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domenica 18 gennaio 2015

Guinness cake - first time

domenica 18 gennaio 2015
Domenica.
Mi sveglio dopo una settimana estenuante. Stanchezza mentale ingestibile e mini momento down. Capita a tutti, le cose ti sfuggono di mano e non sai più da dove iniziare: lavoro, casa nuova, situazioni e persone da gestire.
Per fortuna ci sono dei punti fermi e ci sei anche TU che mi fai ragionare su come la vita vada presa con più distacco perchè in fondo e ti cito: "niente è una tragedia". :) e torna il sorriso!
Quindi ti alzi, a Milano dopo una notte di pioggia c'è il sole ed in frigo hai una fantastica torta... 
Che torta è? Uhm ultimamente mi ero buttata sui cake vegani ed avevo abbandonato burro e uova per qualcosa di più sano e digeribile diciamo. 
Poi torna la voglia di fare esperimenti e cerchi qualcosa di nuovo e ti torna in mente un dolce che per un certo periodo si vedeva in tutti i blog, lanciato dalla versione di Nigella che però come al solito esagera in burro ed altro.
Quindi spulci un pò e trovi la ricetta quasi perfetta della Guinness cake, sì fatta proprio con la birra. E con un frosting leggero in cui le dosi lo ho fatte io, metà burro e metà cream cheese, e poco zucchero a velo. Giusto per ricoprirla un pò. Avvertimento, attenzione alla cottura. Io ho controllato solo il centro ed i bordi si sono seccati un pò quindi..

Ingredienti
200ml birra Guinness
115gr burro ammorbidito
115gr farina 00
175gr zucchero canna (io solo 100gr)
50gr cacao amaro
2 uova
1 + 1/2 cucchiaini bicarbonato (non lievito altrimenti non si gonfia, come la mia)

Miscelate farina con bicarbonato e mettete da parte. In un'altra ciotola lavorate il burro con lo zucchero di canna, formando una crema liscia e poi aggiungete le uova una alla volta. 
Versate il cacao, poco alla volta, nella birra e fatelo sciogliere per bene. Unite la farina al composto di uova alternandola alla birra e mescolate fino a che sarà una crema uniforme senza grumi.
Imburrate uno stampo per torte e versate l'impasto. Cuocete a 180°C per 30'.
Per il frosting io ho fatto: 100gr burro ammorbidito, 100gr cream cheese e 2 cucchiai zucchero a velo vanigliato. mescolato e poi semplicemente spalmato sulla torta raffreddata per bene prima.

Sunday. Thanks to Sunday... this week was so stressful that I had a mini mini break down. you can't handle everything: work, a new flat, people and situations. That's too much and at a certain point...it's over. You just need to let it go and take everything more easy. As YOU, my dear always say, and I quote you: "nothing's a tragedy". Ok. So relax. 
It's sunny in Milan, had a nice sleep and in the fridge I have this amazing cake. A cake that was everywhere for a certain period, thanks to Nigella's version of it - but this one is too fatty for me.
So I gave up vegan desserts and I came back to butter, eggs and cream cheese frosting. 
So here it is my adaption to the classic Guinness cake, moist, not too sweet and perfect with a light frosting.
Here it is, makes 12 servings
200ml Guinness beer
115gr softened butter
115gr plain flour
175gr light brown sugar
2 eggs
1 + 1/2 tsp baking soda
50gr Dutch cocoa powder

Preheat oven to 180°C and grease a baking pan. Pour Guinness into a bowl and melt cocoa powder in it, set aside. In a mixing bowl put together flour and baking soda and set aside.
Work with a wooden spoon butter ans brown sugar, then add - one by one - the eggs.
Put the flour mixture into the egg cream, and alternate carefully with beer.
Pour into the baking pan and cook for 30' checking with a toothpick.
For the frosting: 110gr softened butter, 110gr cream cheese and 2Tbsp caster sugar. Combine well and put on top of your cake after letting it cool down for at leat 30' minutes. 
Enjoy!


mercoledì 10 dicembre 2014

Carrot cake home made - Torta con carote e cannella

mercoledì 10 dicembre 2014
Appena tornata a Milano dopo un bel week end lungo a casa!
Alberi di Natale, luci, giri in centro, tesi finita... questo 2014 sta proprio arrivando alla fine. Un bel pò di cambiamenti sono in arrivo e le giornate sono frenetiche.
Per fortuna ci sono i week end a casa, dove la mamma ti coccola e ti fa trovare torte pronte e la casa calda! E ci sono anche i pomeriggi in cui si infornano torte per accompagnare una tazza di caffè. Questa di oggi è una torta di carote, leggera, senza burro, senza uova, senza latte... sì è vegana anche questa.
Le carote grattugiate stanno da dio con cannella e mandorle, ma potete anche aggiungere del succo d'arancia come nelle famose merendine che vendono al supermercato, ma con un gusto più sano e naturale. Si conserva una settimana avvolta da carta assorbente e messa in frigo, è ottima con una crema al formaggio spalmabile ma anche così con una tazza di caffè nero.
Facile, veloce, e con pochi ingredienti che tutti hanno in casa e non serve la bilancia.

