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lunedì 1 aprile 2013

Amsterdam experience

lunedì 1 aprile 2013
Mi sono finalmente decisa a scrivere questo post dopo quasi dieci giorni dal rientro in Italia. Ci ho messo un pò perchè come al solito quando si va via anche solo per un paio di giorni al rientro ci sono tante di quelle cose da sistemare che non si finisce più!
Ho una marea di post in arretrato ma questo è più importante, quindi aproffittando della relativa calma che c'è a casa in questi giorni ecco qui un paio di tips e di reviews di posti che ho visitato ad Amsterdam :)
Il viaggio nasce come regalo di laurea ma siccome a dicembre faceva troppo freddo (anche a marzo credetemi!) ho pensato di spostare la partenza così da festeggiare anche il mio compleanno mentre ero via.
Partenza 18marzo da Milano Malpensa, ecco lo sbattimento è dover prendere taxi, Bologna centrale, Milano centrale in treno (grazie Frecciarossa per i biglietti scontati), navetta, aeroporto. Ce l'abbiam fatta al pelo. Arriviamo tra gli ultimi, forse proprio gli ultimi ad imbarcarci. Easy jet pignola come poche volte ho visto. Un'ora e mezza di volo in cui sto con la faccia spiaccicata al finestrino e vedo le Alpi innevate, poi qualche fiume e poi pianura...pianure a non finire ed è proprio vero che sono Paesi Bassi!
Arriviamo. Amsterdam...
Treno diretto dall'aeroporto Schipol, tram, casa. Appartamento in zona Vondelpark. Wow!
Appena arrivi tutto ti dà l'impressione di essere perfettamente ordinato, armonico, senza un nulla che sia fuori da un ordine prestabilito. Le case, le persone, le biciclette che ti sfiorano perchè ci metti un attimo in più a capire bene dove inizia il marciapiede e dov'è il confine con la pista ciclabile. 

La cosa più traumatica è sicuramente l'impatto con le scale, non so se avete mai avuto l'occasione di vederle ma le scale di casa degli olandesi sono ripide, strette ed attorcigliate. Insomma portar su una valigia da 20kg non è la cosa più facile al mondo. Bene. Sistemati e riposati quel poco che basta tram (2,60€ a viaggio ragazzi, timbrare quando si sale e prima di scendere!) e direzione centro: Leidseplein. Una delle piazze più "vive" della città. Bellissime stradine con un sacco di negozi, bar/cafè e ristorantini. 


Vale la pena farci un giro per una sosta e ci fermiamo a Le Pub Leidseplein dove dato l'orario ci si fa un bell'aperitivo a base di Chardonnay e Birra Heineken (preparate il vostro fegato). Prezzi non proprio contenuti per i nostri standard italiani, siamo intorno agli 8€ a testa per il bere e una porzione di frites (o french fries, patatine). L'atmosfera però premia e lo stile un pò art decò merita sicuramente tanto che ci torneremo una seconda volta per caffè/thè e apple pie.


Indirizzo Leidseplein 2 Amsterdam (fermata omonima con il tram1 verso Centraalstation).


La comodità di affittare un appartamento invece che un hotel (consiglio il sito aribnb.com), è che puoi cucinare la sera se non hai voglia di uscire ed è super conveiente visto che i prezzi nei supermercati sono buoni e poi volete mettere svegliarsi la mattina e far tutto con calma, in pigiama magari...tutta un'altra storia.
Non vi sto a consigliare musei o altri siti di interesse storico/artistico perchè dipende da cosa vi interessa, che tipo di viaggio volete fare, io comunque un giro al museo Hermitage (sede distaccata dell'omonimo russo), al palazze reale e alla mostra di Rembrandt me la son fatta. Oltre che la classica crociera sui canali, molto turistica ma se avete pochi giorni a disposizione o se fa molto freddo come in questo caso la consiglio altamente per poter vedere diversi scorci della città magari difficilmente raggiungibili a piedi per i motivi appena elencati.
*Un consiglio però è quello di NON acquistare i biglietti presso le agenzie sparse per la città ma direttamente all'imbarco del traghetto (ce ne sono diversi, uno proprio di fronte all'American Hotel nella vicina Leidseplein). Infatti noi abbiamo avuto un disguido con gli orari e abbiamo perso la crociera, per fortuna abbiamo avuto i soldi indietro dall'agenzia e il giorno dopo abbiamo avuto uno sconto di ben 9€ sul totale (che oh non è mica male!).

