mercoledì 29 febbraio 2012

Gnocchi di zucca

mercoledì 29 febbraio 2012
Miei cari, che giornata faticosa oggi. Ci si prepara per il nuovo semestre e si corre in cerca di libri, si segnano le aule, si controllano orari e sopratutto si spera che i temuti professori siano un pò meno...ehm meno... cattivi diciamo così!
Per fortuna mi sono goduta il pranzo in terrazza baciata dai 18°C di Bologna! Cosa ho fatto?
Un primo semplice devo dire ma molto gustoso.
Avete della zucca in frigo? Prendetela fuori e segnatevi gli ingredienti.
Ingredienti per 2 porzioni

  • 200gr di zucca a cubetti
  • 5 cucchiai di farina 00
  • un pizzico di sale
  • 1 uovo biologico
  • pepe qb
  • noce moscata qb
  • paprika dolce qb
  • 5 cucchiai di Parmareggio gratuggiato
  • una noce di burro

Come si fa
Prendete la zucca tagliata a cubetti e adagiatela su di una teglia foderata di carta da forno. Un filo d'olio e.v.o, un pizzico di sale ed infornate per circa 30' a 180°C.
Togliete la zucca dal forno ed ancora calda la passata con il frullatore ad immersione. Aggiungete a questa purea la farina, la noce moscata, paprika e il pepe.
Mescolate bene. Aggiungete l'uovo intero e mescolate per amalgamare il tutto.
Mettete una pentola con acqua a bollire e quando l'acqua sarà pronta preparate gli gnocchi: aiutandovi con  due cucchiai formate delle quenelle che farete scivolare nell'acqua bollente.
Quando salgono in superficie aiutandovi con una schiumarola le togliete e le adagiate in una pirofila che avrete precedentemente unto con una noce di burro.
Scolate tutti i vostri gnocchi e aggiungete qualche fiocco di burro in superficie. Una bella spolverata di Parmareggio, un pizzico di pepe ed infornate per 10' a 200°C.
Serviteli subito!
Potete aggiungere anche qualche cubetti di pancetta affumicata per dare più sapore o qualche fogliolina di salvia.
Che ne dite?
Io amo alla follia la zucca e secondo me è un ottimo modo per cambiare, e consumarla in un modo diverso :)
Buona serata a tutti voi!!!

Rossella libera

Miei cari mi aggiungo anche io all'iniziativa promossa dal popolo dei blog per la giornata di oggi in sostegno alla liberazione di Rossella Urru.
Non vi pare vergognoso che in Italia per giorni si è parlato dello spacco e delle mutande esistenti o meno di Belen mentre di una ragazza, una nostra coetanea che rischia la vita in mano ai suoi rapitori nessuno o quasi ne parli????
Ma che paese siamo diventati...

Unitevi anche voi e condividete per quanto possibile non solo oggi ma nei giorni a venire l'appello per la sua liberazione!


Per contribuire alla conversazione su Twitter social network usiamo gli hastag


#freerossella   e  #freeRossellaUrru


Nella notte tra il 22 e il 23 ottobre Rossella Urru ed altri due cooperanti spagnoli (Ainhoa Fernandez de Rincon, dell’Associazione amici del popolo saharawi, e Enric Gonyalons, dell’organizzazione spagnola Mundobat)  sono stati rapiti da uomini armati, arrivati a bordo di diversi pick-up. Originaria della provincia di Oristano, Rossella Urru, 29 anni, e’ rappresentante della ONG Comitato Italiano Sviluppo dei Popoli (Cisp) e lavora da due anni nel campo profughi Saharawi di Rabuni, nel sud ovest dell’Algeria,  coordinando  un progetto finanziato dalla Comunità europea.
Rossella si occupava di rifornimenti alimentari, predisponeva la distribuzione con particolare riguardo alle necessità di donne e bambini. Rossella  Urru  e’ laureata in Cooperazione Internazionale presso la  facoltà di Conservazione dei Beni Culturali di Ravenna,  proprio con una tesi sul popolo Saharawi.
Dalla notte del sequestro non si hanno avuto notizie di Rossella Urru fino al mese di dicembre quando un gruppo dissidente dell’Aqmi (Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya ) ha rivendicato il rapimento. ancora ostaggi.

E allora smettiamola di parlare solo di spread, liberalizzazioni e alziamo la voce almeno per una volta per una causa importante, per cui vale davvero la pena farsi sentire.


martedì 28 febbraio 2012

Perdersi per i vicoli di Plaka

martedì 28 febbraio 2012
Come vi ho più volte accenato nei miei post amo alla follia la Grecia. Non solo la zona dove ho deciso di mettere radici ben presto ma sopratutto la capitale, la meravigliosa Atene. Si vivono giorni difficili è vero ma la sua storia millenaria non deve sfuggirci.
Piccola bottega nei vicoli di Plaka
photos by me 
Ho vissuto un anno ad Atene ed ero proprio in uno dei quartieri - permettetemelo - più belli di tutta la città: Plaka. 

Ci si può perdere nei suoi vicoli chiusi al traffico, immergersi in viuzze che in tutte le ore del giorno e della notte pullulano di turisti ed abitanti, studenti e curiosi. Vie intere dedicate a: gioiellerie, gift shops, piccole botteghe e sopratutto cafè e taverne dalle più spartane sino a quelle più eleganti ai piedi dell'Acropoli.

