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sabato 10 gennaio 2015

Yummy french toast

sabato 10 gennaio 2015
Una lezione che ho imparato in brevissimo è che: credi che le cose stiano andando alla grande?
Qualcosa si metterà in mezzo e ti farà cambiare piano. Stanne certa. Questo periodo è incredibile,
appena credi che le cose si siano sistemate, ecco che vanno di nuovo all'aria...
Beh che fare? 
Niente, l'unica è aspettare che la tempesta passi e prenderla con filosofia e lentezza. Saggia eh? Beh non ci sono arrivata da sola, anzi devo ringraziare Te che come al solito mi fai riflettere. Ed è così che ieri sera mi sono ripromessa di fermarmi un attimo, riflettere su cosa ne sarà di me e di tutti i progetti e davanti ad una birra a mezzanotte ho capito che solo prendendo tempo ce la posso fare.
Tempo per me, per Te, per il lavoro, per il blog, per il cibo, per tornare a casa... tempo.
Un lusso in effetti, non tutti ce l'hanno mi rendo conto.
Ma anche tempo per riflettere sulle persone e le scelte sbagliate, sulla fretta di dire "sì" per poi pentirsene, su chi c'è e chi se n'è andato.
E oggi ce la siamo presi così Io&Te, lenti, camminando fino in Duomo, mangiando crepes al cioccolato e impastando la base per far la pizza.
E me la sono presa così Io, passando un'ora in libreria - sezione food - a sfogliare libri, fotografarne copertine, comprarne due e sognare storie di cibo e paesi lontani.
Tornare a casa e cucinare per me, il mio piatto preferito: french toast, che la nonna mi preparava nei giorni speciali a colazione. Uova, pane serviti con cannella.
Questa volta versione salata con squaccherone e speck, per il mio personal brunch.
Per 1 persona, speciale, come voi

2 fette pane toast
1 uovo
qualche goccia di latte
sale & pepe
olio e.v.o

Sbattete un uovo in un piattino fondo, aggiungete un pò di latte e condite con sale e pepe. Io ho usato il pane da toast integrale con semi di lino, ma va benissimo qualsiasi tipo di pane a fette.
Immergete il pane nell'uovo e fatelo dorare in padella con dell'olio d'oliva scaldato. Giratelo e fate dorare anche dall'altro lato. Servite caldo con formaggio, sapeck o altro contorno.


English version 
First lesson on 2015: when you think that things are finally going the right way...something will happen and make your world upside down! Be sure about it.
But this time it's different. After drinking a glass of beer with You I've decided that...no no I won't give up again all my projects. I'll time my time, it's necessary, but I will think about my life, my projects and in the end how lucky I am I can take this time off for me.
So today we took our time: relaxed breakfast, no hurry, a walk in city center and a chocolate yummy crepe!
I took my time in the book shop - food section of course! - bought books, read biographies and took pics of new foods I want to try.
Back home my fav food: salty french toast. Grandma always cooked this on special days, but sweet with honey and cinnamon. 
Today salty with smoked ham.
For 1 special serve
2 bread slices
1 egg, lightly beaten
salt & pepper
a little bit milk
olive oil

In a bowl or baking dish, beat together eggs with salt and pepper and ass milk to make it more liquid. Dip in the bread slices and heat a little bit of olive oil in a frying pan. 
Fry until golden brown on both sides, serve with salad or onions, mayo or ham and cheese for a super special brunch and enjoy it!

mercoledì 2 maggio 2012

Carciofi rustici

mercoledì 2 maggio 2012
Che giornata di....dopo una notte quasi insonne tra l'ansia dell'esame anche se mancano dieci giorni, i ragazzetti brilli sotto casa - ed ecco perchè odio abitare di fronte ad una pasticceria notturna - e la cena di ieri ancora sullo stomaco (ristorante pessimo anche se iper garantito) oggi me la sono presa con calma.
Talmente calma che anche la lezioni di yoga invece di rimettermi è riuscita a distruggermi!
La realtà è che ormai sono vecchia, dura realtà.
Quindi stasera chiamata una cara amica a cena ho deciso di preparare qualcosa di rustico e di sbrigativo da mangiare nel portico di casa con un buon vino bianco.


Torta rustica con carciofi e brie e poi un aperitivo "esotico"...
Le foto naturalmente arrivano domani visto che con una mano ho il guanto da forno e con l'altra cerco di scrivere il post.
Ingredienti:

  • 1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
  • 4 carciofi
  • 1 fetta di brie
  • 1 fetta di bacon
  • 1 bicchiere di latte
  • 1 uovo
  • sale e pepe qb
Come si fa
Foderiamo una tortiera a cerniera con la pasta sfoglia. In una boule sbattiamo l'uovo con il latte, regoliamo con sale e pepe.
In un tegame facciamo rosolare il bacon e aggiungiamo i carciofi tagliati a spicchi e messi precedentemente in acqua acidulata per evitare che anneriscano.
Facciamo stufare i carciofi col bacon finchè non si cuociono, circa 15'. 
Regoliamo di sale e pepe anche le verdure e le versiamo sul fondo della tortiera. Aggiungiamo il composto di latte e uovo e poi copriamo con il brie a cubetti.
Inforniamo per 20' o finchè la sfoglia non è ben dorata.

