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venerdì 20 giugno 2014

Mag Cafè

venerdì 20 giugno 2014


Ce ne ho messo di tempo a decidermi se parlare di questo locale o meno.
Lo frequento spesso, in particolare al pomeriggio quando vaghi per i navigli e poi cerchi un angolo dove riposarti dalla calura milanese.
Ci sono capitata per caso un pomeriggio con un'amica e poi ci sono tornata spesso.
La prima volta che mi sono fermata il servizio è stato impeccabile: ordine preso al tavolo, scatolina di legno con lo zucchero portata, conto al tavolo. Insomma tutte le premesse per farti tornare.
E di fatti ci sono stata più volte dopo. Il servizio però è troppo altalenante: una volta c'è il servizio al tavolo, un'altra volta un ragazzino sgarbatissimo i dice che ti devi servire da sola al banco perchè lui non fa servizio (scusa e che ci stai a fare se non sei tu dietro il banco? e comunque dimmelo subito non aspettare che ti chiamo dopo 15' di attesa al tavolo).
Un'altra volta prendo un thè freddo (in lattina,Estatè): 3 euro. 
Beh tanti penso ma comunque sto un paio di ore, col pc per il wifi mi pare onesto dai.
Torno il giorno dopo. "Posso avere un thè freddo al limone?" "Cosa?"
Un thè freddo, punto. 3,5euro. What? Ma sto thè costa tre o tre e cinquanta?!

Ci torno con la mia coinquilina, vado dritta al bancone e ordino un marocchino e un americano (soc he costa 1euro per cui vado sul sicuro questa volta).
Arrivano i caffè. E lo zucchero? 
Ti devi alzare e andare al bancone a prenderlo.
Arrivano altri ragazzi e vengono serviti al tavolo.
Insomma il locale è uno dei miei preferiti per l'atmosfera, con mobili che sembrano recuperati un pò di qua e un pò di là. 
Selezione musicale ottima, musiche riviste in chiave old classic, bossa nova, jazz.
Il wi-fi funziona ma non benissimo, comunque c'è.
Il servizio però è troppo altalenante: se trovi un ragazzo cordialissimo ti fa il caffè a regola d'arte, scambiando due chiacchiere. Se trovi altri sono molto sbrigativi, il servizio al tavolo c'è o non c'è a seconda di come becchi, un sorriso o un pò di cortesia latitano...
Location invidiabile, atmosfera e concept decisamente sì, prezzi nì (ok caffè, no thè)
Se poi volete andare alla toilette...beh ripensateci, è da equilibristi: scendi tre scalini (occhio se siete alti, pericolo di sbattere la testa alto) e poi ne sali due una volta entrato.
Una chance la diamo ai cocktail che non abbiamo ancora provato ma che sembrano essere il punto di forza del locale.

PRO: location, wifi, concept
CONTRO: servizio, prezzi, servizi igienici

Mag cafè
Ripa di porta ticinese 43 Milano
02 4548 9460

martedì 10 giugno 2014

Facile dire Brunch....