Svegliarsi la mattina ed uscire per le vie di Plaka è davvero una sensazione unica. Ci si sente in un villaggio davvero, lontano dai rumori e dal traffico dei viali di Atene. 
Per chi cerca rumore e vita basta uscire sui viali che costeggiano il quartiere: Leoforos Syngrou, Vasilissis Amalias, Filellinon per ritrovarsi in mezzo a traffico, rumori ma anche a posti unici come Zappeio, Piazza Syntagma, Kolonaki...
Via che costeggia l'Acropoli


Durante i mesi estivi non c'è nulla di più piacevole di perderso senza l'incubo dell'orologio a girovagare per negozietti e botteghe. Vi consiglio vivamente di incamminarvi a piedi da Plaka verso Monastiraki dove incontrerete le botteghe di famosi artigiani che producono ancora oggi sandali in pelle a mano (che hanno calzato anche star come i Beatles!), il più famoso è il calzolaio-poeta come viene definito: Stavros Melissinos e la sua bottega che opera dal 1927.

Cercate souvenir dalla Grecia? Basta riproduzione del partenone, foto delle guardie, prendete nota:
per le amiche fissate con profumi e creme sicuramente il posto che preferisco per questi acquisti è il negozio Korres, linea di prodotti bio nata dall'omonima farmacia dal 1996 (www.korres.com).
Ma il posto di cui io mi sono innamorata è il mercato delle pulci di Monastiraki!!! Non potete perderlo altrimenti la vostra visita ad Atene non potrà dirsi completa.
Trovate veramente di tutto: pezzi antichi, vecchi tavli, pezzi di arredamento ecc ecc.
Voglia di un regalo lussuoso? Non fatevi scappare la gioielleria di Elena Votsi a Kolonaki. E date un'occhiata anche allaboutique Zolotas che opera dal 1895 (www.zolotas.gr), io mi perdevo sognando di avere una loro creazione. E vi ho detto tutto ;)

Fame? Sete?
Vivendo a Plaka avevo fatto l'abbonamento alla taverna presente in piazzetta, il Byzantino. Cibo genuino, prezzi più che onesti ed un ottimo riparo sotto gli alberi durante i mesi più caldi.
Di fronte c'è il cafè Ionos dove potrete fare colazione con freschissimi succhi 100%naturali, frullati, cafè di ogni tipologia e dolci ottimi. Degni di nota i croissant al burro e la torta di mele.
Per la sera non posso che consigliarvi un paio di posti a portata di mano: se avete voglia di gyros, souvlaki e simili l'istituzione è Bairaktari di fianco alla fermata della Metropolitana di Monastiraki: star mondiali e politici importanti non si fanno scappare il loro kebab (ci siamo capiti)
Se invece avete voglia di provare mezè sfiziosi il posto giusto è Sxolarxeio (www.sholarhio.gr), sotto l'Acropoli potrete cenare scegliendo i vostri piatti direttamente da un grandissimo vassoio che vi portano direttamente al tavolo.
Vi consiglio di restare leggeri a pranzo per godervi la cena ;)
Monastiraki square

Metropolitana Plaka


Saumon en papillote - salmone al cartoccio

Buongiorno miei cari!
Ci sono delle mattine in cui ti svegli un pò così, vi capita mai? Ninete di particolare ma qualcosa dentro vi rode un pò... Oggi per fortuna lo so cos'è, anzi chi è, quindi mi metto ai fornelli e cerco di liberarmene. 
A volte ci si lascia prendere da sensazioni altrui. Beh scrolliamocele di dosso e vi lancio un modo veloce ma altrettanto gustoso di preparare il salmone. 
Quando mi capita di trovarlo dal pescivendolo ne prendo un bel filetto grande e poi lo porziono secondo i miei gusti. Odio quando hanno i tranci già tagliati, sono così noioso. Permetti che scelga io la dimensione del mio pezzo?
Ed oggi infatti mi ritrovo tra le mani un trancio già tagliato, ma bisogna pur variare i cibi quindi oggi pesce.
Per piacere (appello ai miei amici) smettetela di comprare/mangiare pesce il lunedì!
Ok dopo questo ammonimento a chi mi dice di lunedì sera "andiamo a mangiar pesce" passiamo alla ricettina veloce veloce. L'ho dovuta tradurre perchè il mio francese è rimasto fermo al livello scolastico, quindi è pessimo!
Servono 10' in forno quindi anche la sera se avete voglia di un piattino leggero ma con quel qualcosa in più secondo me è ottimo!
Vi posterò anche le foto appena uscirà dal forno a pranzo :)
Ingredienti