Siccome mi avanzava un pò di sfoglia da ieri ho deciso come aperitivo di fare dei mini croissant con il famoso pastourma che ho portato dalla Grecia.
croissant con pastourma
Allora questo è un salume che può essere di bovino o suino (io questa volta bovino meno forte di sapore) ricoperto da uno strato spesso di spezie in cui predomina la paprika.
Nella sua formulazione originale il pastourma è di cammello e sebbene da piccoli pensavamo fosse una leggenda metropolitana esiste davvero. Io l'ho provato in Turchia ed è ottimo, unico neo se lo si mangia d'estate beh...avrete odore di spezie, non proprio un  profumo leggero. Quindi evitate di mangiarlo in mezzo ad un bazar con 40°C come abbiam fatto noi!
Domani saprò dirvi se questo sapore così strano è piaciuto!
Buona serata

lunedì 2 aprile 2012

Mettiamo un pò di ordine

lunedì 2 aprile 2012
Che settimana di fuoco quella appena trascorsa! Buon lunedì a tutti voi miei cari :)
Il tempo è cambiato e le temperature si sono abbassate decisamente, quindi per me è tornato l'inverno. Ok ok sarò esagerata ma se passiamo da 26 a 15°C per me è uno sbalzo insopportabile, anche se quel caldo era fuori stagione...
Il week end è stato un delirio, tra yoga, uscite fuori e altro. Odio il centro di Bologna, specialmente al sabato sera quando è invaso da ragazzetti sbronzi già in prima serata, locali mediocri con prezzi esosi e pseudo bar in cui poi finisci anche contro la tua volontà.
Però ho trovato anche il tempo per cucinare, sentire un paio di amici che non sentivo da un pò e con cui mi sono lasciata andare a confidenze. Non sapete quanto mi faccia contenta sentire la voce di un'amica al telefono e parlare del più e del meno con lei.
Ma anche gli amici maschi sono fondamentali! Io poi, forse sono tra le poche rimaste, ma credo spassionatamente nell'amicizia uomo-donna e per fortuna ho due, tre maschietti a cui voglio un bene infinito!
Poi certo ci sono anche quelli che hanno una superbia che mi fa paura, pensando di essere nella tua mente e nel tuo cuore quando in realtà vorresti solo avere un amico da chiamare e a cui rompere un pò le scatole. Anche perchè diciamocelo i maschi hanno una capacità di giudizio più distaccata, meno sentimentale di noi femmine (alcuni si intende!perchè da esperienza ho incontrato anche dei perfetti imbecilli).
Questa settimana finalmente parto e mi lascio indietro un pò di rogne con alcune persone, sto pensando anche di non portare il telefono con me anche se poi mi servirebbe quando esco. Mmmm il portatile di sicuro lo lascio in Italia, l'unica tecnologia chiamiamola così sarà la mia reflex che mi accompagna sempre e dovunque.
Anche perchè dovrò documentare i riti pasquali (che per noi culminano domenica 15 aprile, una settimana dopo) e i cibi sopratutto!
A proposito di cibo ho trovato anche del tempo per cucinare: un cake salato ma che non era come promesso con pomodirini e olive bensì brie e cotto e sopratutto i pomodori ripieni di riso, ispirati ad una preparazione di Alessandro Borghese.
Iniziamo subito con il cake che è facilissimo e prometto di postare anche le foto (ora che ho ripescato la scheda con le foto food)!
CAKE SALATO COTTO E BRIE
Ingredienti

  • 200gr di farina integrale
  • 100gr di prosciutto cotto
  • 50gr di brie tagliato a cubetti
  • sale e pepe
  • 2 uova intere
  • 1 bustina di lievito per torte salate
  • olio e.v.o
  • 100ml di latte
Come si fa
Sbattiamo le uova con il latte, aggiungiamo la farina setacciata con il lievito. Continuando a mescolare aggiungiamo l'olio a filo finchè il composto non avrà raggiunto la consistenza giusta per essere lavorato. Saliamo e pepiamo e continuando a mescolare aggiungiamo il cotto tagliato a listarelle e il brie.
Trasferiamo il composto in uno stampo da cake foderato di carta da forno e cuociamo per circa 50' a forno ventilato a 200°C o comunque finchè infilzando il cake con uno stecchino non uscirà perfettamente asciutto.
Serviamo come aperitivo o come finger food per i nostri amici.
Vado a scaricare le foto!
Per ora vi auguro buona settimana :)
baciotti a tutti

