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mercoledì 18 settembre 2013

Un angolo di Grecia - Kardamyli

mercoledì 18 settembre 2013
Androuvitsa cafè - limonata home made

Lefktro






Ed ecco la seconda parte del mio viaggio nel Peloponneso.
Dopo le disavventure dei primi giorni ci siamo decisi a goderci il mare ed il caldo africano di quei giorni d'agosto.
Questa parte di Peloponneso è famosa per alcune spiagge tra cui Stoupa.
Partiamo quindi una domenica mattina, 40°C fissi, Guzel in macchina che ronfava svegliandosi tra una curva e l'altra e sobbalzando.
Panorama mozzafiato, ulivi che crescono tra le rocce, fichi d'india dovunque si posasse lo sguardo.
Un infinito viaggio ci fa arrivare al primo paese lungo la costa: Kardamyli. Un villaggio così incantevole che decidiamo di non proseguire e di fermarci lì. Unico neo: spiaggie con ciottoli enormi, scordatevi la sabbia dorata.
Entriamo dunque in paese e subito ci sediamo in un piccolo bar dove facciamo colazione: toast, limonata fatta in casa con foglie di menta, caffè e altri dolci.

Ottimo!

Case in pietra, pergolati d'uva, buganvilee che come funamboli si arrampicano ripide sui muri caldi delle case.
A quanto pare non siamo rimasti incantati solo noi dal paesaggio. Kardamyli ed il sud del Peloponneso sono stati nei mesi scorsi set del film Before Midnight con Ethan Hawke. E ad Hollywood la Grecia piace lo sappiamo bene (vedi MammaMia che attirò tantissimo turisti nelle isole di Skiathos e Skopelos sulla scia del film-musical con Meryl Streep).







Facciamo un giro lungo la via principale per smaltire la colazione e subito notiamo quanti stranieri vi siano: americani, tedeschi, francesi ed anche tanti italiani per lo più in camper.
Il caldo non si sente quasi più grazie alla limonata fresca che abbiamo ordinato prima quindi siamo pronti per un giro tra i negozietti di artigianato: abiti in lino con lunghi drappeggi, gioielli in argento dalle forme neoclassiche, statuine in bronzo, libri, cartoline e tanto altro. Prezzi ottimi e resistere alla tentazione di comprare tutto è davvero un grande sforzo!
Ci concediamo un piccolo ricordo del luogo.

Verso mezzogiorno decidiamo di spostarci e scendiamo alla prima spiaggia dove troviamo ombrelloni e sdraio disponibili. Consumiamo un paio di caffè al bar antistante alla spiaggia e poi ci godiamo al sole cocente.
Per pranzo l'unica fatica è attraversare la strada e sedersi all'ombra dove ordiniamo polipo alla griglia, calamaro fritto, paximadi maniatico - ovvero una sorta di frisella integrale molto simile al dakos cretese -  talagani alla griglia (un formaggio a pasta dura molto saporito), alici fritte e le immancabili birre alla spina.
Conto in quattro persone: 53€, per la zona è tantissimo ma è domenica e ci godiamo il lusso delle ferie!

La zona diventa ancora più di facile accesso grazie ai collegamenti aerei con Ryanair che sta aumentando il numero di voli grazie alle presenze tiristiche sempre più numerose.
Segnatevi in agenda un giro nella zona. Non ne rimarrete per nulla delusi!

Dopo il pranzo decidiamo di ritornare verso Kalamata e di fermarci a fare il bagno a Hobo, una spiaggia molto bella in ciottoli con un barettino stile hippie dove si può ascoltare buona musica reggae/ska e bersi una birra fresca!



calamaro fritto, talagani alla pistra e polipo grigliato

giovedì 12 settembre 2013

Kalamata - un pò di Grecia che non conoscevo (part.1)