  • 2 filetti di salmone da 150gr circa
  • 2 carote
  • 1 porro
  • 2 scalogni
  • drangoncello, aneto
  • sale e pepe qb
  • olio e.v.o
  • carta da forno
Come si fa
Preriscaldare il forno a 180°C.
Pelare le carote e tagliarle a bastoncini fini. Tagliare i porri a rondelle e mettere le verdure in un pentolino con acqua salta a cuocere per 5-10' circa.
Preparare due rettangoli con la carta da forno intanto.
Pelare e tritare gli scalogni. Adagiare sopra ad ogni rettangolo di carta un filetto di salmone. Aggiungere le verdurine a listelle, lo scalogno tritato. Cospargere con un filo d'olio, salare e pepare a piacere.
Io al posto dello scalogno metto un rametto di aneto e un pò di dragoncello essiccato.
Chiudere il cartoccio a caramella ed infornare per circa 10-15'.
Togliere e servire con del riso wild oppure con verdure di stagione.
Et voilà pronto un salmone veloce e gustoso.
Se poi avete tempo potete preparare dell'ottima maionese in casa come vi avevo insegnato in qualche post più vecchio oppure io a volte preparo una salsa a base di yoghurt greco con aggiunta di menta, due gocce di limone, un filo d'olio e sale e pepe.
Ottima e rinfrescante!
Baciotti a tutti :)
direttamente nel cartoccio


Io ci ho messo le zucchine al posto dei porri, ottima alternativa :)

lunedì 27 febbraio 2012

Regalami un fiore

lunedì 27 febbraio 2012
Sì sì lo so che parlo di cucina e cibo di solito ma oggi pomeriggio sono stata a fare la spesa ed ho trovato un paio di cose strane da poter cucinare!
Colta da questi lampi di creatività mi sono fatta un regalino: un bel mazzo di fiori bianchi!
Ed ora sono lì nel loro vasetto di cristallo sul tavolino che mi guardano sprizzando felicità da ogni petalo.
Eh lo so, sono un pò matta ma a me piace così, mi accontento di queste sciocchezze come vi dicevo.
Ci sono un paio di rose bianche, delle margheritine e sopratutto le gerbere!!!
I fiori sono la mia passione, mi piacciono tutti devo ammettere. Gli unici fiori che sopporto poco, ma che comunque apprezzo, sono le rose. Sì sì le rose rosse che tutte vorrebero ricevere, sono sopravalutate. Belle per carità ma ci sono così tanti fiori disponibili ormai tutto l'anno che ci vorrebbe un pò di fantasia no?
Ma che significato hanno le gerbere? Sentite un pò qui:
"assume diversi significati a seconda del colore dei fiori: la gerbera rosa ad esempio è simbolo di amore e giovinezza, la gerbera rossa dell'amore passionale e della vittoria, la gerbera gialla è simbolo di gloria, la gerbera arancione è simbolo di allegria e soddisfazione"

In ogni casa non dovrebbero mai mancare i fiori. Anche qualche piantina che richiede poca acqua è perfetta per i nostri appartamenti.
Suvvia un pò di colore nelle nostre case non fa male!
ps non fate come la mia dirimpettaia che non ha piante o fiori perchè anaffiandole si sporca per terra o perchè richiamano insetti e zenzare!
Baci a tutti voi :)


*regalte i fiori per compleanni, feste varie o anche solo ad un amica speciale, fidanzata, mamma, moglie!!!! Non passano MAI di moda

Orzo del single

Miei cari, il frigo piange!
Eh già. Sono rimasta senza verdure se non tre zucchine tristi. Qualche foglia di cavolo nero e delle carote. Formaggi poco o niente se non un pezzo di pecorino sardo e una fettina di Feta.
Che fare???
Pasta in bianco no. Frittata no. Oddio la carne è nel freezer!!!
Soluzione: la dispensa straborda di farro, orzo, riso integrale. Mmmm.
Come da buona single simil casalinga disperata non mi arrendo. Iniziamo a mettere l'orzo a cuocere, una mezz'oretta a bollire e via.
Dunque carota e zucchina possono essere un buon fondo.
Ma un pò tristi. Uff!
E la Feta? Sì è lì che non aspetta altro. Aggiudicato :)
Vediamo cosa è venuto fuori.

Ingredienti per 1 single

  • 70gr di orzo perlato
  • 2 zucchine verdi
  • qualche foglia di timo, semi di papavero
  • olio e.v.o
  • sale qb
  • 70gr di Feta
Come si fa
Facciamo cuocere l'orzo circa 30-40' in acqua bollente. Scoliamo e teniamo da parte.
Tagliamo la carota a dadini piccoli piccoli, le zucchine a fiammifero e in una padella facciamo rosolare ben bene le verdure.
Quando sono cotte al punto giusto aggiungiamo una tazzina di acqua calda, uniamo la Feta e con l'aiuto di una forchetta la schiacciamo bene formando una cremina.
Aggiungiamo il timo e il sale.
Uniamo l'orzo e alla fine qualche manciata di semi di papavero. 
Un giro di olio ed impiattiamo.
Abbiamo dato decenza ad un piatto da single non credete?
Buon appetito!