Ingredienti per 12 porzioni:
2 1/4 tazze di farina (io farina 0)
3 cucchiaini lievito per dolci
1 cucchiaino bicarbonato
1 cucchiaino noce moscata
2 cucchiaini cannella in polvere
1 cucchiaino sale
2 cucchiaini vaniglia in semi
1 vasetto di purea di mela
1 tazza zucchero di canna (io 1/2 tazza)
2 tazze carote grattugiate (circa 6 carote medie)
1/2 tazza olio di semi
1 tazza latte di mandorla non zuccherato

Come in tutte le preparazioni anglosassoni mescoliamo gli ingredienti secchi: farina, lieviti, spezie e sale in una ciotola. Aggiungiamo poi l'olio, il latte di mandorla ed infine le carote. mescoliamo bene e come tocco mio personale ho aggiunto una manciata di granella di mandorla.
Mescoliamo bene e versiamo in una teglia e cuociamo in forno ben caldo a 180°C per circa 1 ora controllando con uno stuzzicadenti. 

La ricetta è presa dal favoloso blog www.loveandlemons.com
Godetevela sotto l'albero mentre aprite i regali, al pomeriggio con un'amica speciale o a letto la domenica mattina col vostro amore con un bel caffè latte caldo!

English Version:
This 2014 has been a crazy crazy year and it's coming to an end in a few weeks! New projects coming and a new interested in the food field (you'll see in a while the changes here on the blog).
Last weekend I was at home again, back to my parent's house and I decorated the huge Christmas tree, mum baked pies and I tried this new healthy and vegan version of my favourite cake: carrot cake with almond milk.
It's easy, healthy, tasty and full of spices which drive me crazy as I'm addicted to cinnamon!
Try it on Christmas holidays, for a special tea time with your best friend or on a Sunday mornining with your love!
Ingredients for 12 servings: 
  • 2¼ cups flour (I used half spelt, half cake flour)
  • 3 teaspoons baking powder 
  • 1 teaspoon baking soda
  • 3 teaspoons cinnamon
  • ½ teaspoons nutmeg
  • 1 teaspoons salt
  • ½ cup applesauce
  • 2 teaspoons vanilla
  • 1 cup cane sugar
  • ½ cup (melted) coconut or canola oil
  • 2 cups grated carrots (just shy of 1lb)

Preheat oven to 180°C and grease a baking pan. In a separate bowl, whisk together the flour, baking powder, baking soda, cinnamon, nutmeg and salt.
In a separate bowl, whisk together the applesauce, almond milk, vanilla, sugar and oil. Mix the dry ingredients into the bowl with the wet ingredients. Fold in the carrots and stir until just combined.
Bake for 50-55 minutes or until a toothpick comes out clean.

domenica 2 novembre 2014

Pere e cannella - Pear&cinnamon loaf cake

domenica 2 novembre 2014


Novembre è arrivato. Fa freddo ma sono in una fase di grazia e neanche la nebbia che inizia a farsi vedere a Milano mi dà fastidio. Cucino di nuovo, sperimento, provo posti nuovi insomma sono di nuovo attiva. E mi interesso di nuove cose, nuove zone della città insomma l'autunno porta tante novità qui. 
E l'autunno è anche il momento migliore per sfornare dolci con la frutta di stagione: le pere. Io oramai vado solo al mercato che c'è al sabato mattina in viale Papiniano (lo consiglio, prezzi ottimi e facilmente raggiungibile con metro S. Agostino) dove mi piace parlare con i commercianti e provare nuovi cibi. Ieri ci sono stata con i miei genitori che sono venuti a trovarmi ed ho comprato delle fantastiche pere che sono finite nel cake per la colazione. Come da buona abitudine no latte, no uova e no burro ma spezie e tanta frutta buona!
Ecco come si fa.
Ingredienti per un cake
1/2 tazza olio di girasole
2/3 tazza zucchero di canna (io ne ho messo 1/2 scarsa)
2 cucchiaini di semi di vaniglia
1/2 tazza latte di mandorla (io soia)
1 + 1/2 tazza farina integrale
2 cucchiaini lievito per dolci
1 cucchiaino cannella in polvere
1 + 1/2 pera tagliata a cubetti

Scaldate il forno a 180°C e nel frattempo tagliate le pere a dadini. Sciogliete lo zucchero con l'olio in una ciotola ed aggiungete cannella e vaniglia. In un'altra ciotola mescolate gli ingredienti secchi: farina, lievito. Aggiungete il latte al composto di olio e mescolate velocemente. Aggiungete la farina ai liquidi e mescolate con una spatola. Aggiungete ora le pere ed incorporatele al composto. Versare il contenuto nella forma da cake e cuocete nel forno per 50' controllando con uno stuzzicadente.
Delizioso! Si conserva in frigo anche una settimana, basta scaldarlo leggermente la mattina ed è fantastico.

English version
November is here but I'm so thrilled and excited about all the new things coming that even this foggy and cold Milan can't stop me now! Enjoying my last days off and almost done with my final project work I really enjoy sSaturday morning at the flea market where I can choose the best fruit and veggies for my new experiments in the tiny kitchen at home.
Yesterday I bought like 3kg of pears and I'm ready to bake a new pear and cinnamon loaf cake. Moist, light and vegan it's perfect for breakfast and it lasts up to 7 days in the fridge, simply heat it in the toaster and it's ready to be enjoyed with a cup of hot coffee or after dinner in front of a good movie with your mates.
Here it is!