giovedì 12 settembre 2013


Ed eccomi finalmente a raccontarvi le mie vacanze dal punto di visto culinario e non solo, con qualche disavventura.
Questa volta ho deciso di scendere a Kalamata nel Peloponneso. Ammetto di non aver girato granchè durante la settimana in cui ero là ma di essermi goduta sole e mare il più possibile.
Dovrò tornare per girare meglio la regione.
Dunque...sentivo tanto parlare da quasi tutti i miei amici di Kalamata che per un paio di anni ho avuto il rifiuto di andarci ed infatti trovi italiani davvero dovunque (al contrario di Volos dove sono più rari e ci sono più tedeschi a dir la verità).
"E Kalamata di qua", e "non sai quanto si spenda poco nel sud", "e le olive di Kalamata"... che noia mi dicevo. Invece dopo tanto, quasi trascinata dai miei genitori, eccomi anche io il 13 di agosto con 40°C - forse di più - ad imboccare l'autostrada Atene-Lamia e ad infilare caselli autostradali a più non posso (ne avrò passati almeno almeno 20!!!!cioè 20 caselli vi rendete?!) Pensate sia andato tutto liscio come l'olio? Non proprio.
Arrivo non stanca, di più. Sudata come una bestia dalle sei ore di macchina. Come se non bastasse i miei contatti che mi hanno fatto arrivare fino lì mi parlavano sempre di Kyparissia che sta ad altre 2/3 ore da Kalamata, sulla costa opposta. Arrivo e mi dico "beh almeno c'è il resort ad attendermi".
Ed ecco l'amara sorpresa: Apollo era sì il nome dell'hotel ma altro non erano che mini appartamenti in affitto! Il che era un pò diverso da dire "resort" - che tra l'altro il resort Apollo esiste ed è un posto fantastico a vedere dal sito ma sorvoliamo...
Apro la porta e mi sistemo nel mio letto che manco a dirlo è in quella che dovrebbe essere una mini-cucina. 
Delusione spettacolare come capirete. Io che mi ero già fatta il viaggio di stare in resort una settimana (mi sembrava poco 60€ al giorno in effetti) a Kyparissia poi, famosa tra le altre cose per le spiaggia in cui depongono le uova le tartarighe marine...e già sognavo di vedere i tartarughini nascere e correre verso le onde del mare!
Ok ritorno alla realtà. Scopro che alla fine dal balcone si gode comunque di una vista mozzafiato, la spiaggia è gratis con ombrelloni e sdraio, acqua limpida e cristallina, localini sulla spiaggia e vicino a Kalamata per cui un giro in città non si rifiuta mai.
Il posto è Akrogyali che se capitate è davvero un bel paesino, forse per due/tre giorni non di più devo ammettere.

Chi mi ha fatto arrivare lì che fine ha fatto? Beh già dal secondo giorno non abbiamo più scambiato una parola tanto per completare il quadro ma la vacanza ce la siamo goduta e grazie ad un paio di famiglie di Verona (persone fantastiche), ad un bolognese fuori di testa e ad una coppia di albergatori meravigliosi abbiamo passato dei giorni indimenticabili!
Quindi è proprio vero che da una cosa storta ne nasce sempre una buona.
Ho visto piccoli villaggi che sono proprio come quelli delle cartoline.
E voglio parlarvi per primo di un paesino vicino dove siamo stati a cena due sere, in due locali diversi, in cui il cibo è quello vero, autentico che si fa nelle case greche (non il solito souvlaki per intenderci), musica greca che corri a ballare già dalle prime note. Locali in cui il vino è così puro che già dal primo sorso ti senti su di giri.

Il posto si chiama Megali Mantineia. Un paesino con meno di 200anime d'estate e d'inverno praticamente deserto dove i suoi abitanti vivono di coltivazione di olive e sono per lo più pastori.
Vista mozzafiato, stelle cadenti, cibo ottimo in una location completamente in pietra, vicoli stretti e scivolosi dove i muri delle case anche dopo il tramonto bruciano ancora per i raggi del sole che hanno innondato la regione durante le ore diurne.
Ho scoperto che nel sud si usa mangiare la pikilia, ovvero un misto di tutti i piatti del menù. Piccoli assaggi di melanzane con feta cotte nel coccio, capretto al limone, polpettine speziate, patate al forno con alloro, maialino con verdure miste al forno, salsicce, insalata greca e tanto altro. 
I prezzi sono ottimi in tutto il sud (una cena così per 14 persone è costata 9€ a testa e le sere dopo idem).
Ristorante: O lofos (+30 27210 58630) 
Dopo cena consiglio una piccola passeggiata tra le stradine per ammirare la vista su Kalamata che si gode da vari punti panoramici.
E nei prossimi post qualche ricetta ed altre dis-avventure!

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