Biscotti al Parmiggiano

Buongiorno a tutti! Buon lunedì :)
Qui a Bologna dopo il brevissimo temporale di ieri - molto estivo direi visto che è stato un acquazzone vero e proprio - è tornato a splendere un timido sole primaverile. Speriamo che le temperature crescano velocemente.
Questa settimana aimè tornerò sui banchi dell'università ma la voglia di mettersi ai fornelli non cessa. Sulla scia dei miei esperimenti col finger food di cui vi parlavo la scorsa settimana, facendo due chiacchiere con mia madre davanti al caffè stamattina mi ha dato un'idea super. Dei gustosi biscottini al parmiggiano.
A dire il vero li avevo sperimentati con il pecorino qualche tempo fa. Questi sono uguali, stessa base ma risultano più morbidi e friabili vista la combinazione burro+parmiggiano.
Molto calorici ma ottimi con un bel calice di prosecco (ogni riferimento agli aperitivi pessimi dei locali è puramente casuale!).
Il mio impasto è in frigo che riposa ma intanto vi lascio la ricettina veloce veloce. Solo il tempo di riposo è un pò lungo, bisogna infatti  lasciare il tutto a rassodare in frigo per 2h.
Ma hanno anche un ottimo vantaggio: se prevedete una serata con gli amici potete preparare l'impasto in precedenza, tagliarlo nella forma che più vi piace e metterlo nel freezer. Al momento giusto tirarlo fuori qualche minuto e dopo infornarlo e cuocerlo secondo i tempi della ricetta.
Io ho usato la preparazione base ma sono ottimi anche con l'aggiunta di: foglie di timo, peperoncino secco, maggiorana, semi di papavero...
Ingredienti per circa 20 biscotti (piccola dimensione)

Piccola torre di biscotti
  • 200gr di farina 00
  • 125 gr di burro ammorbidito a temperatura ambiente
  • 1 pizzico di pepe
  • 120gr di parmiggiano gratuggiato
  • 1 uovo intero
Come si fa
Mescoliamo il burro con il parmiggiano con l'aiuto di un cucchiaio di legno. Aggiungiamo il pepe e la farina setacciata. Continuiamo a mescolare e leghiamo il tutto con l'aggiunta di un uovo intero.
Mescoliamo e se serve impastiamo con le mani.
Stendiamo il composto con il mattarello, aiutandoci con la carta da forno perchè se no si incolla, e lo lasciamo riposare così in frigo per almeno un ora e mezza, anche due.
Togliamo dal frigo, tagliamo i biscotti della forma che più ci piace. 
Preriscaldiamo il forno a 200°C e cuociamo per circa 10-12' finchè non risultano dorati.
Ora se vi scappa qualcheminuto in più di cottura non succede niente: saranno più saporiti essendosi riscaldato il formaggio e un pò più croccanti.

Appena escono dal forno vi mostro come sono venuti!
Sono un golosissimo snack anche per la pausa a metà mattina o nel tardo pomeriggio. Attenzione perchè sono molto molto calorici. Ma a noi le calorie interessano poco, basta appagare i sensi!
Alla dieta ci penseremo poi con calma :)


Baciotti a tutti voi
(e grazie dei commenti/suggerimenti carinissimi!!!)

domenica 26 febbraio 2012

Macaron mania

domenica 26 febbraio 2012
Quando li vidi per la prima volta nelle vetrine di Milano non mi fecero impazzire devo ammettere. Entrai un pò titubante ma fui travolta subito dai colori e dai tipi di questi dolcetti!
I macaron sono arrivati in Francia già nel XIV, secolo si narra, a seguito di Caterina de' Medici per il suo matrimonio con il Duca d'Orlèans.
Si dice che siano stati il dolce preferito da Maria Antonietta. 
Ma veniamo a tempi più "recenti": il macaron fu variato fino a quando nel 1862 Louis Ernest Laduree li fece diventare il pasticcino più in voga degli ultimi anni.
Ho intenzione di farli in casa, mi voglio arrischiare nel prossimo week end, armata di tempo libero e di farina di mandorle che sta alla base di questa preparazione.
Ho trovato su youtube il video del grande L. Montersino ma siccome mi annoio a seguire sti benedetti tutorial mi sono segnata la ricetta con carta e penna :)
Ingredienti per 8
215 gr. farina di mandorle 
350 gr. zucchero a velo
50 gr. farina 
200 gr. albume 
90 gr. zucchero semolato 
coloranti



Come si fa
Setacciare la farina con lo zucchero a velo e la farina di mandorle. 
Montare gli albumi con lo zucchero semolato fino ad ottenere una massa ben soda. 
Unire a questo punto, mescolando a mano dal basso verso l'alto, le farine setacciate insieme. Colorare a piacere quindi modellare delle palline con un sac a poche sulle teglie con carta da forno. Preriscaldare il forno a 180° C, quindi infornare abbassando il forno a 160° C per circa 6/7 minuti. Lasciar raffreddare quindi staccarli dalle teglie.