martedì 10 giugno 2014

Temperature torride a Milano in questi giorni. 
Si cerca un pò di pace all'ombra degli alberi nei parchi o con il classico metodo: chiudersi in negozi con aria condizionata (personalmente preferisco il caldo afoso, so che sono una dei pochissimi a non lamentarsi del caldo, anzi io me lo godo proprio!)
Una cosa proprio non sopporto però con l'estate: cucinare. Neanche un caffè ho voglia di farmi. 
E questa è un'ottima scusa per provare posti nuovi. Vagavamo con Juliana domenica a pranzo per via Vigevano in zona Porta Genova. La mia bakery preferita era stra piena (ed un motivo ci sarà no?!) quindi andiamo oltre...
per fortuna quel lato della strada è all'ombra ed è piacevole passeggiare tra gelaterie e negozietti vintage.
Ci imbattiamo in un localino che sembra un barettino da spiaggia, un posto da surfers. Hipster quanto basta: Mammy's coffee & burger.
Diamo una rapida occhiata al locale e decidiamo di sederci.
l'interno di Mammy's
Ci viene portato il menù solito del locale ed un foglietto che rappresenta il menù brunch. Poca scelta in questo. Chiedo cosa sia l'insalata del giorno e mi viene detto  dal ragazzo abbastanza incerto che è un mix di cose a cui posso aggiungere carne o altro. Altro? Pollo o salmone. No il salmone l'hanno finito. Quindi o pollo o niente...uhm tonno, uova no eh?!
Va beh scelgo un hamburger piccolo perchè gli altri mi sembrano troppo grandi come quantità di carne. 
Non chiedono mai la cottura dell'hamburger in questi locali ho notato. Why?!
Da bere prendo a mio rischio e pericolo una bibita thai che hanno in frigo, alcune molto strane. La mia è a base di semi di basilico. Fresca ma troppi semi, sembra di mangiare caramelle, dolce all'eccesso. Ok pessima scelta la thai.
Passiamo al burger che ci viene servito con patate al forno. 
Nota di gradimento alle patate, peccato fossero un paio. Il burger è con pomodoro e con l'aggiunta su mia richiesta di avocado. Carne buona ma manca qualcosa, un pizzico di sale o pepe nell'impasto e sarebbe stato ottimo. 
Pane del burger pessimo, si sentiva l'odore di uovo. 
Il servizio è lentino, il ragazzo che ci serve sembra a disagio e non conosce benissimo le pietanze. 
Per chiedere un piatto - perchè il cibo viene servito in un cestino di vimini piccolo e poco comodo - aspettiamo una vita. 
Arriva il conto: 15 a testa per burger e bibita. Uhm...
piccolo disguido nel dare il resto.
Che dire. Una chances per un caffè e dolce ci potrebbe stare. 
Il locale è molto bello, se fosse sul fiume guadagnerebbe un sacco come posizione. Lo stile è particolare  e ricercato.
Poca scelta nel menù, o meglio poca varietà. Degno di nota che abbiano anche burger vegetariani!
Peccato menù brunch che si limita ad insalata del giorno e uova. Aggiungerei almeno pancakes o club sandwich. Buona comuque l'idea dietro il concept.
Non bocciato ma rimandato.
Voto 6 - 
Pro: location, stile, atmosfera
Contro: lenti, servizio, spazio angusto

sabato 31 maggio 2014

Sushi all'improvviso

sabato 31 maggio 2014


Metti un pomeriggio a Milano. Esci dalla palestra. Il cielo minaccia acquazzone e diluvio. 
Che fare?
Basta aperitivi. Hanno un pò stufato questi buffet interminabili di pizzette, fritti misti, salumi e paella.
Senza troppe pretese un sushi all you can eat può essere una buona soluzione. 
Senza troppe pretese troviamo un posto in XXIV Maggio dove ero già stata alcune volte. 
Solito locale sushi stile milanese, luci basse, violette. Menù quasi standard e prezzo fisso che a sorpresa varia.
Andiamo dunque con Kyrill, un amico del master. Ragazzone russo che devi nutrire a suon di proteine e la scelta del locale spetta a me come sempre.
Ci facciamo una camminata lungo il naviglio grande ed arriviamo in piazza XXIV Maggio da Jinzuan.
Bisogna dire che il personale è sempre molto accogliente e disponibile e stasera siamo anche i primi clienti.
Decidiamo subito di partire con una barca mista per due (nighiri, sashimi e diversi roll), alghe piccanti e due temaki.
Passiamo poi ad altri uramaki, ancora sashimi e gunkan a base di salmone.
Il pesce è ben presentato, il servizio è veloce e preciso. La varietà è quella che è... questi locali sono tutti un pò standard e seguono la formula ayce (all you can eat), siamo lontani dai veri sushi bar.
Ma se volete un'alternativa all'aperitivo o alla pizza è la scelta buona.
Mi stupisce l'uso spropositato di formaggio spalmabile devo ammettere ed infatti lo evito accuratamente preferendo salmone e tonno. Anche il pesce bianco non è male, wasabi e zenzero aiutano a dare un pizzico di oriente.
Buona la pasta: udon e vermicelli di riso buoni (provate in altre occasioni, non ieri) ed anche il tofu fritto merita un assaggio.
Da rivedere le alghe, poco saporite. 
Nota stonata le bevande, nulla di particolare ed i dolci forniti da una gelateria milanese, uno sforzo in più non sarebbe male.

PRO: prezzi contenuti, alternativa alle solite cene, posizione, cortesia e pulizia
CONTRO: poca scelta, zona senza parcheggi (causa lavori expo), prezzi che variano (ieri 16€ altre volte 19/20€)




Jinzuan
piazza XXIV Maggio, Milano

domenica 29 settembre 2013

La cotoletta XL a Milano

domenica 29 settembre 2013
ottimo risotto milanese

cotolettona...di maiale...