For 1 loaf
1/2 cup sunflower oil
1/2 cup brown sugar 
2tsp vanilla seeds
1 tsp grounded cinnamon 
1/2 vegetable milk (I used soy)
2 tsps baking powder
1 + 1/2 diced pears
1 + 1/ cup flour

Preheat oven to 180°C. Cream the sugar with the oil, add vanilla and cinnamon and set aside. In another bowl mix the dry ingredients. Add milk to the oil mixture, whisk well. Add the dry ingredients to the wet ones and stir until well combined. Add the chopped pear and combine them. Pour the batter into loaf tin and bake for 50' or check with a toothpick if ready.
Allow 10' before slicing and enjoy!

lunedì 19 maggio 2014

NY sui Navigli - Tizzy Bar & Grill

lunedì 19 maggio 2014
il menù (tutto in english)

turkey burger e fries




Che periodo. Ammetto che avevo un pò perso l'interesse per il blog e per il food. Non che non mi interessasse più ma con il master e mille impegni avevo lasciato un pò andare il cucinare, fare recensioni, scoprire posti nuovi.
E con la primavera e la bella stagione siamo anche alla fine del master. Domani finisce la parte didattica.
Ultima lezione. Andata anche questa esperienza. Che dire...tante cose positive, altre meno; tante persone nuove, viaggio a Washington e NY di cui dovrò prima o poi parlare in un post (prometto! se non altro per Andrea che è stato fidato compagno di cene in tante serate in cui eravamo troppo stanchi per uscire).
E ora che il tempo libero si sprecherà, ora che stresserò chi è rimasto a Milano per provare nuovi sushi bar, nuove osterie e gelaterie (continua il progetto di guida sugli ice cream migliori) posso finalmente tornare a scrivere. Perchè il blog è nato poi così, quando avevo un semestre vuoto da impegnare, quando ero spaesate e dopo la laurea a Forlì non sapevo dove sbattere la testa.
E quindi pc nello zaino, telefono impostato modalità fotografia, attenzione ai dettagli e via a parlarvi di tanto posti che ho visitato in questi mesi.
Ripartiamo da un posto che per due domeniche consecutive è stato il mio rifugio per il brunch domenicale: Tizzy's NY bar & grill sui navigli.
Se amate le atmosfere hipster, i pavimenti a scacchi e l'aria da burgeria neyorkese è il posto giusto per voi. Se invece siete per le pause lente condite da chiacchiere con le amiche, brunch lento godendovi il sole...beh leggete qui sotto.

Prima volta domenica scorsa. Tornata a casa dopo una serata all'insegna del sushi invito la mia coinquilina Ale a provare questo posto. Io pronta per pranzare, lei appena aperto gli occhi voleva una via di mezzo. Ed eccoci a provare il brunch. Punto positivo è che non c'è un prezzo fisso per cui paghi quello che consumi.
Prendiamo un hamburger a testa e siamo tentate dai pancakes con burro e sciroppo d'acero.
I pancakes sono veramente big and fluffy come promesso sul menù ma sono di dimensioni forse esagerate, si mangia in tre tranquillamente. Sono anche molto burrosi ma la golosità di sicuro non dispiace, evitate di aggiungere altro burro.
Hamburger: io prendo quello al tacchino con erbe aromatiche. Le erbe non ci sono, la consistenza è troppo gommosa (vista la carne comunque), manca un pò il sapore. Originale l'idea di servire le french fries in cestini metallici, fries comunque surgelate sappiatelo. Prezzi medi dei burger 10-12€, pancakes sui 10€. Buono il caffè americano, una bella tazza fumante.
Il servizio: non è male ma può essere sicuramente migliorato. La prima volta eravamo arrivate alle 12 appena aperta la cucina, il ragazzo che ci ha fatto sedere è stato molto gentile e professionale. Tornata ieri alle 12.30 già meno disponibilità.

Ieri con Dani proviamo l'insalata di tonno, un pò deludente. Tonno frullato come se fosse una crema spalmabile Tutte le insalate tranne questa sono a base di pollo. Un pò di varietà non dispiacerebbe, si potrebbe inserire il tacchino o altri ingredienti. Prezzo 12 ma viene addebitato sul conto 10€.
tuna salad
Chiedo un'acqua naturale e mi arriva una Coca Cola, lo faccio notare e vedo uno sguardo di disappunto sul viso del giovane cameriere.
Il conto in generale possiamo dire che non è male, potrebbero puntare ancor di più sull'aria hipster che si respira invece sembra un pò buttata via, peccato.
Il servizio non è male, veloce (ho letto molte recensioni in cui ci si lamentava della lentezza), senti però il fiato sul collo appena inizia a formarsi una lunga fila di persone in attesa a lato dei tavolini. Da evitare secondo me, è un brunch non una sosta al bar per il caffè; la proprietaria è un pò troppo spiccia.