Vi consiglio il sito di Laduree: www.laduree.fr
Secondo me presa un pò la mano sono ottimi da regalare alle amiche ma anche se siete invitati a casa di qualcuno di speciale!
Ve lo dico poi quando proverò a farli :)




A presto!
baciotti



Le patate della domenica

Miei cari! Buona domenica a tutti voi
Che stanchezza, voglia di fare oggi pari a zero devo dire. Meno male che la colazione domenicale è all'impronta della lentezza. Sveglia di buon'ora - eh sì anche nel week end non dormo molto - e una tazza di latte freddo in cui ho fatto fare il bagno agli ultimi chocolate chip cookies che erano rimasti in circolazione. Ho fatto un bel giro in edicola a rifornirmi di riviste su cucina e arredamento ed ho trovato anche un paio di ricettine veloci.
Eh sì dalla prossima settimana si torna in facoltà, cambieranno i ritmi ma devo confessarvi che questo semestre - se mi va fatta bene dovrebbe essere l'ultimo - non ho intenzione di farmi sopraffare dallo stress universitario. Va bene che Bologna-Forlì è una distanza minima ma ragazzi chi ha voglia di cucinare se esci di casa alle 07 per essere in tempo a lezione e torni nel primo pomeriggio, quando ti va fatta bene il pranzo è un pit stop in autogrill?
No no questa volta si fa come dico io! Si frequenta quanto serve e poi si studia ben bene a casa concedendosi golose merende a base di cupcakes e tisane rilassanti. Anche se a forza di fare merenda siventerò io stessa un cupcake mi sa :)
Il post di oggi è semplicissimo perchè dal titolo potete facilmente capire che il contorno di oggi sono le patate. Ma chi non le ama?
Dai1 A me fritte non piacciono ma in ogni caso ci sono:lesse, al cartoccio, nella cenere, al forno!!!!
Facili, pratiche, versatili ci si può davvero sbizzarrire! Oggi ho messo al forno una coscia di tacchino condita semplicemente con salvia e rosmarino e poi mi son detta: "contorno?".
Mmmm ed eccole lì! Piccole, bruttine e sporche. Prese dal sacco, pulite, pelate e poi come la facciamo?

A me piacciono tagliate a bastoncino, sale grosso, un filo d'olio e uno spruzzo di pepe. 
Una bella teglia, qualche rametto di rosmarino e via nel forno a dorarsi. Le lascio cuocere un bel pò perchè mi piacciono un pò bruciacchiate, con la crosticina. Magari anche un pò attaccate sul fondo della pirofila, da raschiare.
Ingredienti

  • patate a pasta gialla (io Selenella)
  • olio e.v.o
  • rosmarino, timo
  • sale grosso
  • pepe qb
Ci vogliono meno di 5' a prepararle: le puliamo e le peliamo. Le tagliamo a metà e poi ancora a metà formando delle barrette. Ungiamo una teglia con olio e.v.o, adagiamo le patate coprendo bene il fondo e poi saliamo e pepiamo a piacere. 
Io ci metto un altro giro d'olio per renderle belle croccanti. Un rametto di rosmarino, un pò di timo e in forno a 180°C finchè non diventano belle dorate con la crosticina!
Ma perchè solo la domenica? 
Bisognerebbe concedersele ogni volte che ne abbiamo voglia!!!

sabato 25 febbraio 2012

Cake club clandestini - che idea!

sabato 25 febbraio 2012
Per riposare un pò dall'estenuante giornata passata a piantare tulipani, dalie, potare rami e sistemare le piantine aromatiche mi sono concessa una pausa. Una bella tazza di thè alla vaniglia e un paio di cookies al cioccolato.
In cerca di un corso per cake designers alle prime armi - sì ho deciso di lanciarmi nell'impresa!  -ho dato un'occhiata ad un sito che consiglio a tutti voi amanti delle torte e dei dolci in generale: www.cakemania.it
dove ho letto un'intervista interessantissima sui Cake club clandestini.
Avevo sentito parlare dei ristoranti che funzionano in questo modo e l'idea mi ha sempre stuzzicato ma chissà come mai in Italia queste cose ci mettono un pò di tempo. I cake club funzionano più o meno allo stesso modo ed è una "moda" che arriva dall'Inghilterra.
La "fondatrice" dei CCC è la Sig.ra Lynn Hill  - sul sito trovate l'intervista integrale  - la quale spiega che "non si paga niente per iscriversi a un CCC né per partecipare ad un incontro, a meno che l’organizzatore non sia la persona che prepara o procura lebevande. In quel caso si tratta di coprire i costi. È più facile tenere la riunione in un bar, o in una pasticceria, ed esortare i partecipanti ad ordinare da bere come segno di ringraziamento al negozio che li ospita. Ogni evento ha un tema (frutta di stagione, torte così belle da essere pornografiche, torte buffe, torte da ricette antiche…) perché questo incoraggia le persone ad usare la loro immaginazione nella scelta degli ingredienti e delle forme, e perché rende più attraente l’idea di partecipare. Una cosa importante: un cake club non è una gara, ognuno può portare quello che vuole, anche il dolce più semplice… purché sia a suo agio. Quando la riunione finisce ognuno porta a casa gli eventuali avanzi: tutti vengono con un Tupperware!"