sabato 31 marzo 2012

Cake salato di primavera

sabato 31 marzo 2012
Buongiorno a tutti voi! Buon sabato :)
Pare proprio che il caldo estivo di questi giorni abbia le ore contate. Beh a Pasqua ha sempre piovuto, mi pareva strano facesse bel tempo questa volta!
Pazienza dico io! Ne aprofitteremo per mangiare, stare con amici e parenti e tempo permettendo fare qualche gita fuoriporta.
Io non so ancora quale sarà il mio programma a parte l'immancabile ritrovo con amici davanti alla tavola di Pasqua, con l'immancabile agnello.
La Pasqua in Grecia oserei dire è la Festa per eccellenza. Ci si ritrova tutti insieme, amici parenti ma anche solo semplici conoscenti. Chi ha la fortuna di avere una casa al mare o fuori città si sposta lì, chi rimane in paese mette fuori la spiedo, la griglia e si prepara tutti insieme nel vicinato l'agnello. Qundo stavo ad Atene lo preparavamo per strada, ciascuno sul marciapiede con il proprio spiedo girevole... è impossibile non mangiare quel giorno!
E poi le uova.  Non di cioccolato ma uova vere, dipinte di rosso, scambiate con gli amici e rotte a vicenda per augurarsi tutto il bene possibile!
A mezzanotte poi di Sabato Santo immancabile la "magiritsa", interiora di agnello (simile alla coratella romana) con riso e spinaci - anche se ne esistono diverse varianti.
Sperimentavo l'altro giorno qualche ricetta da preparare una volta a casa e siccome è periodo di asparagi cosa c'è di meglio di un cake salato?
Io a Volos trovo nei terreni vicino casa l'asparagina, ottima se non addirittura migliore!
Questo cake l'ho provato in versione integrale ma va benissimo anche con la farina bianca.
Ingredienti

  • 200gr farina ai 7cereali (oppure 00 o integrale)
  • 2 uova bio
  • 1 bustina di lievito per torte salate
  • 1 pizzico sale
  • asparagi o asparagina ca 7/8
  • olio evo
  • 125ml latte temperatura ambiente
  • 100gr pecorino romano o grana
Come si fa
Sbattiamo le uova con il latte, incorporiamo la farina setacciata, il lievito ed il sale.
Allunghiamo con l'olio e.v.o a filo quanto basta per rendere il composto leggermente più liquido. Consiglio di lavorare a mano gli ingredienti. Aggiungiamo il grana o il pecorino romano.
Versiamo il composto in una forma da cake alternando con gli asparagi. Cuociamo in forno ben caldo a 200°C per circa 45' o comunque finchè provando con uno stuzzicadenti questo non esce pulito.

Ottimo anche il giorno dopo, se non più buono addirittura! Da portare con voi per il picnik di Pasquetta :)
Le foto arrivano appena ripesco la macchina fotografica!
Un abbraccio a  tutti e buon fine settimana!
Io torno in cucina a sperimentare un nuovo cake salato con pomodorini e olive taggiasche. 

giovedì 1 marzo 2012

Sandwich we love you

giovedì 1 marzo 2012
Per fortuna anche oggi splende un fantastico sole, il modo migliore per iniziare il mese nuovo, buon marzo a tutti!!!
Ed eccoci al giorno che tanto aspettavo: si torna in aula. Ancora qualche ora e poi via in autostrada direzione Forlì, ma ditemi voi si può fare una facoltà a Forlì?
Fuori mano, così disorganizzata eppure è una facoltà molto quotata (ed ecco perchè la gente se la tira tanto quando viene ammessa ed io mi sento una pecora nera).
Neanche a dirlo gli orari sono tra i più infami che ho dovuto sopportare in questi anni di studi, ma figuriamoci se capita che le lezioni si svolgono ad orari decenti!
Quindi visto che tutte le mie pause pranzo si riducono ad un breve morso di panino tra un cambio d'aula e l'altro (dieci minuti in cui devo nell'ordine:cambiare aula a volte anche edificio, "mangiare", bere e fare un salto alla toilete) facendomi sentire una funambola mi sono organizzata.
Non mi piace mangiare panini lo ammetto ma a volte sono l'ultima spiaggia! Purtroppo i bar vicini alla sede della facoltà sono pessimi e con prezzi spropositati per panini precotti e surgelati ecco la soluzione: niente di meglio di un pane rustico farcito semplicemente ma come piace a me (la smettiamo di mettere quelle simil-maionese che fanno schifo e si vede che sono vecchie!)
cotto e brie
Vi butto qualche idea in questi di come potete preparare i vostri panini con ingredienti che avrete sicuramente a casa - lasciamo stare le pseudo versioni gurmet che se uno ha tempo si prepara un piatto completo non un panino gourmet no? - e che vi faranno anche risparmiare soldi al bar.
Avevo dei panini tipo ciabatta che avevo comprato due giorni fa quindi sono belli croccanti ora (non mi piacciono troppo mollicosi).
Ecco il primo panino (ne ho fatti due così scelgo, 
quello che rimane qualcuno in casa lo farà sparire):
tagliate il vostro pane che avrete scelto (baguette, filoncino, casereccio, rosetta..) con un filo d'olio, qualche foglia di spinacino baby, due fette di brie (la "crosta" si mangia!!!), una fetta di prosciutto cotto di praga e un pizzico di pepe.
Ecco con 2/3€ avete risolto il pranzo.
Un foglio di carta d'alluminio e via in borsa per essere trafugato durante l'angusto "quarto d'ora accademico".
mortadella e valtellina casera dop
Ed ecco l'altra versione che non mi dispiace ma forse è un pò troppo saporita visto che non uso quasi mai il sale:
una fetta di mortadella, una fetta di valtellina casera dop, una foglia di lattuga e due pomodorini ciliegini sott'olio.
La morte sua...