Giudizio: 7-/10
Plus: location, atmosfera anche se da migliorare, porzioni, prezzi
Minus: servizio (altalentante una volta ottimo, la seconda meno), varietà da migliorare (troppi burger simili, varia solo un ingrediente), mancano alcune cose tipicamente umericane: club sandwich, alcuni piatti ci sono solo domenica con il brunch
Un posto da consigliare, forse a metà settimana è meglio. Non mi sento di sconsigliarlo in realtà, dico solo che certe piccolezze dovrebbero essere riviste in modo da migliorare, meno fretta al cliente.

lunedì 1 luglio 2013

Pesca e mandorle che bontà!

lunedì 1 luglio 2013


Buon lunedì e buon luglio!!!
Oh che gioia, finalmente l'estate è entrata nel vivo con le sue serate calde (non molto a dire il vero ma già il sole aiuta), le grigliate, i sabati pomeriggio al sole...
E anche la frutta ha cambiato colore: il rosso dell'anguria, l'arancio delle albicocche, le pesche, il giallo del melone...
E proprio con le pesche ho fatto un cake delizioso, estivo da gustare la mattina presto a colazione quando l'aria è ancora fresca e l'afa non si fa sentire. Ma è delizioso anche a metà pomeriggio come snack o addirittura la sera con una pallina di gelato fiordilatte diventa un fine pasto veloce e gustoso se avete ospiti improvvisati.
La ricetta è greca e l'ho trovata sul sito www.gastronomos.gr ma se non avete dimestichezza con il greco (e credo che la maggior parte purtroppo non ce l'abbiano) eccovi la traduzione!

Ingredienti per 1 cake
1/2 bicchiere di spremuta d'arancio
100gr burro a t.a
3 uova bio
80gr zucchero semolato
150gr farina per tutti gli usi (io ho usato la manitoba che avevo in dispensa, provate l'integrale)
1 cucchiaio baking powder o lievito per dolci
2 pesche gialle
150gr farina di mandorle
zucchero di canna

Sbattiamo le uova con lo zucchero finchè non diventerà un composto chiaro. Aggiungiamo a questo punto il burro ed il succo di arancia. 
Continuiamo a mescolare ed aggiungiamo la farina ed il baking (o lievito), aggiungiamo la farina di mandorle ed infine mescoliamo con una spatola.
Bagnamo un foglio di carta da forno e foderiamo uno stampo da cake. 
Versiamo l'impasto e sulla superficie facciamo sprofondare le pesche tagliate a fettine sottili.
Spolveriamo con un pò di zucchero di canna e cuociamo in forno per 40-45' a 180°C controllando con uno stecchino la cottura.

Provatelo assolutamente!!!

lunedì 18 febbraio 2013

Almond cake - sapori di una volta

lunedì 18 febbraio 2013

Buon lunedì!
Anche oggi un dolce...ultimamente sto postando un sacco di dolci per la colazione, compleanni, per il thè del pomeriggio...
In effetti cucino anche secondi o comunque cibi salati ma diciamocelo i dolci attirano un sacco e sono anche più "fotogenici".
Il dolce di oggi, che in realtà ho preparato sabato mattina per la colazione del week end, è un dolce che per il suo profumo di mandorle mi ricorda l'infanzia.
Tutti noi abbiamo degli odori, colori e sensazioni che ci ricordano i tempi andati.
La mandorla per me è uno di quei profumi che non suscitano un ricordo particolare ma rievocano una sensazione, uno stato d'animo. Così come l'anice onnipresente in casa, il profumo delle scorze d'agrume candite e la menta...
Cercavo una torta alle mandorle non classica con burro, uova, filling e via dicendo. Volevo un cake da poter gustare senza troppi sensi di colpa con una bella tazza di caffè americano e gira e rigira sul web mi sono imbattuta sul blog glitter & ganache http://www.glitterandganache.com
Una torta facilissima con pochi ingredienti e che siddisfa tutti credetemi: io l'ho proposta domenica pomeriggio alla family e nessuno si è accorto che era una torta vegana per quanto è soffice e profumata!
Questo dolce lo "dedico" un pò anche a due amiche con cui ho cenato ieri sera, C. e S. dopo circa due anni in cui ci eravamo perse di vista, ma che in realtà mi hanno fatto sentire come se non fosse passato un singolo giorno da quando abbiamo finito il liceo :)
Ingredienti:
1 tazza latte di mandorla (io soia)
1 cucchiaio aceto di mele
1 tazza e 2 cucchiai di farina per tutti gli usi
1/3 tazza farina di mandorle
1 cucchiaino e 1/2 baking powder (lievito per dolci)
1/2 cucchiaino sale
3/4 tazza zucchero (io 3 cucchiai sciroppo acero)
1/3 tazza di olio vegetale (io mais oppure girasole o arachidi)

*Come tutti i dolci anglosassoni le misure qui vanno a cup e spoon, in commercio trovate questi misuratori che sembrano delle tazze di varie dimensioni. Altrimenti io uso una tazza da thè e misuro tutto con quella, l'importante è rispettare le proporzioni quindi non cambiate mai tazza durante la misurazione.
Mescolare l'aceto con il latte vegetale e mettere da parte. In una ciotola mescolare gli ingredienti secchi:farina, farina di mandorle, sale e lievito. In un'altra ciotola mescolate l'olio, zucchero (o sciroppo) e il mix di latte e aceto.
Aggiungete mescolando con una spatola gli ingredienti secchi fino ad incorporarli per bene.
Io ho utilizzato un cerchio da 18cm che è molto comodo, poichè si adatta a diverse misure senza bisogno di avere mille teglie!
Cuocete in forno ben caldo a 180°c per circa 40' controllando con uno stecchino.