Mi sembra un'idea molto originale, certo aprire la propria casa a completi estranei può mettere qualche dubbio ma ho trovato un compromesso: invitare un paio di amici che a loro volta portano uno/due amici così da avere una "base" di conosciuti ma allo stesso tempo si può allargare il giro. Sapete che quasi quasi inizio appena il tempo lo permette invitando qualche amica nel week end a mangiare un cupcake, crostate, torte varie?
Secondo me anche tra amici è molto divertente, si sta insieme che è la cosa più bella no?!
Qui sotto vi riporto la ricetta della torta di Lynn più famosa ed apprezzata durante gli incontri del cake club (vedi sito www.cakemania.it). Dall'aspetto è veramente golosissima!
Sponge cake al limone di Lynn Hill:
Ingredienti per la sponge:
Pesate tre uova intere ancora nei gusci
burro a temperatura ambiente nello stesso peso delle uova
zucchero semolato nello stesso peso delle uova
farina lievitata nello stesso peso delle uova
scorza di limoni grattugiata
1 cucchiaio di succo di limone
Ingredienti per la farcia:
125gr burro morbido
250gr formaggio spalmabile tipo Philadelphia freddo
250gr ricotta fredda
75gr zucchero a velo
scorza grattugiata di due limoni
1 cucchiaino succo di limone
1 cucchiaino Limoncello
Ingredienti per lo sciroppo al limone:
succo di due limoni
2 cucchiaini zucchero semolato

Ph. credit: Lynn Hill
Metodo:
Foderate due teglie da 20cm con carta-forno. Accendete il forno a 170°, meglio se ventilato.
Sbattete a lungo con la frusta elettrica il burro e lo zucchero finché non sono spumosi; aggiungete gradualmente le uova (senza i gusci!) alternandole a un po’ di farina; incorporate il resto della farina con una spatola, muovendola dal basso verso l’alto, e infine la scorza e il succo di limone.
Dividete il composto tra le due teglie, copritele con carta-forno in modo che le torte non si asciughino in cottura e infornate per 20 minuti o finché uno stuzzicadenti infilato al loro centro non esca asciutto. Lasciatele raffreddare su una griglia.
Preparate la farcia sbattendo il burro con la frusta (se non partite con il burro da solo, vi ritroverete con una crema grumosa); aggiungete il formaggio e, quando è ben amalgamato, la ricotta e lo zucchero setacciato; infine la scorza e il succo di limone e il Limoncello. La consistenza non risulterà liscia per via della ricotta: se preferite potete passare la crema al setaccio e sarà più setosa.
Preparate lo sciroppo facendo sobbollire il succo di limone con lo zucchero finché questo non si sarà dissolto. Lasciate raffreddare e poi versatelo sui due strati di torta.
Quando le sponge sono ben fredde unitele a sandwich usando tutta le farcia. Spolverate con zucchero a velo e 
servite con il tè.

Arriva la primavera a tavola

Miei cari buon sabato! A Bologna sembra di essere in aprile, tutto il vicinato si occupa delle pulizie in giardino, famigliole passeggiano con bimbi e cani ed io ho piantato i miei bulbi di dalia :)
Ma di prima mattina quando il sole non è ancora alto nel cielo e l'aria è ancora freschina io ero in cucina. Ho preparato il pesce per pranzo (ricetta che vi posterò il prima possibile) ma poi spulciando il web mi sono imbattuta in diversi siti di cake design.
Ho deciso da quest'anno che non avrei più comprato torte o dolci in pasticceria. Sono belle, buone è vero però voglio sapere cosa c'è dentro, come sono fatte è più forte di me.
Quindi anche per il mio compleanno a marzo ho deciso che anche la torta sarà home made. Avevo della pasta di zucchero bianca in dispensa che ho comprato un pomeriggio di ordinario svago tra i reparti dell'ipermercato. Che farne?
Mi sono messa lì ed ho pensato di inziare a prendere un pò la mano con questo prodotto. Cosa farci?
Mmmm. Guardo in frigo e avanza un disco di pan di spagna. Bene.
Marmellata alle ciliege in agonia e la pasta di zucchero. Allora prendo il pan di spagna, con un ring ne taglio tre tondi. Farcisco con la marmellata e ne ricopro anche i lati aiutandomi con una spatolina.
Bene ma ora come la copro?
Allora un pò di zucchero a velo sopra ad un tappetino di silicone - si farà così?! - e tiro un pò la pasta. Carina ma non mi convince. 
Prendo qualche goccia di colorante rosso, impasto e rimpasto con le mani e viene fuori un colore rosa marmorizzato.
Beh almeno il colore non è male!
Ok ristendo la pasta e la butto letteralmente sopra alla mini tortina. La faccio aderire meglio che posso e taglio la parte in eccesso.
Bene ma è bruttina così :(
Che fare? Avanza della pasta, taglio una fettuccia e la uso a mò di nastro. Una specie di fiocchetto a fermarlo sul davanti.
Quasi quasi mi addentro a provare a plasmare  una rosellina, lo facevo col pongo da piccola sarà poi così diverso?
In realtà no! Inizio a prenderci gusto.
E se facessi anche una calla?
Perchè no! Ma non ho il giallo per farci il polline. Va beh lo farò rosa per questa volta.
Che ne dite?