Altro posto che consiglio, adatto anche ai vegetariani ed io infatti ho mangiato vegan, è la catena di grill Rancho, ce ne sono sparse in tutta la città con prezzi sui 20€ a testa per una grigliata mista con contorno di insalata, patate (fritte o alla brace) e una birra. Io invece ho optato per le fajitas vegetariane e mi hanno servito le tortillas con diverse salse:panna acida, guacamole, cetriolini, formaggio gouda e un piatto di tofu saltato con le verdure :)

Un altro posto che consiglio se capitate di visitare la zona ed in particolare il Museo Hermitage è il bar/ristorante che è all'interno il Neva. Ci si serve a self service poi si passa con il vassoio al buffet e si richiede il caffè o la bevanda che si vuole, fragranti torte al cioccolato e torte di mele, croissant, pain au chocolat...tutto gustosissimo a prezzi leggermente più alti che la media ma davvero ottimo se pensiamo alla location, qualità e ambiente.
Indirizzo Museo Hermitage, Amstel 51
E per finire l'ultima sera in città che era anche il mio compleanno :) abbiamo fatto uno strappo alla regola e abbiamo cenato fuori, sulla via principale dove era l'appartamento Via Overtoom. Ci sono infatti un sacco di ristoranti, per la quasi totalità ammetto etnici: indiani, africani, persiani (poco cinese ho visto) ma noi abbiamo optato per un posticino molto carino che avevo adocchiato durante il giorno, Benson's BBq & Grill. Un buco a vederlo di fuori, al massimo 10 tavoli, cucina a vista, arredamento un pò strano stile industriale di recupero con lampade a sospensione, un lungo bancone e cucina a vista. Ci accoglie una ragazza argentina (e meno male visto che la cucina è argentina!) che ci ha intrattenuto con la sua pronuncia deliziosa, il cuoco anche lui argentino, giovane e sorridente.
E il cibo? Beh fantastico, carne ottima e non ho saputo resistere e mi sono sparata un hamburger con cetriolini sotto aceto e una gran quantità di Tabasco, grigliata mista e una torta al cioccolato e whiskey ragazzi....me l ricorderò per un bel pò anche se ne ho assaggiato solo un cucchiaio!
Indirizzo Overtoom 417, Amsterdam

*Altri spot della città che consiglio di vedere sono le c.d 9 strade, un piccolo quartiere con negozietti e caffè deliziosi, lontano dal traffico di tram e bus. Molto carino e caratteristico con le case che si affacciano quasi in bilico sulla strada.
Il Jordaan anche esso un quartiere davvero bello, elegante e dall'atmosfera romantica che si affaccia anche esso sui canali.
Vi lascio con questa vista stupenda della città :)