Deliziosa servita così con solo una spolverata di zucchero a velo o se volete tagliate a metà la base così ottenuta, farcite con un velo di marmellata d'arancia e gustatela :)

mercoledì 6 febbraio 2013

Risveglio soffice

mercoledì 6 febbraio 2013

Ok è ufficiale è iniziato il tam tam delle feste, serate, promozioni, idee regalo e chi più ne ha più ne metta per invogliare le persone a festeggiare S. Valentino.
Mmm....notare l'espressione di disappunto sul mio viso che è un incrocio tra l'accigliato e il perplesso.
Ho sempre odiato quei peluches spelacchiati con dei cuoricini cuciti sul pancino oppure quei cioccolatini a forma di cuore che per mangiarne uno devi mettere a repentaglio la tua dentatura.
E i ristoranti? Stipati da coppiette per lo più di adolescenti intorno ai 18-20 (beata innocenza a quell'età) che si godono il loro menù fisso a 30€ con due portate e bevande escluse naturalmente.
Qualcuno penserà che sono incontentabile, anti-romanticismo e via dicendo. No no assolutamente!
Io mi innamoro continuamente, delle situazioni, delle persone, degli istanti preziosi. 
Ma l'amore che viene utilizzato per il marketing...no quello proprio no.
Non riesco a nascondere il disappunto di fronte alla scatola di baci perugina comprati un istante prima che il negozio chiuda oppure alla rosa comprata dal pakistano che passa per i tavoli.
Sarò troppo pignola ma vale la regola che ormai si è persa di vista: fate che ogni giorno sia speciale con la persona amata.
Lo so può essere stressante ma dico io, se si scegliere di essere in due deve valerne la pena perchè se si gira per casa con lo sguardo assente o non si sopporta la presenza dell'altro beh ragazzi tanto vale comprarsi una scatola di cioccolatini, di quelli buoni artigianali e sbaffarseli da soli senza dividerli con nessuno.
Se invece siete con la vostra dolce metà fategli ritrovare una colazione speciale per quel giorno, preparata da voi magari: muffin, oppure i brownies che ho postato un paio di giorni fa, marmellate, spremute, caffè appena fatto :)
E se non siete in coppia beh festeggiate lo stesso no?! Perchè non coccolarsi lo stesso? Non c'è neppure una sola ragione valida per non farlo. E la torta di oggi è ideale per una colazione più dolce del solito, con un buon caffè e magari con più tempo per voi.
Ingredienti
100gr farina integrale
250gr farina 00
100gr zuccheri di canna
1/2 bustina di lievito per dolci
70gr di olio e.v.o
250ml latte di riso
scorza di 1 limone bio
1 manciata di uvetta
qualche ciliegia candita (o arancia)

In una ciotola mescolare le farine con il lievito e lo zucchero. Aggiungere poco alla volta l'olio mescolando con un cucchiaio di legno e di seguito versare il latte a filo.
Aggiungere la scorza del limone, l'uvetta e le ciliegie candite (o altra frutta che avrete deciso di utilizzare).
Versare in una tortiera di diametro 20cm e cuocere per circa 45-50' a 180°c controllando la cottura con uno stuzzicadenti.
Servire spolverando con dello zucchero a velo.



martedì 22 gennaio 2013

Cake viola

martedì 22 gennaio 2013

Sono tornata attiva! Giorni un pò di fretta questi. In realtà non avevo qualcosa di preciso da fare ma quando ti metti a sistemare le cose in casa alla fine ne vieni sommerso e non ne esci più.
In più il freddo che mi fa assumere un ritmo che il bradipo in confronto è di una velocità supersonica!
E anche oggi mi sento una tartaruga...lenta che più lenta non si può. Mi sono persino addormentata sul divano e mica per pochi minuti, mi sono fatta un riposino in piena regola. Ah sì sì.
Ieri però sono venute a cena delle care amiche e almeno mi sono data una scossa, un minimo di sveltezza l'ho recuperata. Peccato che l'effetto benefico di Vale, Tizi e Giuly sia durato solo una serata. Stamattina ero già k.o.
Stare a casa senza lavorare mi uccide. Prenderei a testate quelli che lavorano e si lamentano, stare a casa ti rimbecillisce. Punto. Non vedo aspetti positivi. No.
Ma passiamo oltre....
Tra un piatto e l'altro sono trascorse delle ore piacevoli con le ragazze, al calduccio e senza i rumori frastornanti dei ristoranti a cui sto diventando insofferente. Il dolce lo ammeto non era dei meglio riusciti, faccio pubblico mea culpa però aggiustandolo con un pò di gelato alla vaniglia tutto si è "mascherato diciamo".
La ricetta l'ho presa e leggermente modificata dal sito http://lacucinadellacapra.wordpress.com/, che personalmente (anche se non sono vegana) adoro!!! Certo il mio pseudo cake imitazione al confronto della sua meravigliosa torta è una brutta copia però insomma bisognerà pur iniziare da qualche parte no?
Le carote viola poi nonostante il loro colore così forte possa suscitare qualche dubbio in realtà sono molto ricche di anti-ossidanti e pare siano la versione "originale2, cioè che in realtà le carote erano prima viola e quelle arancioni siano arrivate solo dopo.
E questo è il modo in cui noi ieri abbiamo finito la nostra cena greca, con qualche piccola modifica.
Ingredienti
1/2 bicchiere di succo d'arancia appena spremuto
160gr di carote viola gratuggiate
1/2 bustina di lievito per dolci
150gr farina integrale
60gr farina di mandorle
55gr di olio di girasole
90gr di zucchero di canna
2 cucchiai di amido di mais
zucchero a velo per la glassa
zenzero in polvere qb
succo di limone