Baciotti a tutti voi e buon inizio mese!!!

venerdì 24 febbraio 2012

Polpettine una tira l'altra

venerdì 24 febbraio 2012
Buon venerdì a tutti miei cari! Speriamo che il sole splenda in questo week end. A cosa vi dedicherete?
Io farò un pò di giardinaggio, ho qualche bellissimo bulbo da piantare, gli ulivi da scoprire, qualche oleandro da potare. A dir la verità credo che mi limiterò ai bulbi, mettere troppo le mani rischierei di far danni!
Non vedo l'ora il mese prossimo di riempire i vasetti del balcone di fiori colorati e profumatissimi. Non vi mette allegria svegliarvi la mattina e vedere i vostri fiori così belli sul davanzale?
Ammetto che a volte parlo con le mie piantine :)
Ieri sera ho visto delle care amiche in centro e siamo state a fare un aperitivo. 
Confesso che a me gli aperitivi non piacciono, se quando frequentavo la facoltà di legge ero una fan degli happy hour ora le mie uscite per questo "rito" di massa si sono molto ma molto ridotte. Però ogni tanto faccio un salto a bere qualche drink. La scena, per cui odio gli aperitivi (o meglio odio come sono organizzati) è la solita: gente che si ammassa come in fila alla mensa per riempire mini piatti in plastica strabordanti di orribile finger food.
Certo certo ci sono locali e locali, ed io parlo per quelli che conosco a Bologna. Però noto questa tendenza ormai diventata prassi che i cocktail sono beveroni a base di acqua (paghi 6€ e dopo un paio di sorsi c'è solo ghiaccio), e poi basta con queste ciotole di: insalata di riso, cous cous, crescente varie, crudites...
Ve la faccio breve, il locale di per sè è molto carino perchè è il Museo di arte moderna (MamBo, via D. Minzoni - Bologna) ma anche qui ti aspetteresti una maggior cura rispetto ai locali della zona universitaria.  Posti così potrebbero essere davvero un ottimo punto d'incontro! Non credete?
Perchè vi parlo di finger food? Un pò perchè tra varie idee stavo pensando che per il mio compleanno che si avvicina vorrei invitare gli amici proprio più cari per una cena informale in veranda e quindi apro una serie di post a tema "finger food". E poi perchè ieri parlando di picnic proponevo proprio il finger food come soluzione a queste gite fuori porta!
E oggi cosa facciamo? Polpettine con lenticchie!
Allora le polpettine sono una goduria che piace a tutti, grandi e piccoli! Di patate, ai formaggi, di verdure, di carne ne esistono tantissime varianti.
Oggi vi propongo queste che sono semplicissime e si fanno subito. E non costa neanche troppo (eh un occhio anche al borsellino no?!)
Ingredienti

  • 300gr lenticchie (già lessate)
  • 150gr formaggio (parmiggiano, pecorino, gruyere, gouda... a piacere insomma!)
  • farina qb per legare
  • sale e pepe qb
  • timo, maggiorana
  • 2 uova
  • olio per friggere
  • pangrattato qb
Come si fa
Frulliamo le lenticchie insieme al formaggio. Aggiungiamo le uova intere e farina quano basta per legare il tutto. Aggiustiamo di sale e pepe, le erbette aromatiche e formiamo delle palline grandi poco più di una noce. Le passiamo nel pangrattato.
Le tuffiamo letteralmente nell'olio a temperatura e quando saranno dorate le tiriamo su. Lasciamo qualche minuto a raffreddare su carta assorbente.
Possiamo servirle con una salsina a base di yoghurt (credo che vi preparerò anche questa oggi) oppure con una semplice insalatina.
Secondo me si possono anche passare al forno per renderle più leggere. Quasi quasi ci provo anche perchè tra le cose che poco sopporto c'è il fritto.
Vedremo tra poco il risultato!
Baci e buon week end :)


Ragazzi non ho resistito: complice il sole e l'aria frizzante ho aperto il portico e ho messo in funzione la cucina estiva friggendo le polpettine. Sono una goduria, me le sono già mangiata al sole insieme alla mia cucciola e vi consiglio di ascoltare il cd di Duffy.
Non potete capire quanto mi entusiasmano queste piccole sciocchezze! :)