venerdì 6 luglio 2012

Riflessioni sul cibo

venerdì 6 luglio 2012
In questi giorni la voglia di vacanza è tanta...il caldo, le uscite con gli amici e le città che si svuotano.
Ieri dopo tanto tempo sono tornata in centro a Bologna. Mi sembrava di essere stata via anni. 
Dove c'erano i negozi che conoscevo ora vedo megastore della Apple, le librerie hanno cambiato nome, le gelaterie si sono fatte sempre più piccole e sembrano delle boutique.
Un pò è stato bello perchè mi sembrava di tornare a casa e un pò mi ha fatto sentire fuori luogo non riconoscere più la città.
Ma l'occasione per tornarci è stata veramente piacevole e degna di nota. 
Ma non vi anticipo niente, ve ne parlerò meglio nei prossimi giorni, più dettagliatamente e con calma.
Posso dirvi però che ho parlato finalmente con persone che la vedono come me su molti aspetti del cibo, del suo potere di socializzazione e del piacere di condividere con gli altri un buon pasto.
Il fatto che io non sia vegana non ha impedito però, a mio avvis, di avere notevoli punti di incontro e questo per me è il lato più positivo.
Bisogna sempre esporre il proprio punto di vista e cercare punti comuni con gli altri. Ed è un peccato che negli ultimi tempi stiamo diventando sempre meno proponsi allo scambio di opinioni, vedute e semplicemente di contatto umano con gli altri.
Beh dopo questa breve anticipazione di ciò di cui vi parlerò nei prossimi giorni veniamo a noi! La sfida è quella di tornare ad una cucina basica, di tornare a mangiare come una volta. Non che la cucina "moderna" non abbia dei lati positivi e delle preparazioni ottime ma sinceramente la chimica applicata alla cucina me la fa sentire così lontana e se c'è chi loda F. Adrià e la sua cucina molecolare io lodo l'inventiva di mamme e nonne che con pochissimi ingredienti nella dispensa ci hanno sempre fatto trovare il cibo in tavola.
Dovremmo dare meno per scontato tutto. Pensiamo che tutto ci sia dovuto e anche il cibo.
Invece non è così. 
Quindi perchè non tornare davvero alle radici? Ma per davvero, non solo a parole. Torniamo ai piatti della tradizione che affondano nella stagionalità dei raccolti, smettiamola di cercare cibi provenienti dall'altra parte del mondo (poi certo questo non vuol dire non permettersi un mango o un ananas ma magari evitiamo di cercare le pesche a dicembre!).
Torniamo a scambiarci i prodotti, anche sotto forma di baratto! L'ho visto fare in Francia. Io produco pomodori e tu zucchine? Bene. Io ti do una cassa di pomodori e tu una quantità pari di zucchine o altro del tuo raccolto.
Torniamo a fare le cose in casa! Basta pane da 1€/kg portato dall'est europa, compriamo la farina e ci guadagnamo in sapore e anche nel portafoglio.
E le marmellate? Basta con i vasetti tutti uguali, tutti con lo stesso gusto dove la frutta è solo sotto sembianza di polverina mescolata a zucchero! 
Abbiamo un balcone? Bene! Via libera alle erbe aromatiche: rosmarino, mentuccia, timo...oltre ad abellire i balconi delle città pensate che profumo quando aprite le finestre la mattina!
Mangiamo carne? Bene. Siamo pur sempre liberi di farlo. Ma allora perchè mangiarla tutti i giorni, che oltre ad essere dispendioso economicamente è anche molto poco salutare per noi stessi?
Privilegiamo il pesce? Perfetto (io sono tra quelli) ma allora consumiamo il pesce pescato nel Mediterraneo! Sapete dove è la maggior quantità di plastica nel mondo? Proprio negli Oceani! Ci sono vere e proprie isole di plastica, così ribatezzate da biologici e non solo.
Ad aprirmi gli occhi oltre ad una tradizione di famiglia per cui sin da piccola, fatta una breve eccezzione, abbiamo avuto il nostro piccolo orto è stata anche la passione non per la cucina in sè ma per il cibo. E per la qualità del cibo che scegliamo di acquistare e mangiare.
Una delle foto di Y. Arthus-Bertrand
Tante malattie, più o meno gravi, vengono proprio dal modo in cui ci alimentiamo.
Non mangiamo più i legumi perchè qualcuno ha detto che sono calorici e gonfiano la pancia? Ma allora pensiamo sia meglio mangiare tonnellate di mozzarella e pomodori?
Dopo queste mie riflessioni che sottolineo essere del tutto personali, basate su esperienze personali e che non hanno certo la pretesa di insegnare niente a nessuno un ultimo consiglio. Anzi due :)

Primo trovo siano meravigliosi i documentari di "La terra vista dal cielo" che sono in continua programmazione sui canali Rai5 del digitale e che hanno fatto parte di una mostra curata dal famoso fotografo francese Yann Arthus-Bertrand. Chiari, affascinanti ma con un potere educativo fortissimo.
E poi il secondo mi è stato suggerito ieri all'incontro con i ragazzi di Cucina Fuorimoda di Bologna ed è un libro intitolato "Alimentazione naturale" di Valdo Vaccaro che mi sono promessa di comprare proprio in questo periodo di vacanza.

Link utili:
http://www.indirizzipreziosi.it/it
http://www.laterravistadalcielo.it/
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