Mescoliamo lo zucchero con l'olio finchè non sarà omogeneo, aggiungiamo le carote gratuggiate, la farina di mandorle, lo zenzero, farina integrale, il lievito e l'amido sciolto nel succo d'arancia.
Versare il composto in uno stampo da cake precedentemente oleato ed infarinato e cuocere per circa 1ora a 180°c controllando con uno stecchino.  
Ho poi preparato la glassa al limone e zenzero cambiando la ricetta originale: 3cucchiai di zucchero a velo, il succo di 1 limone e 1 cucchiaino di zenzero in polvere. Ho poi versato la glassa sul cake rafreddato.
Il colore viola è stupendo, in foto si vede poco e forse la glassa originale viola era molto più scenografica ma ammetto che come prima volta non mi dispiace il risultato.
Naturalmente questa è una ricetta vegana, io ieri l'ho servita con del comune gelato che può essere sostituito con quello vegetale :)



lunedì 17 dicembre 2012

Banana bread - tea time

lunedì 17 dicembre 2012
copyright soulkouzina.blogspot.it

Ci siamo. Buon lunedì a tutti. Notte agitata. Stranamente io mi agito diversi giorni prima, non immediatamente la notte prima di una data importante come capita a quasi tutti. No no io parto prima, molto prima, due o tre notti in anticipo e poi la vigilia me la dormo come se niente fosse.
Su Bologna è calata la solita nebbia, fitta, piena di smog che vorresti tagliare con un coltello per riuscire a girare senza pericolo di sbattere contro qualcosa o qualcuno!
Quanto odio la nebbia...è la cosa più antipatica di chi vive da queste parti. A volte non riesco ad andare in centro oppure quando torno a casa la sera tardi ci metto un'eternità per riuscire a trovare la via di casa...
Oggi mi sento anche io un pò come la nebbia...uggiosa, grigia.
Per tenermi impegnata in questi giorni ho cucinato e l'altra mattina ho preparato un banana bread adatto sia per una colazione più rilassata come quella del week end sia per una pausa thè al pomeriggio :)
La ricetta è semplice semplice ed è quella di Nigella, presa direttamente dal suo sito.
Ingredienti per circa 8-10 porzioni:

  • 100gr sultanina
  • 75ml rum o bourboun
  • 175gr farina 00
  • 2 cucchiaini baking powder
  • 1/2 cucchiaino bicarbonato di sodio
  • 1 pizzico sale
  • 125gr burro sciolto
  • 2 uova
  • 4 banana mature schiacciate con una forchetta
  • 60gr noci sminuzzate
  • estratto di vaniglia (io uso la bacca)
Mescoliamo come tutte le ricette anglosassoni prima gli ingredienti secchi e poi quelli umidi: mettiamo l'uvetta in ammollo nel liquore per almeno 1 oretta o finchè non sarà rinvenuta.
copyright soulkouzina.blogspot.it
Mettere farina, lievito, bicarbonato e sale in una ciotola e mescolare bene tra loro gli ingredienti secchi. Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il burro, l'uvetta e le banane schiacciate in precedenza con una forchetta e le noci. Aggiungere questo composto alla farina e mescolare delicatamente con un cucchiaio di legno. Imburrare ed infarinare uno stampo da cake ed infornare a 180°C per almeno 1ora controllando con uno stecchino.
Delizioso! Thanks Nigella. 
Provate anche la variante con del cacao amaro e delle gocce di cioccolato :)

giovedì 29 novembre 2012

Muffin carote e mandorle

giovedì 29 novembre 2012
Ok perchè quando io decido di fare qualcosa c'è sempre qualcosa che va storto?
Ieri mi sono finalmente convinta ad uscire e fare delle commissioni in centro tra cui alcune spese pre-laurea e pre-natalizie diciamocelo. Il fatto che fossero delle cose rimandabili non voleva dire che dovessero essere rimandate!
Diluvio su Bologna, nubifragio, ho saltoto anche yoga perchè ero rafreddata e il mio umore era sotto i piedi. Decido allora di alzarmi oggi di buon'ora, colazione fast e catapultarmi in centro con il bus. No!!!! Accendo la tv per sentire i  notiziari e .....sciopero!!!
Ma allora ditelo che è una congiura! Ok no panic. Guardo il sito del comune di Bologna, fortuna lo sciopero dura solo fino alle 13.30. Decido di muovermi subito dopo pranzo, sembra un piano militare lo so.
Mi rimetto l'anima in pace ed azzanno un altro biscotto al miele e zenzero che ho preparato ieri. Altra operazione difficoltosa stare al telefono con un amico e contemporaneamente stendere l'impasto per i biscotti.
Alla fine risultato ottimo e nei prossimi giorni ve li proporrò come idea regalo per Natale :)
Oggi però vi suggerisco dei muffin che orignariamente dovevano essere dei cupcakes ma non avendo burro a sufficienza per il topping sono rimasti semplici muffin. Questi sono speciali, i miei preferiti: carote e mandorle. Dovevano essere con le noci ma come al solito ho stravolto la ricetta originale di joyofbaking.com e ci ho aggiunto pure un cucchiaio di marmellata d'arance! 
Buonissimi e assomigliano tanto alle Camille della mulino bianco con la differenza che non hanno le schifezze industriali di quelle commerciali!
Ingredienti per 12 muffin:

  • 175gr farina 00
  • 1 cucchiaino lievito per dolci
  • cannella
  • 200gr di carote gratuggiate
  • mandorle a lamelle qb
  • 130gr zucchero semolato
  • 2 uova
  • 1 cucchiaio marmellata di arance bio
  • 160ml olio di semi
Come tutti i dolci anglosassoni prima mescoliamo gli ingredieti secchi e i liquidi separatamente quindi mettiamo per prima la farina setacciata con il lievito e la cannella. Sbattiamo poi le due uova con lo zucchero, aggiungiamo l'olio, le mandorle, la marmellata e le carote. 
Mettiamo l'impasto in uno stampo per muffin in cui avremo inserito dei pirottini di carta e cuociamo in forno a 180°c per almeno 20-25' controllando con uno stecchino la cottura.
Volendo potete poi servirli con una spolverata di zucchero a velo oppure con un frosting al burro (così da decorarli e diventare poi cupcakes)
Sono buonissimi per colazione!

giovedì 26 luglio 2012

torta limone e papavero

giovedì 26 luglio 2012
Ultimi giorni di luglio. Vacanze vicine. Si fa la spesa giorno per giorno per evitare che restino provviste in dispensa o in frigorifero.
E avevo un paio di uova e mezzo panetto di burro.
Quindi mi son detta perchè non preparare qualcosa per la colazione? Qualcosa di veloce visto che il pomeriggio lo passerò a far foto :)
Quindi mi serviva un dolce buono, goloso ma che non avesse bisogno di riposare, sfoglie, albumi montati e cose del genere.
Mi sono ricordata che qualche giorno fa una cara blogger mi ha commentato alcuni post ed incuriosita sono andata sul suo sito. Forse in tanti di voi la conoscono: www.incucinatralenuvole.blogspot.com
E ho intravisto un cake golosissimo: limone e semi di papavero.
Con la differenza che per pigrizia e anche per farlo più "leggero" ho deciso di non glassarlo. 
La glassa non so perchè ma l'associo subito al freddo, sarà che ricopre dolci tipici dell'inverno, biscotti vari quindi a fine luglio ho detto no.
Buonissimo, soffice, essendo "a dieta" (quindi cucino ma non mangio, il colmo eh?!) la tentazione di provarlo mentre lo fotografavo è fortissima.
No no no.
Basta dai. Già ho fatto uno strappo con la cena greca, anche il cake al limone? No.
Quindi fatemi ringraziare la nostra cuoca tra le nuvole!
Le dosi sono appena diverse adattate a quelle da me usate.
Ingredienti:

  • 180gr di farina
  • 2 uova medie
  • 2 cucchiaini di lievito per dolci
  • 1 bustina di vanillina
  • 2 cucchiaini di semi di papavero
  • scorza di 1 limone bio
  • 120gr di burro a temperatura ambiente
  • 140gr di zucchero
  • 125ml di latte
Come si fa
Montare il burro con lo zucchero fino a farlo diventare una morbida crema, sbattere per circa 4' con le fruste elettriche per far incorporare aria.

un tocco di zucchero a velo non guasta mai!
Aggiungere le uova, farina setacciata, il latte, la vanillina, lievito, i semi di papavero e per ultima la scorza (solo la parte gialla attenti!)
Imburrare uno stampo da cake e versare il composto.
Cuocere in forno ventilato per circa 50' a 180°C, controllando con uno stuzzicadenti.

Buonissimo! La casa sarà invasa da un profumo magnifico. Vale la pena accendere il forno anche con questo caldo, magari alla mattina presto come ho fatto io che l'ho infornato alle 8.40.
Un abbraccio a tutti e grazie per i commenti e le vostre visite!!!


lunedì 28 maggio 2012

Coffee break

lunedì 28 maggio 2012
Buon lunedì a tutti! Anche maggio volge al termine, non so perchè ma ho la sensazione che quest'anno stia passando troppo velocemente!
Forse meglio così tra tempeste di neve, terremoti, alluvioni, attentati..insomma, anno bisesto anno funesto. Sarà mica vero?!
No! Io non ci credo (ma se andiamo avanti così qualche dubbio mi viene).
Ora l'unica cosa funesta sarà la fine che fa il mio prof. se non mi comunica i voti visto che sono passati 20gg dagli scritti!!!!
Ma pensiamo alle cose positive!!
Sabato non sapendo che fare ho preso su la family e ce ne siamo andati in agriturismo, poco fuori Bologna, alla Coop Dulcamara (per chi è della zona lo consiglio vivamente, persone cortesi e competenti) a fare...il formaggio!
Sì proprio così, gli altri fanno shopping o si preparano al week end e io vado a fare il primo sale. 
Che ci volete fare!
Ero un pò combattuta se andare lì oppure fare un giro in centro dove c'erano le postazioni di Slow food, alla fine ha vinto la curiosità per la campagna. Ed è stata una bella scelta!


