata al parco, un giro in bicicletta in campagna o mangiarsi un gelato in città è ancora un piacere.
Ed è anche un periodo in cui cerco di godermi questi piccoli attimi di relax in attesa dei grandi cambiamenti che l'autunno porterà con sè.
E godiamocela sta fine estate visto che il freddo è già in arrivo da quanto dicono gli esperti...che poi una tale dipendenza dal meteo mai si era vista!
Quando è brutto prendi l'ombrello, quando c'è il sole no. Alla fine è semplice. Invece no, c'è questa mania di sapere a che ora pioverà e con che tasso di umidità poi alla fine uno si prepara alla fine del mondo e magari non nevica neanche!

Aprofittando del bel tempo qualche giorno fa ho fatto una visitina express a Milano.
Ora...lo dico da subito: io sono innamorata della zona dei Navigli.
Sarà che a me una città dove scorre un fiume o c'è un lago/mare/pozza d'acqua - insomma elemento acqua - mi entra subito nel cuore, ma Milano oltre ad essere una città stupenda per me (ok eliminato smog, nebbia, sporco e bla bla bla) il fatto che abbia anche una fonte di acqua mi fa sentire in sintonia con questo luogo.
Ed i Navigli sono una delle mie mete preferite quando vado in città. Fermata Porta Genova, giretto nei vicoli alla ricerca di oggetti o abiti vintage e sosta per un caffè.
Vi ho parlato tempo fa della gelateria Amorino che per me fa un gelato BUONISSIMO. Mercoledì invece mi sono imbattuta in una delle centinaia di bakery che ormai popolano la città.
Questa volta mi sono fermata da THAT'S BAKERY in via Vigevano.
Tutto è nello stile americano tipico di questi cafè chiamiamoli così: colori tenui, vetrina con decine di tipi diversi di cupcake, muffin, redvelvet, apple pie, cookies enormi e chi più ne ha più ne metta.
Da notare subito la gentilezza del personale che ci fa accomodare nel tavolo che più gradiamo (alcuni tavolini all'esterno, più una saletta al piano di sotto).
Diamo un occhio al menù: cupcakes sui 3,5€ - possiamo migliorare - torte sui 4,5€ a fetta paiono già più "giustificati".
Vediamo che oltre ai vari dolci americani hanno anche una vasta sezione dedicata a EGGS (strapazzate, con bagel, cream e via dicendo), hamburger di tutti i tipi e poi i piatti completi.
Mi faccio tentare da un Hamburger plate nonostante il prezzo non proprio democratico di 16€. La porzione è però grande.
Peccato che la pannocchietta al burro in realtà è mais in scatola.
Penso "forse oggi non l'avevano" ma scopro quasi subito che è così ogni volta. Resto un pò delusa.


Assaggio il cheeseburger e nonostante la poca fiducia data dal fatto che non mi hanno chiesto il livello di cottura devo ammettere che è molto buono.
Patate a spicchi con la buccia, servite con sale grosso: buone.
Purè del giorno a base di ceci: buono. Peccato per le chips di patatine con cui viene accompagnato.
Chi era con me prende un roastbeef plate: porzione abbondante con patatine e misticanza.
Peccato non aver portato un cestino di pane. Anche qui 16€.
Concludiamo con una apple pie. Buona ma non in versione americana con la sfoglie e le mele all'interno. Questa era più simile alla versione nostrana, con le mele affondate.
Molto forte la cannella che per me era ottima - è la mia droga, la metto dovunque! - forse per uno meno abituato al sapore invasivo risulta eccessiva.
Totale 38€ in due.
Plus: ambiente, scelta del menù, location, gentilezza personale, pulizia locale.
Da rivedere: prezzi, accompagnamento piatti (pane, mais, misticanza in busta)

In complesso una buona pausa per un cupcake dopo un giro di shopping. Sul brunch non mi esprimo non avendo provato.
Ecco il loro sito compleo di menù: www.thatsbakery.com
Buon muffin a tutti!