mercoledì 22 febbraio 2012

La cruda verità

mercoledì 22 febbraio 2012
Buongiorno a tutti voi! Prima di tutto grazie a tutti voi per i commenti e i suggerimenti! Siete davvero carinissimi e condividere ricette ed impressioni personali con voi è molto stimolante :)
Stamani a Bologna splende finalmente un bel sole!!! E così ho tirato fuori un bel maglioncino di cotone giallo, una botta di colore vitaminico per esorcizzare quest'ultimo mese invernale. Tra poco è primavera e non vedo l'ora. Anche perchè sono nata proprio l'ultimo giorno d'inverno e aprire gli occhi sul mondo quando i fiori iniziano a sbocciare, gli uccellini cantano sugli alberi e il sole sorride in alto nel cielo non vi sembra più "romantico"?
Sì sì lo so che sono smielata stamattina ma non posso evitarlo, è più forte di me!!!
Nei negozi inizia a respirarsi il profumo dei pic-nic pasquali, è tutto un tripudio di fiori, cognigli, ghirlande ed io mi sono fatta contagiare. 
Ma passiamo al motivo che mi ha ispirato il titolo del post e alla ricetta di oggi.
Stamattina stavo pulendo i fagiolini con mamma e si chiacchierava un pò tra donne. Tendo a mettere le brutte cose successe ed i ricordi più tristi in un cassetto, poi ogni tanto oplà escon fuori.
Vi è mai capitato di conoscere una persona (donna/uomo che sia) e di pensare immediatamente che tra voi c'è una fortissima empatia come se vi conosceste da anni? Non è una vostra impressione perchè la persona in questione vi cerca, ricambia la vostra amicizia, condivide con voi le sue emozioni. Ecco quando inizia a condividere un pò troppo con voi le sue emozioni fate scattare l'allarme! Perchè?
Non vi pare strano che voglia rendervi partecipe solo di sentimenti negativi? Magari delusioni d'amore o problemi sul lavoro?
A me piace da matti rompere le scatole a quei pochi amici che ho (ma che adoro!) sopratutto quando le cose vanno bene: non so, la salute che va meglio, un esame passato, piccole soddisfazioni sul lavoro. Non è stupendo?
Poi ci sono però spietati ricercatori di una spalla su cui piangere. Solitamente donne/uomini fortemente delusi dall'amore, non sempre ragazzini anzi spesso più che 30enni e con buone posizioni lavorative. Sto generalizzando ovviamente!
Ho questi 3/4 conoscenti con cui passavo ore (non sto scherzando) a chattare su skype, gente che mi raccontava problemi così intimi che quasi mi sembrava di stare ad origliare di nascosto talmente erano questioni personali.
Il nocciolo della questione: perchè improvvisamente queste persone spariscono? Così puff! Come compaiono nella vostra vita così spariscono :(
Ma capita solo a me? Bohhhhh....
Se poi li cerchi rispondono in maniera elusiva oppure non rispondono neanche (forse è pure meglio, almeno ci metti una bella X sopra!).
Ma dove sono finite quelle sane litigate con gli amici, ci si tiene il muso qualche ora/giorno ma poi ci si ritrova al pub davanti una birra! Oggi sembra che facebook sia diventato il nuovo analista di tutti noi (ed ecco perchè mi sono cancellata da lì), qualcosa va male aggiorniamo subito il nostro stato via web, qualcuno ci ha fatto un torto lo insultiamo senza neanche troppi veli. 
Dai ragazzi torniamo a parlarci faccia a faccia, litighiamo, spintoniamoci ma facciamo uscire la voce!!!!
Diciamoci in faccia la cruda verità.
E passiamo alla ricetta: carpaccio di vitello marinato alle erbe!
Ingredienti per 2 persone

  • 200gr di carpaccio di manzo molto sottile
  • bacche di ginepro
  • mezzo limone
  • timo
  • aneto
  • maggiorana
  • sale e pepe q.b
  • olio e.v.o
  • pomodorini secchi sott'olio
  • pane casereccio (se vi va)
Come si fa
Allora nessuno ma dico nessuno può sbagliare in questo piatto, dipende tutto se ci piace la carne cruda o meno. Personalmente la mangio, non sempre ma ogni tanto ho quella voglia di carpaccio. Si può marinare al solito con grana e rucola, oppure con i funghi ma oggi lo preparo semplice semplice.
Prendiamo le nostre fette di carne (se vogliamo possiamo anche tagliarle a coltello in striscioline sottili), le stendiamo su un vassoio, saliamo e pepepiamo a piacere, una spruzzata di limone e la riponiamo in frigo coperta da pellicola trasparente.
Prendiamo il succo di mezzo limone e lo emulsioniamo con l'olio aiutandoci con una forchetta oppure versando tutto in una bottiglietta. Aggiungiamo le erbette. Qui possiamo variare a seconda del nostro gusto personale: io aggiungo le bacche di ginepro precedentemente pestate nel mortaio (o con un batticarne se non l'avete), maggiorana secca, timo, un pò di aneto.
Mescoliamo tutto nella nostra bottiglietta. Al momento di servire prendiamo la carne dal frigo - deve restarci almeno mezz'ora o fino al momento di essere consumata - e la ricopriamo della salsina ottenuta.
Oggi l'accompagno con qualche pomodorino ciliegino secco sott'olio ma se volete anche con un'insalatina di misticanza ed una fetta di pane casereccio leggermente bruschettato.
Vado ad impiattare e torno!




Ecco qui. Semplicissimo e iper minimale direi.