 



Eravamo una dozzina circa, una compagnia del Lago di Garda, qualche famiglia con bambini e un gruppo di boy scout.
Ci siamo ritrovati a parlare di mucche, caglio animale o vegetale, a raccogliere le erbette da loro coltivate e a preparare il primo sale. Con la rimanenza poi abbiamo fatto la ricotta. 
Che dire!? In frigo ci sono tre belle forme di formaggio fresco e la ricotta era strepitosa, anche senza zucchero o miele, io me la sono sbaffata così :)
Finalmente un agriturismo vero con il loro negozio in cui c'è la vendita diretta di loro prodotti ma anche del commercio equo solidale (il loro pane integrale con lievito madre è buonissimo!) e una fattoria con animali. Ecco sono così entusiasta perchè troppi posti qui nei dintorni si spacciano come "agiturismo" e alla fine sono solo delle trattorie in un vecchio casale: non hanno prodotti loro, non ci sono animali..insomma così potrei fare anche io un agriturismo vi pare?!
Qui sotto ci sono un paio di foto per condividere con voi l'esperienza :)


Ma il post parla di pausa caffè e cosa c'è di meglio di un dolcetto sano e gustoso? Questo poi è adatto anche agli amici vegan non avendo uova o burro ed utilizzando il latte di soia!
Biscottini al cocco e cioccolato
Ingredienti:

  • 250gr farina di cocco
  • 125 gr zucchero di canna
  • 25 gr di farina 00
  • 30gr di maizena
  • scaglie di cioccolato fondente
  • latte di soia qb
Come si fa
Velocissimi: si impastano gli ingredienti secchi aggiungendo per ultimo il cioccolato poi uniamo il latte a filo quanto basta per formare un impasto maneggiabile con le mani. 
Facciamo delle palline e li disponiamo su una placca da forno foderata con carta forno. 
In forno ben caldo a 200°C per circa 20'. A cottura ultimata passiamo circa 5' sotto il grill per fargli prendere colore.
Sono ottimi! Che dire piacciono a tutti grandi, piccoli, vegan insomma costano il giusto e sono anche un'ottima idea regalo!
Buona settimana a tutti voi :)

lunedì 14 maggio 2012

Pound cake

lunedì 14 maggio 2012
Che settimana anche questa! Per fortuna oggi Bologna è stata baciata dal sole, un sole tiepido ma comunque ottimo per una pausa in giardino sulle sdraio e per una merenda con le ciliege raccolte in cortile direttamente dall'albero.
La fruit tart di sabato è stata letteralmente spazzata via e mi sono ritrovata senza niente per la colazione. Voglia di correre in negozio a comprare stupide merendine piene di schifezze chimiche non ne avevo voglia - anche se nei casi estremi ti salvano - l'idea di far colazione al bar la rifiuto categoricamente (eh sì io sono una di quelle a cui brioche e cappuccino proprio non vanno giù). 
Quindi mi sono ricordata di un cake preparato qualche settimana fa delizioso! Soffice, burroso a cui si possono aggiungere gli ingredienti preferiti! 
La prima volta l'avevo preparato con delle fragole ma oggi preparo la versione con cocco e scaglie di cioccolato. Una delizia.
Questo è un dolce anglosassone, non so di preciso se americano o british. So solo che è ottimo per la colazione, per una pausa o per il thè con le amiche :)

E poi ammetto che sono sotto esame e quindi i miei pranzi e cene sono molto veloci e poco soddisfacenti, quindi almeno una pausa in dolcezza ci vuole.
Si chiama pound cake perchè per la sua preparazione si utilizza 1pound di ogni ingrediente. Ma ho la mia tabellina di conversione delle unità di misura così non ci si sbaglia.
Si prepara in pochissimo tempo, richiede solo una cottura attenta e precisa.
NB tutti gli ingredienti devono essere a temperatura ambiente per la perfetta riuscita
Ecco come si fa:
Ingredienti

  • 3 uova grandi
  • 3 cucchiai di latte intero a temperatura ambiente
  • 1 busta di vanillina
  • 150 gr di farina setacciata
  • 1 cucchiaio di lievito per dolci
  • 1 pizzico sale
  • 150gr zucchero semolato
  • 185 gr burro a temperatura ambiente
Come si fa
In una ciotola media mescolare gli ingredienti umidi: latte, uova, vanillina.
Nella boule del mixer mescolare insieme gli ingredienti secchi: farina, lievito, sale, zucchero e io ho aggiunto 2 cucchiai di cocco grattato e qualche ricciolo di cioccolato.
Aggiungere il burro emetà del composto del composto di uova. Mescolare bene con le fruste.
Nel frattempo riscaldare il forno a 180°C e ungere una teglia da cake. 
Sbattere con il mixer per circa 2' per incorporare aria e aggiungere il restante composto di uova in due volte aumentando la velocità del mixer alla fine per altri 2-3'.
Versare il composto nella teglia da cake unta in precedenza e cuocere per circa 55-65' controllando con uno stuzzicadenti.
La superficie sarà dorata e profumerà di burro.
Ottimo da servirsi con una tazza fumante di caffè americano oppure con il thè, si può anche spalmare di marmellata nel caso della preparazione base.
Un'ottima colazione fatta in casa!
Si conserva fuori frigo per una settimana ma si può anche decidere di congelarlo.
Un abbraccio a tutti!
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