martedì 25 giugno 2013

American BBQ

martedì 25 giugno 2013


Eccomi!
Che settimane frenetiche.
Sono esausta ma ho appena iniziato. Lavoro? Ahahaha non scherziamo. No davvero non girate il coltello nella piaga. Lavoro in Italia? Ma siamo seri! Neanche l'ombra.
E sapete cosa? Mi sono stufata. Ma stufa marcia. Sì proprio così. Mandare cv a centinaia, decine al giorno persino per posizioni non qualificate come centralinista, barista e bla bla bla. Con quale risultato? Farsi ridere in faccia dalle "gentili" signorine delle agenzie di lavoro. Proporrei l'abolizione di questi uffici anonimi, spuntati come funghi dopo l'inizio della crisi e credetemi che una buona percentuale degli annunci da loro pubblicati sulle varie bacheche virtuali non sono reali! C'è un pò una mafia dietro noi disoccupati. L'ultima in ordine è stata la così cordiale signorina Rosanna dell'ultima agenzia che mi ha contattata: venga a presentarsi da noi (ma come sono già passata altre 2 volte ancora non avete i miei dati nel database?!). Ci vado con una spinta che la mia faccia diceva tutto. 9.30 lì davanti (a mezzogiorno avevo pure l'esame finale di inglese quindi non dite ch non ho trovato il tempo di presentarmi). Passa 3/4 del tempo a guardarsi le unghie e ad arrotolarsi una ciocca di capelli tra le dita e ad infilare termini quali "smart", "young" e altre idiozie per poi saltar fuori e dirmi: "ma un colloquio in inglese lo sapresti fare no?"
No comment, ma la tabella delle lingue conosciute l'hai vista???!!!
Allora da domani tieniti pronta che ti chiamo per il colloquio con l'azienda. Passano 10 giorni. Io poi non ci do troppo peso a queste cose ma con sta tizia me la sono presa sul personale. Chiamo e mi dicono che non c'è. No problem richiamo il giorno dopo. Dopo 4 tentativi qualcuno si degna di rispondere. Becco proprio lei. "Allora?" gli dico. "Ah guarda il responsabile dell'azienda era fuori sede. Sarà mia premura chiamare e fissarti un colloquio". 
L'avete sentita? Tanti saluti miss Rosanna, verrà un tempo in cui tu che non parli neanche correttamente l'italiano starai a casa.
Cattiva? Sì perchè questa crisi ormai è un business per lo stato. E sì perchè me ne lavo le mani e preparo i miei diversi piani B, C D e via dicendo.

Parliam di cose belle? Dai! L'estate è arrivata, anche se a Bologna sono tornati i temporali però quant'è bello farsi un giro per il centro nel tardo pomeriggio poi fermarsi in qualche bar per l'aperitivo?
Ma ancora meglio fare un barbecue a casa!
E proprio la scorsa settimana abbiamo fatto il nostro American BBQ, la seconda serata di SK GOES TO...the USA!
Di seguito vi lascio al volo la mia ricetta per il rub, chiamiamolo marinata, per le american ribs (le costine di maiale).

Pork ribs rub:
2 cucchiai di sale
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaino di pepe
1 cucchiaino di cumino
2 cucchiai di paprika dolce
mostarda

Massaggiare (sì sì proprio così, con le mani) le vostre costine con la mostarda in modo che il rub possa attaccare meglio.
E cospargerle con il mix di spezie. Lasciar marinare almeno 6 ore rigirando la carne a metà del tempo.
Cuocere sul barbecue.


Insieme allo costine abbiamo servito cosce di pollo marinate in limone e timo, salsiccia su stecco, mini burger e jacked potatoes (cuocete le patate intere avvolte da un foglio di stagnola nel forno a 200°C per almeno 45' poi controllate con una forchetta e servite avvolte dal loro cartoccio).


Un ringraziamento speciale di nuovo ai ragazzi che hanno partecipato alla seconda serata!

sabato 23 febbraio 2013

American berry crumble

sabato 23 febbraio 2013


Buon sabato!
Solitamente non scrivo sul blog nel week end ma oggi vista la tempesta di neve che si è scatenata sul quartiere me ne sto al calduccio a sfornare pane e pizze fatte in casa col lievito madre.
Sapeste come è rilassante fare il rinfresco al lievito ogni settimana. Ti metti lì e stacchi da tutto.
In questi giorni di freddo polare in cui ogni timida espressione di primavera è stata portata via dalla neve che ha ricoperto Bologna, mi sono ritrovata a sperimentare un bel pò di ingredienti nuovi: alga nori, ho fatto i miei primi germogli di erba medica, ho riprovato i cavolini di Bruxelles (una brutta esperienza del passato, ma ora ci ho fatto pace finalmente), un tortino di cardi e tofu...
Insomma la prossima settimana ci saranno un sacco di post nuovi :)
Il dolce di oggi è stato anche esso un esperimento. Preso da un sito/blog americano in realtà prevedeva che fosse preparato solo con i cranberries, ovvero i mirtilli rossi.
Beh io avevo un mix di frutti di bosco e vi assicuro che vanno benissimo!