Questa ricetta partecipa a





mercoledì 15 febbraio 2012

Pilaf speziato - iç pilav

mercoledì 15 febbraio 2012
Buongiorno! Oggi a Bologna è una giornata un pò buia, ieri splendeva un bel sole, speriamo possa splendere anche oggi. Non so voi ma io se è nuvoloso non ho voglia di far niente, vado come in un coma sentimentale. Vorrei solo starmene accucciata sul divano e fissare il vuoto. Sì lo so è un pò da psicotici ma tant'è, saranno le mie origini.
E infatti stamattina sono a casa a riordinare un pò visto altrimenti casa mia può tranquillamente esser presa per un bazar!
E a proposito di bazar, mi sono svegliata e ho messo a volume massimo un pò di musica turca. E facendomi trasportare su questi suoni mi è venuto in mente di preparare uno dei miei piatti preferiti che mi preparava mia nonna materna greca e che gustavo ogni volta che andavo al nostro paesello in Grecia.
Il pilaf fatto alla turca. Mi ricordo di questa signora Susanna, amica di famiglia (sì lo so il nome non è turco ma per meglio integrarsi lo cambiò in un nome cristiano) proveniente da Smirne. Susanna preparava dei mezè strepitosi ed ero la sua cocca. Parlare con lei era un piacere, su dieci parole stai sicuro che otto erano turche. Ma ci si capiva alla grande vi assicuro!
Bene, quindi mia nonna vivendo per anni in questo paesino nel nord della Grecia aveva conosciuto un sacco di persone provenienti dall'Asia minore e la nostra cucina famigliare inizò ad esserne influenzata. Il riso che vi propongo è semplice semplice, speziato e perfetto per accompagnare piatti più importanti come l'agnello per esempio o anche come semplice piatto unico.
Sotto vi riporto anche la riccetta così come l'ho scritta sui miei appunti di viaggio, avendolo provato anche ad Istanbul vicino alla centralissima Piazza Taksim.
Ingredienti

  • 2 tazze di riso (meglio basmati ma anche con il thai non viene male)
  • 2 cucchiai di pinoli
  • 2 cucchiai di uva sultanina
  • 150gr di fegatini di pollo o di agnello (se lo gradite)
  • 1/2 cipolla bionda
  • 100gr di burro (sarebbe ottimo quello di bufala ma al nord è decisamente un'impresa trovarlo)
  • 1/2 cucchiaio di pepe macinato fresco
  • sale q.b
  • 3 tazze di acqua o di brodo di carne
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • 1/2 mazzetto di aneto fresco
Come si fa
Puliamo il riso e lo passiamo sotto l'acqua fredda corrente per qualche minuto. Lo mettiamo in ammollo nell'acqua con un pò di sale per circa 30'. Lo laviamo nuovamente. Sminuzziamo mezza cipolla. Ammolliamo l'uvetta in acqua tiepida per farla rinvenire e le strizziamo bene. Facciamo scaldare il burro in una pentola e quando sarà ben dorato facciamo saltare i pinoli fino a farli colorare bene bene. Aggiungiamo la cipolla sminuzzata e facciamola apassire nel burro insieme ai pinoli. Aggiungiamo il fegato e il riso e facciamo dorare tutto insieme sul fuoco moderato, mescolando con un cucchiaio di legno. Aggiungiamo l'uvetta e il pepe macinato fresco, mescoliamo un'ultima volta. Copriamo il riso con l'acqua o il brodo di carne, aggiungiamo lo zucchero e copriamo con il coperchio. Appena inizia a sobbollire abbassiamo il fuoco e lasciamo cuocere per circa 15'. Quando il liquido sarà stato assorbito allonaniamo da fuoco. Copriamo la pentola con un panno, richiudiamo con il coperchio e lasciamo "sudare" altri 10'-15'. Sminuzziamo l'aneto ed impiattiamo. 
Possiamo servirlo come piatto unico, come contorno o come accompagnamento a piatti a base di carne o di pesce fresco.
*In Turchia mi hanno detto che un "segreto" per dare un gusto unico a queste preparazioni di riso è aggiungerci qualche gemma di Masticha (trad. mastice) che conferisce una nota di freschezza, come di anice. Non saprei dove trovarla in Italia devo essere sincera. Io ne prendo a quantità industriali in Grecia, proviene dall'isola di Chios ed è utilizzata in cucina, in pasticceria e se ne fanno tantissimi altri usi: gomme da masticare, dentifricio, creme cosmetiche, ecc...
Ve la consiglio se capitate in Grecia perchè è ottima!















Un ultimo consiglio: preparate questo piatto con un pò di musica a tema in sottofondo! Vi sembrerà di essere in oriente.
Io personalmente ascolto anche la musica tradizionale turca, ma vi butto lì qualche nome pop turco: Sertab Erener, Hadize, Tarkan. Buon appetito!
Trovate questa riccetta anche sul sito:
http://www.petitchef.it/

martedì 14 febbraio 2012

Maionese fatta in casa

martedì 14 febbraio 2012
Non ho resistito oggi e nonostante avvo detto che non avrei cucinata niene alla fine mi sono messa in cucina non potendo star ferma. E così visto che per cena ci sono degli ottimi filetti di salmone mi ci voleva qualcosa di sfizioso ed ecco una riccetta che mi ero ripromessa di preparare.
Maionese fatta in casa. Non mi piace comprare quasi niente di pronto figuriamoci le salse. Ne uso pochissime ma almeno che siano genuine no?!
Quindi armatevi di frusta elettrica e di pazienza.
Ingredienti