Per prima volta dai non è proprio brutta brutta - bruttina dai - e visto che è commestibile io me la mangio dopo pranzo!
Sicuramente nella prossime settimane i fiori saranno la mia nuova passione e quindi proverò a farli anche in pdz.
Un abbraccio e buon sabato a tutti voi

venerdì 24 febbraio 2012

Polpettine una tira l'altra

venerdì 24 febbraio 2012
Buon venerdì a tutti miei cari! Speriamo che il sole splenda in questo week end. A cosa vi dedicherete?
Io farò un pò di giardinaggio, ho qualche bellissimo bulbo da piantare, gli ulivi da scoprire, qualche oleandro da potare. A dir la verità credo che mi limiterò ai bulbi, mettere troppo le mani rischierei di far danni!
Non vedo l'ora il mese prossimo di riempire i vasetti del balcone di fiori colorati e profumatissimi. Non vi mette allegria svegliarvi la mattina e vedere i vostri fiori così belli sul davanzale?
Ammetto che a volte parlo con le mie piantine :)
Ieri sera ho visto delle care amiche in centro e siamo state a fare un aperitivo. 
Confesso che a me gli aperitivi non piacciono, se quando frequentavo la facoltà di legge ero una fan degli happy hour ora le mie uscite per questo "rito" di massa si sono molto ma molto ridotte. Però ogni tanto faccio un salto a bere qualche drink. La scena, per cui odio gli aperitivi (o meglio odio come sono organizzati) è la solita: gente che si ammassa come in fila alla mensa per riempire mini piatti in plastica strabordanti di orribile finger food.
Certo certo ci sono locali e locali, ed io parlo per quelli che conosco a Bologna. Però noto questa tendenza ormai diventata prassi che i cocktail sono beveroni a base di acqua (paghi 6€ e dopo un paio di sorsi c'è solo ghiaccio), e poi basta con queste ciotole di: insalata di riso, cous cous, crescente varie, crudites...
Ve la faccio breve, il locale di per sè è molto carino perchè è il Museo di arte moderna (MamBo, via D. Minzoni - Bologna) ma anche qui ti aspetteresti una maggior cura rispetto ai locali della zona universitaria.  Posti così potrebbero essere davvero un ottimo punto d'incontro! Non credete?
Perchè vi parlo di finger food? Un pò perchè tra varie idee stavo pensando che per il mio compleanno che si avvicina vorrei invitare gli amici proprio più cari per una cena informale in veranda e quindi apro una serie di post a tema "finger food". E poi perchè ieri parlando di picnic proponevo proprio il finger food come soluzione a queste gite fuori porta!
E oggi cosa facciamo? Polpettine con lenticchie!
Allora le polpettine sono una goduria che piace a tutti, grandi e piccoli! Di patate, ai formaggi, di verdure, di carne ne esistono tantissime varianti.
Oggi vi propongo queste che sono semplicissime e si fanno subito. E non costa neanche troppo (eh un occhio anche al borsellino no?!)
Ingredienti

  • 300gr lenticchie (già lessate)
  • 150gr formaggio (parmiggiano, pecorino, gruyere, gouda... a piacere insomma!)
  • farina qb per legare
  • sale e pepe qb
  • timo, maggiorana
  • 2 uova
  • olio per friggere
  • pangrattato qb
Come si fa
Frulliamo le lenticchie insieme al formaggio. Aggiungiamo le uova intere e farina quano basta per legare il tutto. Aggiustiamo di sale e pepe, le erbette aromatiche e formiamo delle palline grandi poco più di una noce. Le passiamo nel pangrattato.
Le tuffiamo letteralmente nell'olio a temperatura e quando saranno dorate le tiriamo su. Lasciamo qualche minuto a raffreddare su carta assorbente.
Possiamo servirle con una salsina a base di yoghurt (credo che vi preparerò anche questa oggi) oppure con una semplice insalatina.
Secondo me si possono anche passare al forno per renderle più leggere. Quasi quasi ci provo anche perchè tra le cose che poco sopporto c'è il fritto.
Vedremo tra poco il risultato!
Baci e buon week end :)


Ragazzi non ho resistito: complice il sole e l'aria frizzante ho aperto il portico e ho messo in funzione la cucina estiva friggendo le polpettine. Sono una goduria, me le sono già mangiata al sole insieme alla mia cucciola e vi consiglio di ascoltare il cd di Duffy.
Non potete capire quanto mi entusiasmano queste piccole sciocchezze! :)


giovedì 23 febbraio 2012

Un week end di relax - picnic

giovedì 23 febbraio 2012
Miei cari il week end si avvicina. E voglio suggerirvi un modo carino che ho sempre molto amato (ma poco praticato) di trascorrere una domenica o un sabato diverso dal solito.
Preparate la macchina, caricate un paio di amici e...una cesta da picnic!
Diciamoci la verità le tovaglie sull'erba, le porcellane e i cesti di vimini non sono per tutti. Anche per motivi economici, non costano poco quei meravigliosi set che vediamo su riviste o in tv.
Ma questo non ci impedisce di preparare il nostro picnic ideale, bastano tre elementi: auto o bici a seconda della vostra meta, amici e il cibo.
Cosa si può preparare per un picnic? Beh il finger food è sicuramente un'ottima idea! Facile, pratica e sopratutto non richiede troppo spazio.
Mi vengono in mente dei panini alla Feta come quelli che vi ho proposto all'inizio del blog. Ma anche delle polpettine di carne ed erbette aromatiche o per i vegan delle polpettine di patate o di zucca, provate quelle di lenticchie che vi suggerirò domani ;)
Si possono preparare anche dei french toast e servirli con delle marmellate o dello sciroppo d'acero! Io li mangio col miele oppure con una spolverata di cannella.
Dei mini croissant con i saluti, delle focaccine, panini alle olive o alle noci.
E da bere? Acqua che non fa mai male sopratutto se guidiamo, ma anche dei centrifugati vitaminici sono ottimi. Provate con la bella stagione a fare dei frullati con fragole, mele, pere e tutta la frutta coloratissima e profumata che ci regalerà la primavera!
Qualche dolce è d'obbligo. Ci piaccione i cupcakes? Perchè no, magari proviamone diversi non solo il classico red velvet o al cioccolato: con le carote per esempio!
Un classico ciambellone allo yoghurt magari ingolosito da gocce di cioccolato piacerà a grandi e piccoli.
E la tavola?
Beh se troviamo aree attrezzate sfruttiamo pure tavilini e panchini ma anche in collina o vicino al mare possiamo sbizzarrirci: una tovaglia a fiori o con dei limoni disegnati, tovagliolini dai colori pastello e via alla fantasia!
Oramai anche le posate monouso sono talmente di design che c'è solo l'imbarazzo della scelta.
Allora iniziamo a proporre l'idea ai nostri amici.
Baciotti a tutti voi!