Una volta rafreddato completamente, dopo circa un'oretta diciamo, si può tagliare facilmente come se fossero dei quadrotti visto che oltre al crumble sulla superficie con la stessa pasta è fatta anche la base. Quindi crumble sopra-sotto!

Le dosi qui riportate sono quelle originali ma vi consiglio di evitare lo zucchero dell'impasto del crumble oppure evitate di mettere lo sciroppo nella salsa. Diventa tutto eccessivamente dolce.
Naturalmente è vegan e al posto del burro viene sostituito l'olio, originariamente viene consigliato quello di cocco. Io ho usato quello di mais, meglio.









Ingredienti per 9 barrette
1/2 tazza farina mandorle
1 tazza avena
1/2 tazza olio semi
2 tazze frutti rossi
2 cucchiai + 3 sciroppo acero
succo di 1 arancio
1/4 tazza zucchero di canna

Preparate per prima la salsa che dovrà rafreddarsi poi: mettete in un pentolino i frutti con il succo d'arancio e 2 cucchiai di sciroppo d'acero. Potete anche omettere lo sciroppo, va a gusti. A me è sembrato troppo dolce!
Fate sobbollire per 10' finchè la salsa non si sarà addensata. Lasciate intiepidire almeno 10-15'. Io ho messo il tegame fuori dalla finestra :)
Preparate il crumble mescolando la farina di mandorle, l'avena (io non l'avevo ed ho usato l'equivalente dose di farina integrale), lo zucchero, lo sciroppo d'acero e l'olio. 
Aggiungete un pizzico di sale e un pizzico di cannella. Lavorate la pasta come se fossero delle briciole.
Fate un primo strato in una teglia piccola ovale o anche quadrata. Stendete poi la salsa e ricoprite con il restante crumble.
In forno a 180°C per circa 25-30' finchè il top non sarà diventato dorato-bruno.
Dopo 1 ora circa tagliare a quadrotti e servire con una bella tazza di caffè!



lunedì 18 febbraio 2013

Almond cake - sapori di una volta

lunedì 18 febbraio 2013

Buon lunedì!
Anche oggi un dolce...ultimamente sto postando un sacco di dolci per la colazione, compleanni, per il thè del pomeriggio...
In effetti cucino anche secondi o comunque cibi salati ma diciamocelo i dolci attirano un sacco e sono anche più "fotogenici".
Il dolce di oggi, che in realtà ho preparato sabato mattina per la colazione del week end, è un dolce che per il suo profumo di mandorle mi ricorda l'infanzia.
Tutti noi abbiamo degli odori, colori e sensazioni che ci ricordano i tempi andati.
La mandorla per me è uno di quei profumi che non suscitano un ricordo particolare ma rievocano una sensazione, uno stato d'animo. Così come l'anice onnipresente in casa, il profumo delle scorze d'agrume candite e la menta...
Cercavo una torta alle mandorle non classica con burro, uova, filling e via dicendo. Volevo un cake da poter gustare senza troppi sensi di colpa con una bella tazza di caffè americano e gira e rigira sul web mi sono imbattuta sul blog glitter & ganache http://www.glitterandganache.com
Una torta facilissima con pochi ingredienti e che siddisfa tutti credetemi: io l'ho proposta domenica pomeriggio alla family e nessuno si è accorto che era una torta vegana per quanto è soffice e profumata!
Questo dolce lo "dedico" un pò anche a due amiche con cui ho cenato ieri sera, C. e S. dopo circa due anni in cui ci eravamo perse di vista, ma che in realtà mi hanno fatto sentire come se non fosse passato un singolo giorno da quando abbiamo finito il liceo :)
Ingredienti:
1 tazza latte di mandorla (io soia)
1 cucchiaio aceto di mele
1 tazza e 2 cucchiai di farina per tutti gli usi
1/3 tazza farina di mandorle
1 cucchiaino e 1/2 baking powder (lievito per dolci)
1/2 cucchiaino sale
3/4 tazza zucchero (io 3 cucchiai sciroppo acero)
1/3 tazza di olio vegetale (io mais oppure girasole o arachidi)