  • 2 tuorli d'uovo a temperatura ambiente
  • olio e.v.o (ca 250ml)
  • sale
  • pepe 
  • succo di 1/2 limone
  • 1 cucchiaino di aceto
Come si fa
Separiamo bene i tuorli di due uova e li poniamo in un recipiente dai bordi alti. Aggiungiamo il sale, un pò di pepe se ci piace e il cucchiaino di aceto. Iniziamo a sbattere con la frusta elettrica. Quando tutto sarà amalgamato iniziamo ad aggiungere l'olio prima a goccia e poi a filo sottilissimo continuando a mescolare. Vedremo che piano piano inizia a prendere corpo. Mescoliamo sempre nello stesso verso per evitare che impazzisca.
Quando avremo finito l'olio aggiungiamo poco alla volta il succo di limone sempre mescolando con la frusta elettrica.
E vedremo che diventa più chiara assumendo il suo caratteristico colore.
Nel caso la maionese impazzisse, ovvero se si formano dei grumi e non si riesce più ad amalgamare NO PANIC!
In una ciotola separata iniziate a montare nuovamente un terzo tuorlo aggiungendo l'olio a filo. Poco alla volta unite un pò della maionese impazzita. Dovrebbe venir incorporata e tornare tutto alla normalità.
Stasera la proverò e domani foto!
Si conserva in frigo qualche giorno coperta con un pò di pellicola trasparente.
Ottima per una serata con gli amici e finger food! Enjoy it


Ed ecco le foto di come poterla servire:


lunedì 13 febbraio 2012

Tiropitakia - Τυροπιτακια

lunedì 13 febbraio 2012
Buongiorno! Anzi Kalimera!
In questi giorni ho come un richiamo verso la mia terra d'origine, la Grecia. Sarà che ho appena prenotato i biglietti aerei per Pasqua, sarà che qui fa sempre più freddo, non lo so. Visto che la partenza è ancora lontana cercherò di scaldarmi l'animo ripensando ai sapori e colori di questo meraviglioso paese.
Stamattina ho un pò da fare per mettermi con calma a cucinare per cui ripiegherò sugli avanzi di ieri ma voglio togliermi uno sfizio! 
Qualcosa di semplice, facile, gustoso e economico. Come avrete capito la mia tendenza è usare ingredienti base, della cucina povera e metterci quel qualcosa in più senza strafare. Quindi via agli ingredienti della cucina tradizionale e sopratutto ingredienti a noi vicini. Mi spiego: perchè dobbiamo andare a comprare le fragola a dicembre quando fuori nevica? Aspettiamo il loro periodo e consumiamole di stagione: risparmieremo soldi, ci guadagneranno gli agricoltori e consumeremo meno petrolio (il pianeta ringrazie).
Ma bando alle ciance! Dicevo che volevo qualcosina di sfizioso e facile.
Ecco qui una riccettina golosa golosa: tiropitakia con yoghurt. 
Ed ecco la Grecia, questi soffici bocconcini alla feta che si preparano con lo yoghurt greco. Non buttate il vasetto perchè costituirà la nostra unità di misura!
La riccetta l'ho trovata nel periodico di cuina greca Gourmet, quindi spero che la traduzione renda il tutto più facile.
Ingredienti per circa 30 pezzi
  • 1 vasetto di yoghurt greco magro
  • 1 vasetto di olio e.v.o
  • 1 vasetto Feta sbriciolata
  • 1 vasetto formaggio gratuggiato (emmental, gruyere, gouda)
  • 2 uova
  • 500gr di farina autolievitante (possiamo utilizzare anche quella integrale)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 uovo per la finitura
  • semi di sesamo, papavero o girasole
Come si fa
In un recipiente abbastanza capiente mescoliamo lo yoghurt greco con l'olio d'oliva e aggiungiamo le uova una ad una. Mescoliamo bene e aggiungiamo il sale e i formaggi gratuggiati e la Feta. Per ultima aggiungiamo la farina aiutandoci inizialmente con un cucchiaio di legno e poi con le mani. Impastiamo bene bene e lasciamo riposare il composto in frigo per circa mezz'ora.
Preriscaldiamo il forno a 180 °C, rivestiamo una teglia con carta da forno. Formiamo con l'impasto delle piccole palline, poco più grandi di una noce e li disponiamo sulla teglia mantenendo una certa distanza tra loro perchè lieviteranno con la cottura.
Sbattiamo un uovo e spennelliamo sulla superficie dei nostri tiropitakia, cospargiamo con i semi di sesamo o di papavero o quelli di nostro gradimento (finocchio, girasole, zucca...). Cuociamo in forno per circa 20-25' finchè non saranno dorati. 
Ottimi con una semplice insalatina o d'estate con una bella Xoriatiki (insalta greca). Sono ottimi come merenda, a colazione per chi ama il gusto salato o anche per un veloce aperitivo.
Kalì oreksi!
Curiosità: le tiropite le trovate in tutti i forni in Grecia e anche nella grandi catene di fast food come Everest, Grigori che sono specializzati in cibo "da strada". Solitamente sono fatte con la pastasfoglia e racchiudono al loro intenro un morbido ripieno di feta, ma possono essere anche fatte con pastra frolla oppure a forma più pccola di triangolo o quadrato e si chiamano tiropitakia. Oltre ai classici al formaggio ce ne sono con tantissimi ripieni: spinaci e feta (spanakopitakia), con patata e porro (patatopita), con un formaggio più duro, il kaseri (kaseropita), con la carne macinata (kreatopita), con il zambon una specie di prosciutto cotto (zambonopita) e via dicendo!