Pasta con le sarde - Voglia di mare

Buongiorno! Come state? Qui a Bologna da due ieri splende un bel sole e finalmente sembra che le temperature sotto zero abbiano deciso di fare le valigie ed andarsene. Era ora aggiungo io!
Settimana prossima dovrò tornare a Forlì visto che inizia il nuovo semestre e sarebbe ora di darsi da fare con gli ultimi tre esami. Quindi mi godo quest'ultima settimana di libertà per sperimentare un paio di cosine sfiziose che per vari motivi non mi sono mai decisa a fare. Tra cui: gnocchi alla parigina, qualche torta salata particolare ed un paio di secondi.
Oggi sono a casa e siccome la mia mamma aveva un appuntamento molto importante ho deciso di aspettarla per pranzo con un piattino molto gustoso: la pasta con le sarde.
Perciò mi sono messa di buon'ora con il mio sacchettino di sarde che mi guardavano perplesse. Ed io guardavo loro perplessa.
Da dove iniziare? Dunque dunque andranno tolte le squame prima no? Bene. Fatto.
Ora... stacchiamo la testa. Via tutto: viscere, testa, coda, spina. Bene. Ma sono ancora sarde? No perchè questa era la mia prima esperienza con sta cosa, il pulire, squamare ecc.. Qualche volta ho pulito le orate ma ragazzi quelle sono grandi e belle facili. La testa poi io la lascio quindi le interiora sono relativamente facili da togliere ma le sarde!!!
Insomma alla fine ci sono riuscita. Un pò mutilate però le ho aperte a libro e pulite tutte per bene, tolto anche quelle fastidiose spine che restano, piccole piccole ma così antipatiche!
Lo so che questa mia "interpretazione" della pasta con le sarde, classicissimo siciliano, farà rabbrividire i puristi ma l'ho dovuta adattare a ciò che avevo in dispensa e sopratutto sono senza cipolla visto che non ci vado proprio daccordo!
Quindi se siete un pò delle novelline disperate come me in cucina non demoralizzatevi e provate (magari con le sarde già pulite dal vostro pescivendolo!).
Ingredienti per 2:

  • 160gr bucatini
  • finochietto selvatico qb
  • sale e pepe qb
  • zafferano qb
  • pangrattato
  • 1 cipolla
  • circa 15 sarde pulite e aperte a libro
  • 2/3 alici sott'olio (io uso quelle piccanti)
  • pinoli ed uva passa qb
  • olio e.v.o
Come si fa
Scottate i finochietti in acqua salta. Rafreddateli e tagliateli a tocchettini. In un tegame sofriggere in un pò di olio la cipolla tritata finemente (se vi piace), unite i finochietti e le due acciunghine dissalate. Con un cucchiaio di legno schiacciate le acciughe fino a farle dissolvere nell'olio. 
Unite poi l'uvetta fatta rinvenire prima in acqua tiepida, i pinoli, lo zafferano diluito in acqua e circa metà delle sarde. Fate dorare il pesce fino ad ottenere una salsa omogenea. 
Cuocete i bucatini - meglio se nella stessa acqua in cui avete scottato i finocchietti - e scolateli. 
Scottate da parte le sarde rimaste.
Unite i bucatini alla salsa ottenuta, mescolate bene per far amalgamare tutti i sapori. Pepate a piacere e aggiungete il sale se vi sembra necessario.
Unite anche le sarde rimaste e cospargete con un pò di pangrattato.
Ora potete far saltare in padella il tutto per qualche minuto oppure potete passarlo in forno per farlo gratinare.
Alcuni al posto del pangrattato aggiungono delle mandorle tostate e passano tutto al forno.
Dipende, ci sono varie versioni. Non avendo mai provato l'originale ne ho adattato la versione migliore ai miei gusti.
D'estate secondo me è meglio evitare il pangrattato così sarà più leggero ed utilizzare le mandorle, magari a scaglie.
Che ne dite?
Io aspetto che cuociano i bucatini e poi impiatto.




Eccoli! Ammetto che la cipolla ci starebbe benissimo, voi mettetela!!!
Buon appetito :)


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