*Come tutti i dolci anglosassoni le misure qui vanno a cup e spoon, in commercio trovate questi misuratori che sembrano delle tazze di varie dimensioni. Altrimenti io uso una tazza da thè e misuro tutto con quella, l'importante è rispettare le proporzioni quindi non cambiate mai tazza durante la misurazione.
Mescolare l'aceto con il latte vegetale e mettere da parte. In una ciotola mescolare gli ingredienti secchi:farina, farina di mandorle, sale e lievito. In un'altra ciotola mescolate l'olio, zucchero (o sciroppo) e il mix di latte e aceto.
Aggiungete mescolando con una spatola gli ingredienti secchi fino ad incorporarli per bene.
Io ho utilizzato un cerchio da 18cm che è molto comodo, poichè si adatta a diverse misure senza bisogno di avere mille teglie!
Cuocete in forno ben caldo a 180°c per circa 40' controllando con uno stecchino.

Deliziosa servita così con solo una spolverata di zucchero a velo o se volete tagliate a metà la base così ottenuta, farcite con un velo di marmellata d'arancia e gustatela :)

lunedì 4 febbraio 2013

Brownies del buonumore

lunedì 4 febbraio 2013

Buon lunedì a tutti!
Oramai i giorni si susseguono tutti uguali qui... il lunedì si confonde con il giovedì, il week end è come ogni altro giorno se non per il fatto di avere la famiglia a casa mentre durante la settimana sono sola.
Questa situazione in cui siamo in tanti è difficile da sopportare. C'è chi dice "è solo passeggere", chi prova a tirarti su il morale con iniezioni di ottimismo ma francamente quando ti svegli e... sì le tue giornate non hanno una routine, un senso se vogliamo dire così, l'ottimismo è l'ultimo sentimento che provi...
Però mai dire mai e quindi mi sto risollevando, o meglio cerco di farlo, dedicandomi alle mie passioni: cibo, fotografia e altre cosine. 
Infatti oggi vado a fare un giro nelle diverse scuole d'inglese della città per tornare a studiarlo e magari prendermi qualche altro certificato, insomma torno sui libri per tenere la mente occupata. Meglio che niente no?
Sabato sera, visto il tempo da lupi che imperversava fuori dalla finestra, ho deciso di stare a casa. Una tazza di thè alla violetta, un nuovo libro e il profumo del cioccolato che invade la cucina.
Anche perchè quando esco ultimamente vedo le persone attorno a me tristi, con lo sguardo perso. Un cocktail in mano per ore ed ore...ma perchè trascinarsi fuori al freddo, spendere dei soldi ma stare in mezzo alla gente sentendosi isolati? Mi riempie di tristezza vedere queste scene, neanche al sabato la gente si diverte.
Quindi liberate la mente! Pensare non va bene (e se lo dico io che psicanalizzo tutto ma proprio tutto credetemi!).
Quindi con un paio di semplicissimi ingredienti mettetevi a fare questi deliziosi brownies che sono gustosi, veloci da fare, vegan così che tutti possono gustarseli e poi hanno pochissimo zucchero.

Prendete nota:
250gr cioccolato fondente extra
2 cucchiai di zucchero di canna
2 cups di farina (usate una tazza da thè)
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto di mele
1/2 cup di olio
scorza di 1 arancia bio
*volendo si possono aggiungere delle noci

Fate sciogliere il cioccolato a bagnomaria, eventualmente con un goccio di latte di soia. In una boule mescolate il cioccolato con la farina, la scorza d'arancia, lo zucchero ed aggiungete il bicarbonato fatto sciogliere in una tazzina con l'aceto. Questo permettera ai vostri brownies di restare soffici al loro interno, diventando friabili. Versate il composto (se risulta troppo pastoso aggiungete qualche cucchiaio di latte di soia) ina una teglia rettangolare foderata di carta da forno e cuocete in forno ventilato per 40' a 180°C.