Τυροπιτακια με γιαουρτι και ελαιολαδο

Πανευκολα τυροπιτακια!!!
Υλικα για περιπου 30 κομματια
  • 1 κεσεδακι γιαουρτι στραγγιστο
  • 1 κεσεδακι ελαιολαδο
  • 1 κεσεδακι φετα τριμμενη
  • 1 κεσσεδακι τριμμενο κιτρινο τυρι (κασερι, γκουντα, γραβιερα)
  • 2 αβγα
  • 500γρ αλευρι που φουσκωνει μονο του
  • 1 κουταλακι αλατι
  • 1 αβγο για το αλειμμα
  • σουσαμι η ηλιοσπορος
Εκτελεση
Στο μπολ του μιξερ ανακατευουμε καλα το γιαουρτι με το ελαιολαδο και προσθετουμε ενα ενα τα αβγα. Ανακατευουμε στο μειγμα το αλατι και τα τυρια. Τελος, προσθετουμε, ανακατευοντας απαλα αρχικα με μια ξυλινι κουταλα και στη συνεχεια με το χερι, το αλευρι κοσκινισμενο, μεχρι να παρουμε μια απαλη ζυμη. 
Την αφηνουμε να ξεκουραστει στο ψυγειο για περιπου μιση ωρα. Προθερμαινουμε το φουρνο στους 180 βαθμους και ντινουμε μια λαμαρινα με λαδοκολα. Πλαθουμε τυ ζυμη σε μικρα μπαλακια, λιγο μεγαλιτερα απο ενα καρυδι και τα αραδιαζουμε στο ταψι με καποιαν αποσταση μεταξυ τους, γιατι φουσκωνουν. Αλειφουμε με χτυπημενο αβγο και τα πασπαλιζουμε με σουσαμι η ηλιοσπορο. Ψηνουμε για περιπου 20/25 λεπτα, μεχρι να ροδισουν.
Καλη ορεξη!


domenica 12 febbraio 2012

Crepes della domenica

domenica 12 febbraio 2012
Bonjour! Anche oggi Bologna si sveglia sotto una spessa coltre bianca. Nevica da venerdì pomeriggio e non accenna a lasciarci questo gelo siberiano. E noi corriamo ai ripari per scaldarci. Mentre la pentola sul fuoco sobbolle leggermente con il brodo per pranzo, i pettirossi che si gustano i biscotti che ho lasciato per loro sul davanzale sono alla ricerca di qualcosa di sfizioso per questa domenica. Cosa cucino?
Dunque sono rimaste poche fette di torta di ieri quindi escludiamo il dolce. Il secondo è deciso quindi...
Quindi apro il frigo: uova, burro e un cartone di latte. Mmmm crepes?!
E crepes siano! Premetto che non le amo particolarmente e che questa è la primissima volta che le cucino.
In sottofondo suona Edith Piaf, fuori fa freddissimo quindi lo prendo come un segno a provarci. E proviamoci. Ho deciso, per strafare, di farne sia dolci che salate. Le prime le tengo da parte magari per una gustosa merenda con yoghurt e miele o con la marmellata di ciliege. Le salate invece le servirò come antipasto con del roquefort e delle punte di asparagi. 
Speriamo bene, intanto la riccetta. E appena saranno pronte le foto.
Ingredienti ricetta base (c.a 12 crepes)

  • 40gr di burro fuso
  • 250 gr di farina 00
  • 500 ml di latte
  • 1 pizzico di sale
  • 3 uova
Come si fa
In una ciotola mescoliamo la farina setacciata con il latte aggiunto a filo. Aggiungiamo un pizzico di sale. Da parte sbattiamo le uova, le aggiungiamo alla apstella sempre continuando a mescolare. Alla fine aggiungiamo il burro fuso. Mescoliamo energicamente affinchè non ci siano grumi. Lasciamo riposare la pastella in frigo per almeno 30'. 
Prendiamo una padella da crepes o anche un tegame antiaderente, una noce di burro e un mestolo di composto. Lo distribuiamo bene sul fondo inclinando la padella e non appena iniziano a farsi delle bolle in superficie giriamo la crepes. Farla saltare è alquanto difficile, eventualmente aiutiamoci o con un coperchio oppure con una spatola come facciamo di solito con la frittata.
Per le crepes dolci prendimao l'impasto base a cui aggiungeremo:
  • 1 busta di vanillina
  • 1 bicchierino di cognac o rhum
  • 1 pizzico di cannella
  • 60gr di zucchero semolato
Una volta pronte le nostre crepes possiamo sbizzarirci con la fantasia sia per il docle che per il salato! Stanno bene con tutto: gelato, fragole, Nutella, yoghurt, miele, frutta secca, marmellata, sciroppo d'acero... e per il salato: formaggio fuso, brie e speck, asparagi e fontina, funghi e prosciutto...
Tra poco la mia pastella è pronta. Speriamo che dopo un'attesa così lunga ne sia valsa la pena!




E dopo qualche ora ecco il risultato di dolce e salato: crepes asparagi e roquefort e ciliegia e meringhe. Non male come prima volta!




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