Ok addio estate.
Addio cicale che cantano nei pomeriggi afosi, addio giri in bicicletta sotto il sole.
Benvenute mille sfumature del marrone ed arancione.
Benvenute piogge e giornate in cui respiri il profumo di terra bagnata.
Ed oggi è proprio autunno a Bologna. Mi sono svegliata nel tepore della mia camera che era prestissimo.
Mi piace alzarmi quando tutti dormono ancora e preparare il caffè per prima. Godermi il mio muffin con calma, senza il ronzio della tv in sottofondo. Pace domenicale.
Per fortuna prima dell'abbattersi dell'autunno sono riuscita ieri a godermi un ennesimo sabato milanese. Oramai nei negozietti e botteghe lungo i navigli mi riconoscono i commessi e mi salutano. Mi sento di casa.
Stando lontana questa volta da tentazioni vintage (tappa obbligata è Lady Pix Vintage, poco dopo That's Bakery di cui vi parlavo qualche giorno fa), mi sono concessa una pausa mangereccia.
"Insomma - mi sono detta - vado spesso a Milano e non mi sono mai concessa nè un risotto, nè un ossobuco, nè una cotoletta! Eh no, questa volta me la godo".

La tappa è stata L'altro Luca e Andrea (Alzaia naviglio grande 24) www.lucaeandreanavigli.it
Vista la bella giornata, un pò nuvolosa ma comunque gradevole, ci siamo accomodate fuori nei tavolini a pochi passi dal naviglio.
Molti turisti ma anche tanti locali.
Menù con una giusta selezione di portate, ingredienti scelti come il lardo di colonnata oppure il patanegra.
Prezzi un pò altini a prima vista.
Cosa prendere?
Vorrei tutto! Salto gli antipasti che sono quasi tutti salumi serviti su un tagliere di legno come ormai si usa dovunque. 
I primi... Mi delude non poco che gli spaghetti al pomodoro siano sui 10€ ed infatti vedo che sono ordinati solo da una signora tedesca di fianco a me e da una ragazza russa poco più in là. Porzione generosa, giusta ma non esagerata e quindi mi pare ancora eccessivo il prezzo.
Scelgo un risotto alla milanese. Classico che più classico non si può. Prezzo 11€.
Gusto strepitoso, porzione che si mangia in due tranquillamente e quindi rapporto qualità/prezzo ineccepibile su questa portata.
Io mi fermo al primo.
Abbiamo poi la cotolettona: classica cotoletta. Uhm, maiale. Non ad orecchia di elefante.
Prezzo 16€ in linea con il prezzo dei secondi. Sottile, per fortuna non dura nè gommosa.
Delude un pò al primo morso in cui il sentore di uovo della panatura si sente leggermente troppo.
Servita con rucola e pomodorini ma noi abbiamo preferito patate al forno anche se i contorni non ci sono sul menù e chiedendo al personale ci viene ripetuto: rucola e pomodori. Altre alternative?
Patate. Punto.
Tornando alla cotoletta, anche questa si può benissimo dividere in due lasciando così spazio ad un contorno oppure un dolce.
Saltiamo il dolce. La scelta mi convince poco: tarte tatin, muffin pere e cioccolato...uhm 7-8€per un dolce mi paiono esagerati. Ma non avendoli assaggiati non mi esprimo.
Conto 38€ in due in cui segnalo i 3,5€ di una Coca in lattina decisamente esagerati.
Pro: portate abbondanti, location, arredamento, qualità cibo.
Contro: prezzi di alcuni piatti un pò sopra il dovuto, pulizia tavoli esterni da rivedere soprattutto visti i tanti passerotti che girano allegramente lasciando anche i loro bisogni sulla tavoglia e che la cameriera toglie con una spugna (per fortuna avevo già mangiato altrimenti via, conviene mangiare all'interno potendo), un sorriso in più da parte del personale sarebbe un ottimo biglietto da visita ed un invito ad entrare.

Il posto si chiama L'altro Luca e Andrea proprio perchè a qualche civico di distanza vi è Luca e Andrea, il primo locale del duo. 
Nel complesso sufficiente ma forse, e dico forse non sapendo, ci sono altri locali nelle vicinanze in cui poter mangiare bene in un contesto diverso, più attento e meno aprossimativo.

vicolo dei lavandai - bello e caratteristico
Consiglio una passeggiata lungo il Naviglio lungo il quale potrete anche accedere a bellissimi cortili interni in cui diversi artisti espongono le loro opere nei propri atelier!

consiglio post pranzo: passeggiata lungo il Naviglio


cortili della vecchia Milano
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