Sono ottimi serviti con del gelato alla vaniglia oppure con un cucchiaio di marmellata di arance amare come quella che la mia dolce mamma ha preparato nel week end e che presto troverete sul blog!

giovedì 29 novembre 2012

Muffin carote e mandorle

giovedì 29 novembre 2012
Ok perchè quando io decido di fare qualcosa c'è sempre qualcosa che va storto?
Ieri mi sono finalmente convinta ad uscire e fare delle commissioni in centro tra cui alcune spese pre-laurea e pre-natalizie diciamocelo. Il fatto che fossero delle cose rimandabili non voleva dire che dovessero essere rimandate!
Diluvio su Bologna, nubifragio, ho saltoto anche yoga perchè ero rafreddata e il mio umore era sotto i piedi. Decido allora di alzarmi oggi di buon'ora, colazione fast e catapultarmi in centro con il bus. No!!!! Accendo la tv per sentire i  notiziari e .....sciopero!!!
Ma allora ditelo che è una congiura! Ok no panic. Guardo il sito del comune di Bologna, fortuna lo sciopero dura solo fino alle 13.30. Decido di muovermi subito dopo pranzo, sembra un piano militare lo so.
Mi rimetto l'anima in pace ed azzanno un altro biscotto al miele e zenzero che ho preparato ieri. Altra operazione difficoltosa stare al telefono con un amico e contemporaneamente stendere l'impasto per i biscotti.
Alla fine risultato ottimo e nei prossimi giorni ve li proporrò come idea regalo per Natale :)
Oggi però vi suggerisco dei muffin che orignariamente dovevano essere dei cupcakes ma non avendo burro a sufficienza per il topping sono rimasti semplici muffin. Questi sono speciali, i miei preferiti: carote e mandorle. Dovevano essere con le noci ma come al solito ho stravolto la ricetta originale di joyofbaking.com e ci ho aggiunto pure un cucchiaio di marmellata d'arance! 
Buonissimi e assomigliano tanto alle Camille della mulino bianco con la differenza che non hanno le schifezze industriali di quelle commerciali!
Ingredienti per 12 muffin:

  • 175gr farina 00
  • 1 cucchiaino lievito per dolci
  • cannella
  • 200gr di carote gratuggiate
  • mandorle a lamelle qb
  • 130gr zucchero semolato
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio marmellata di arance bio
  • 160ml olio di semi
Come tutti i dolci anglosassoni prima mescoliamo gli ingredieti secchi e i liquidi separatamente quindi mettiamo per prima la farina setacciata con il lievito e la cannella. Sbattiamo poi le due uova con lo zucchero, aggiungiamo l'olio, le mandorle, la marmellata e le carote. 
Mettiamo l'impasto in uno stampo per muffin in cui avremo inserito dei pirottini di carta e cuociamo in forno a 180°c per almeno 20-25' controllando con uno stecchino la cottura.
Volendo potete poi servirli con una spolverata di zucchero a velo oppure con un frosting al burro (così da decorarli e diventare poi cupcakes)
Sono buonissimi per colazione!

lunedì 14 maggio 2012

Pound cake

lunedì 14 maggio 2012
Che settimana anche questa! Per fortuna oggi Bologna è stata baciata dal sole, un sole tiepido ma comunque ottimo per una pausa in giardino sulle sdraio e per una merenda con le ciliege raccolte in cortile direttamente dall'albero.
La fruit tart di sabato è stata letteralmente spazzata via e mi sono ritrovata senza niente per la colazione. Voglia di correre in negozio a comprare stupide merendine piene di schifezze chimiche non ne avevo voglia - anche se nei casi estremi ti salvano - l'idea di far colazione al bar la rifiuto categoricamente (eh sì io sono una di quelle a cui brioche e cappuccino proprio non vanno giù). 
Quindi mi sono ricordata di un cake preparato qualche settimana fa delizioso! Soffice, burroso a cui si possono aggiungere gli ingredienti preferiti! 
La prima volta l'avevo preparato con delle fragole ma oggi preparo la versione con cocco e scaglie di cioccolato. Una delizia.
Questo è un dolce anglosassone, non so di preciso se americano o british. So solo che è ottimo per la colazione, per una pausa o per il thè con le amiche :)

E poi ammetto che sono sotto esame e quindi i miei pranzi e cene sono molto veloci e poco soddisfacenti, quindi almeno una pausa in dolcezza ci vuole.
Si chiama pound cake perchè per la sua preparazione si utilizza 1pound di ogni ingrediente. Ma ho la mia tabellina di conversione delle unità di misura così non ci si sbaglia.
Si prepara in pochissimo tempo, richiede solo una cottura attenta e precisa.
NB tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente per la perfetta riuscita
Ecco come si fa:
Ingredienti

  • 3 uova grandi
  • 3 cucchiai di latte intero a temperatura ambiente
  • 1 busta di vanillina
  • 150 gr di farina setacciata
  • 1 cucchiaio di lievito per dolci
  • 1 pizzico sale
  • 150gr zucchero semolato
  • 185 gr burro a temperatura ambiente
Come si fa
In una ciotola media mescolare gli ingredienti umidi: latte, uova, vanillina.
Nella boule del mixer mescolare insieme gli ingredienti secchi: farina, lievito, sale, zucchero e io ho aggiunto 2 cucchiai di cocco grattato e qualche ricciolo di cioccolato.
Aggiungere il burro emetà del composto del composto di uova. Mescolare bene con le fruste.
Nel frattempo riscaldare il forno a 180°C e ungere una teglia da cake. 
Sbattere con il mixer per circa 2' per incorporare aria e aggiungere il restante composto di uova in due volte aumentando la velocità del mixer alla fine per altri 2-3'.
Versare il composto nella teglia da cake unta in precedenza e cuocere per circa 55-65' controllando con uno stuzzicadenti.
La superficie sarà dorata e profumerà di burro.
Ottimo da servirsi con una tazza fumante di caffè americano oppure con il thè, si può anche spalmare di marmellata nel caso della preparazione base.
Un'ottima colazione fatta in casa!
Si conserva fuori frigo per una settimana ma si può anche decidere di congelarlo.
Un abbraccio a tutti!

martedì 3 aprile 2012

Fragole mania - muffin

martedì 3 aprile 2012
Buongiorno ragazzi! Che freddo! Qui a Bologna sembra tornato l'inverno e pare proprio che stia per piovere da un momento all'altro.
Per esorcizzare il tempaccio e la pochissima voglia di studiare stamattina di buon'ora ho fatto una bella infornata di muffin alle fragole! Che bontà :)
C'è un profumo per tutta casa che anche studiare sui libri di politica sembra meno traumatico! Per fortuna stasera aperitivo con le amiche a risollevare il morale in un bel localino dove finalmente i cocktail sono ottimi (Cafè Atlantico per chi passasse da Bologna).
Visto che sabato parto mi sono concessa alcuni preparativi: una sforbiciata ai capelli dal mio parucchiere Mario, una cena con un amico che è come un fratello, l'aperitivo con le amiche e anche qualche regalino per i miei tesori dei libri. A chi tocca qualcosa sulla cucina, a qualcuno tocca un libro sulle scelte della vita e quasi quasi torno in libreria per comprare qualcosa anche per me!
Eh sì perchè se fino ad un paio di anni fa spendevo capitali in vestiti e accessori da un pò di tempo a questa parte spendo solo ed esclusivamente per libri! 
Diceva la sorella di mia nonna: "un libro regalato non è mai uno spreco" ed è vero, infatti tendo sempre più a regalarli e a farmeli regalare. Direi che ricevere libri e fiori per me è la cosa migliore! Non serve arrovellarsi tanto :)

Beh dopo questi pensieri liberi ecco la ricetta dei miei muffin. 
L'ho presa da un volume della Mondadori intitolato Americhe (faceva parte di una collana uscita qualche anno fa).
Ingredienti (ricetta base)

  • 180gr farina 00
  • 60gr zucchero bianco
  • 60gr burro a temperatura ambiente
  • 2 uova
  • aroma vaniglia
  • scorza di 1limone bio
  • 100ml di latte
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
Come si fa
Mescoliamo gli ingredienti secchi: farina setacciata con zucchero ed il lievito. Da parte gli ingredienti liquidi: sbattiamo le due uova finchè non diventano belle chiare e spumose, aggiungiamo il latte, la vaniglia ed il burro precedentemente fuso.
Andiamo poi ad incorporare i liquidi alla farina con un cucchiaio di legno. Aggiungiamo in fine la scorza di limone. Aggiungiamo l'ingrediente in più in questo caso dei pezzetti di fragola. Ma possiamo mettere anche mirtilli o altri frutti di bosco, cioccolato, pesche, cocco insomma quello che ci piace!
Versiamo negli stampini da muffin e cuociamo nel forno ben caldo a 200°c per 25'.
Ragazzi la mattina con una tazza di latte o un bel caffè americano sono la cosa migliore per partire col sorriso!
Un bacino a tutti voi :)
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